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Scrivere il futuro: costruisci la tua Vision

Scrivere il futuro è senza dubbio una via di consapevolezza di sé. Certo, bisogna comprendere bene che cosa intendiamo con questo tipo di scrittura.

Quando ho scritto il mio libro Vision ho dedicato molta attenzione alla scelta del sottotitolo che è  “Narra te stesso scrivi il tuo futuro”. Narrare noi stessi e scrivere il futuro sono due aspetti fondamentali della costruzione della nostra visione di vita, non solo personale ma anche professionale, e la scrittura in tutto questo ci è di enorme supporto. Per comunicare bene, per esprimerci al meglio, dobbiamo avere davvero coscienza di quale sia la nostra visione. Ma come facciamo ad individuarla e poi a portarla nella nostra realtà quotidiana, nei nostri giorni, nel nostro lavoro?

Il primo passo, davvero utile, è rivedere la nostra storia, ripercorrere alcuni tratti del nostro percorso e delle esperienze vissute per trarre energia da questa nuova linfa vitale e progettare il futuro che immaginiamo.

Che cosa significa avere una Vision? Devi ricercare con determinazione la tua visione di vita, è indispensabile. Non confonderla con la speranza o con i sogni e neppure con gli obiettivi o i progetti. La vera Vision sei tu, nella tua forma migliore, tu che hai trovato il tuo posto nel mondo.

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Vision: che cosa significa?

Quando seguo le persone nei percorsi di scrittura autobiografica e scrittura consapevole,  mi rendo conto, ed è normale, che spesso la visione, la Vision, venga confusa con quella che di solito chiamiamo speranza, obiettivo, progetto, e queste sono cose meravigliose perché è nella nostra natura nutrire e costruire delle speranze. Così come darci, soprattutto nel campo professionale, degli obiettivi, lavorare attorno a dei progetti e avere dei sogni.  Perché avere dei sogni è quello che ci rende creativi ed è ciò che sviluppa le nostre idee. 

Ma la visione è altro. Ed è molto legata a quello che chiamiamo scrivere il futuro. E allora la domanda è questa. “Che cos’è la Vision”?  La Vision sei tu. La visione siamo noi, ma siamo noi nella nostra forma migliore, siamo noi realizzati e, oserei dire, siamo noi felici, perché abbiamo trovato il nostro posto e la possibilità di donare il meglio di noi. 

Scrivere la propria storia: perché è importante

Perché è così importante narrare noi stessi e scrivere la propria storia? Perché un conto è raccontarla, un conto è scriverla. La scrittura genera un pensiero rafforzato. Ecco alcune considerazione sul valore della scrittura di sé.

  • Nel momento in cui iniziamo ad ordinare i  ricordi, i pensieri, il materiale che abbiamo e che riguarda la nostra storia – che possono essere le fotografie, i biglietti, le lettere, quello che gli altri ci hanno raccontato del nostro vissuto – e poi scriviamo, si compie in noi un processo anche mentale molto interessante perché portiamo attenzione sulle esperienze fatte e abbiamo una visione globale di quello che è stato il nostro percorso. 
  • Scrivendo osserviamo da un diverso punto di vista tutto ciò che è accaduto, il  nostro comportamento e quello degli altri.
  • Siamo in una situazione di maggiore chiarezza mentale perché la scrittura genera calma e riflessione. Non a caso nel suo testo antico L’arte della scrittura, Lu Ji, il poeta soldato, definisce la scrittura una forma di meditazione.
  • Recuperiamo ricordi che possono aiutarci a spiegare alcune situazioni del presente.
  • Siamo più propensi a perdonare noi stessi e gli altri. Non accade sempre, certo, ma molte volte il ripercorrere la storia e le relazioni ci porta ad avere vedute più ampie e quindi a renderci conto che le persone si sono ritrovate ad agire così come potevano in quel dato momento e in una data situazione.
  • Comprendiamo di essere parte di una storia molto più vasta della nostra individuale.

La memoria involontaria

Scrivere è una pratica che ci porta a rivedere con attenzione determinati particolari che spesso dimentichiamo o che la nostra mente archivia. Sappiamo bene che non possiamo avere sempre presente alla mente cosciente tutto ciò che abbiamo vissuto. Sarebbe un carico psicologico insostenibile.

Ma non dobbiamo dimenticare che la scrittura ha anche una grande forza, una grande potenza che è quella di accedere alla nostra memoria involontaria e quindi di portare a galla numerosi episodi, parole, immagini che non erano più presenti nella memoria quotidiana, la memoria a cui facciamo riferimento, in cui non fatichiamo a ripescare quello che ci serve o che qualche accadimento ci sollecita a rivedere.  Invece la memoria involontaria ci restituisce i nostri ricordi nella loro completezza emotiva e sono i sensi ad accenderla, sensazioni, sollecitazioni. Celebre esempio letterario è l’episodio de “le madeleine” narrato da Proust nel suo capolavoro Alla ricerca del tempo perduto. Un ragazzino inzuppa nel the un dolce, una madeleine e questo lo porta a vivere una sensazione di estasi che però non riuscirà a ritrovare in un secondo tentativo di ripetere il gesto. Questo breve attimo, la sensazione che accende i sensi, permette di accedere alla memoria involontaria, ai ricordi più profondi e forse più utili e importanti per ciascuno di noi. Adesso non mettiamoci tutti a prendere il the con la madeleine, per carità, ma impariamo a sollecitare questa memoria: la scrittura di sé è senza dubbio una via di accesso.

Autobiografia: non è il passato ma è scrivere il futuro

Molti pensano che cimentarsi con la scrittura della propria storia, con quella che viene chiamata autobiografia, sia un ritorno al passato, anzi in molti casi si ha quasi paura di andare ad aprire quella porta,  temiamo che il  passato possa ricondurci a  momenti di dolore, di difficoltà che non vorremmo ricordare ma dimenticare. 

In realtà la scrittura autobiografica quindi il narrare noi stessi, quello che abbiamo vissuto,  mi permetto di dire, è una scrittura del futuro, scrivere la propria storia è scrivere il futuro perché quando ci rivediamo vivere esperienze passate, in realtà noi stiamo osservando da un momento diverso del tempo, con un mindset differente. Questo ci consente di recuperare dalla nostra storia tutta una serie di elementi che ci daranno energia per il futuro e che anzi saranno molto utili per interpretare anche quello che stiamo vivendo e per impostare il tempo che verrà.

 

Senso di insoddisfazione: meglio comprenderlo

Succede di trovarsi in situazioni sia personali sia professionali che non ci soddisfano, ma non sempre riusciamo ad individuare i motivi, le cause. O forse abbiamo timore di ammettere che cosa ci disturbi perché questo comporterebbe dover cambiare uno status quo.

Sentiamo che una data situazione non è quella che vorremmo, che potrebbe essere migliore, più produttiva, in poche parole non siamo soddisfatti. Non è una cosa da poco l’insoddisfazione. Va ascoltata e analizzata. La scrittura – quella consapevole e autobiografica in particolare – ci aiuta a comprenderla. 

Dove affonda le proprie radici questo stato d’animo così come gli altri che proviamo? Nella nostra storia. 

Tutto nasce e proviene dalla nostra storia, andare a riconoscerla a ripercorrerla spesso significa sbloccarla, intravedere degli aspetti che ancora non abbiamo risolto e che dobbiamo invece risolvere.

Trovare il filo conduttore, riscoprire il talento

Dedicarsi alla scrittura di sé, all’analisi della propria storia è scrivere il futuro perché quando recuperiamo chiarezza d’intenti e di motivazioni, quando rientriamo in connessione con noi stessi la strada da percorrere appare nitida e noi ci sentiamo più pronti ed equipaggiati a percorrerla.

A livello professionale accade spesso che ci si ricongiunga con i nostri talenti: questo significa riscoprire potenzialità che avevamo dimenticato. Questa scoperta avviene soprattutto quando si percorre la scrittura autobiografica dell’infanzia e si ritrovano giochi, sensazioni, abilità messe a riposare nelle stanze segrete della mente e forse del cuore. 

Scrivendo la nostra storia, rivediamo e ritroviamo il filo conduttore dell’esistenza. Un filo conduttore costante per la vita di ciascuno di noi; ognuno ha il proprio filo conduttore che gli riporta numerosi significati utili al presente e al futuro. Va detto che i percorsi autobiografici possono anche portare a situazioni di crisi, a rotture. Ci portano però sempre ad analizzare il nostro percorso di vita.

È importante riconoscere pur con tutte le difficoltà quale sia il nostro posto nella vita, nelle relazioni e nella professione. Questo non significa mettersi al riparo  dai momenti di sconforto, dagli alti e bassi che sono tipici della vita di ciascuno di noi, ma questo comporta avere davvero un focus molto chiaro sulla strada che stiamo intraprendendo e sul percorso che abbiamo compiuto. 

Questo è un lavoro fondamentale se pensiamo a quanta energia mettiamo nelle nostre giornate, nelle relazioni appunto con le persone, nel portare avanti progetti. 

Per cui è davvero fondamentale questa pratica di scrittura di sé, un progetto su cui vale la pena davvero di investire.

Il potere della scrittura: sdoppiamento efficace

Mi piace sempre molto raccontare che cosa avviene quando ci mettiamo a scrivere di noi stessi. 

Si attua un vero e proprio sdoppiamento. Quando iniziamo a scrivere in qualche modo la nostra mente ci osserva, ci auto osserviamo, quindi c’è una parte di noi che è la parte scrivente e una parte che viene osservata. 

Questo fenomeno lo analizza bene Pennebaker nel suo libro Il potere della scrittura in cui riporta numerosi dati e le modalità delle sue ricerche. Questo fenomeno permette una sorta di distaccamento tra noi e quello che stiamo vivendo. Certo, è lieve, qualcuno direbbe che è poca cosa, ma è molto importante. Permette già un minimo allontanamento dai nostri disagi, dalle nostre ansie e in alcuni casi anche dalle nostre patologie, ci consente un’osservazione più obiettiva, più lucida. 

In certi momenti abbiamo davvero bisogno di questa chiarezza mentale, sentiamo la necessità di uscire dall’ involucro del nostro ego che ci impedisce di vedere in modo nitido quello che stiamo vivendo. Scrivendo si compie questo incredibile processo. 

 

autobiografia-da-dove-iniziare

Autobiografia: è il primo passo di una scrittura di consapevolezza. Per progettare il futuro non possiamo fare a meno di conoscere le nostre radici, sapere da dove veniamo. La scrittura autobiografica ci rivela spesso limiti e potenzialità: dipende poi da noi decidere che cosa fare di questa presa di coscienza.

Dove vuoi andare?

Ma da dove si parte, come inizia una scrittura personale? Come dicevo all’inizio, la scrittura personale inizia con una domanda: dove vuoi andare? 

Perché vuoi fare questa scrittura, qual è l’obiettivo che hai bisogno di chiarire, qual è la tua visione che devi concretizzare? A volte è la scrittura stessa che passo dopo passo ci rivela la visione, a volte abbiamo un’idea nebulosa di quello che vogliamo essere, di quello che vogliamo fare, della nostra missione anche all’interno della nostra esistenza. La scrittura ci aiuta a chiarirla, a diradare le nebbie. 

La raccolta del materiale

Io consiglio sempre di partire da una raccolta di materiali e quindi vedere tutto quello che abbiamo a disposizione della nostra vita. 

  • Iniziare per esempio ad analizzare i luoghi in cui abbiamo vissuto, i luoghi in cui siamo rimasti magari per poco ma che sono diventati per noi i luoghi del cuore
  • Ripensiamo alle persone, ai volti di chi ci ha accudito, di chi ci ha aiutato, di chi magari invece ci ha chiuso una porta in faccia, ma questo ci ha portato verso un’altra strada verso un altro cammino. 
  • Chiediamoci chi siano stati  i nostri mentori, le nostre guide, i modelli da seguire. 
  • Rivediamo avvenimenti che per noi sono stati fondamentali, in cui riconosciamo un cambiamento, uno sviluppo, un’apertura verso nuovi orizzonti. 
  • Non trascuriamo, perché non sarebbe un’analisi onesta della nostra storia, tutto quello che per noi è stato dolore, difficoltà. Non dobbiamo raccontare ogni cosa, ma dobbiamo avere presente il più possibile, dobbiamo capire quanto profondi ancora siano questi dolori e riportarli a galla, guardarli in faccia e proseguire nel nostro cammino. Sempre che lo sentiamo importante e utile per noi. A mio avviso la scrittura deve essere liberatoria e non una forzatura.

La scrittura ci dona quel meraviglioso strumento che sono le parole attraverso cui noi diamo forma ai nostri pensieri. Troviamo le nostre parole e come diceva Carver “le parole sono tutto ciò che abbiamo, che siano quelle giuste”.

La comunicazione efficace nasce dalla consapevolezza

Indagare la propria storia, ricercare le parole utili per scrivere il futuro, scoprire e costruire la propria Vision: è una pratica di introspezione, di crescita personale che consiglio a tutti. Una vera e propria scrittura terapeutica (ti consiglio di leggere l’articolo Scrittura terapeutica: che cosa significa e perché funziona) che  non si rivela utile solo a chi ha fatto della scrittura il proprio mestiere. Serve ai professionisti, ai leader, agli imprenditori:  come si può  avere ben chiaro il proprio percorso, se non sappiamo da dove veniamo? Se non ritroviamo il filo conduttore che potrà guidarci in certi labirinti dell’esistenza? Come progettare il futuro se non conosciamo davvero con profonda consapevolezza ciò che abita in noi?

Scrivere il futuro è quindi questo percorso di presa di consapevolezza, solo in questo modo io posso impostare le mie scelte, posso idearle e immaginarle e poi calarle nella realtà di tutti i giorni. 

Si parla tanto di comunicazione efficace, di comunicazione social. Qualsiasi imprenditore o professionista, blogger o influencer si preoccupa di questo, qualsiasi persona che abbia avviato un’attività, ma la vera comunicazione efficace nasce anche qui dalla coscienza e dalla consapevolezza della propria storia. 

Keyword utili? Quelle che esprimono le tue passioni

Posso comunicare tanti aspetti, posso comunicare tante cose, ma tutto questo è nella mia storia. 

Penso sempre a questo fatto, quando ho costruito le keyword utili per la mia comunicazione mi sono resa conto che erano le keyword dei miei percorsi, delle passioni a cui mi ero dedicata e di quello che volevo trasmettere.

Quando andiamo a scegliere le parole della nostra attività, le radici affondano nelle esperienze che ci hanno formati.

Solo nel momento in cui conosciamo il valore del cammino percorso, comprensivo anche di limiti e fragilità, comprendiamo noi stessi e comprendiamo gli altri. E siamo in grado di raccontarci nel modo migliore. 

Esercizio di scrittura consapevole: limiti e talenti

È un esercizio di scrittura consapevole utile quello di scrivere i nostri limiti e i nostri talenti, le potenzialità. Non basta sperimentarlo una volta, è un esercizio che va rifatto periodicamente per prendere sempre le misure con noi stessi.

Valutare se i nostri limiti siano auto creati oppure siano oggettivi, come ci possiamo convivere e come possiamo renderli un po’ meno limitanti. Analizzare se le nostre potenzialità siano investite a pieno o se le lasciamo invecchiare senza utilizzarle. 

Una buona comunicazione di se stessi non può che essere costruita su questi aspetti. 

Vision, narra te stesso. Scrivi il tuo futuro

Nel libro Vision ho dedicato molta attenzione alla scrittura del futuro. 

Scrivere il futuro è progettare, individuare obiettivi e i mezzi per raggiungerli.

Significa valorizzare il passato e il presente e decidere chi vogliamo essere. Non mi riferisco certo al fatto che in qualche modo si possano prevedere gli eventi che accadranno o almeno non del tutto. Ma abbiamo una grande libertà: scegliere. Mettere in atto delle scelte oggi vuol dire preparare il futuro.

La scrittura ci aiuta perché scrivendo quello che desideriamo, pianificando, progettando, lavorando su noi stessi possiamo davvero ipotecare un domani migliore.

Vision è un libro che va preso a piccoli sorsi perché ci sono esercizi impegnativi a cui dedicarsi ma se avete bisogno di un punto di partenza per lavorare sulla vostra Visione credo che vi potrà essere utile. Vi auguro inoltre di trovare nella scrittura una fedele e insostituibile alleata nel vostro percorso di vita.

Come intraprendere un percorso di scrittura terapeutica

 

Sono writer coach, da tempo sperimento la scrittura autobiografica e terapeutica, posso aiutarti e supportarti in un percorso di crescita personale attraverso la scrittura.

Scopri sul mio sito le modalità.

 

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