scrittura creativa

 

Scrittura creativa: termine dibattuto. Non tutti gli studiosi, i letterati e i linguisti sono stati sempre d’accordo sulla definizione di questo termine. In alcuni casi è stato addirittura indicato come un pretesto per pubblicizzare scuole di scrittura. Da altri è stato detto che basta parlare di scrittura, creativa sarebbe una precisazione inutile. Non credo proprio sia così.

Scrittura creativa: definizione

In realtà, la definizione ha una sua dignità: si definisce scrittura creativa quella che non è professionale in senso stretto, nasce dal pensiero, dall’ingegno, dalla fantasia e da quel mondo meraviglioso che è l’immaginazione.  Inoltre, non possiamo negare che il termine in sé abbia un gran fascino e sia evocativo di un mondo che ha visto la creazione di grandi opere. Se parliamo di scrittura il termine si presta davvero a tante declinazioni ma quando lo accostiamo all’aggettivo “creativa” le cose cambiano. Non credo che di debba discutere più di tanto, tutto dipenderà dal valore che si darà a questa tipologia e alle sue applicazioni pratiche.

In questi ultimi anni si sono moltiplicati i corsi di scrittura creativa, varie scuole l’hanno inserita tra le materie insegnate. Significa che la richiesta è alta e per questo va soddisfatta nel modo migliore. Così come non va dimenticata la proposta dei corsi di scrittura creativa online.

 

Ambiti di applicazione 

Le opere rispetto a cui si parla di scrittura creativa non sono certo i documenti, le ricerche bibliografiche, i report di vario genere. La scrittura creativa riguarda i racconti, i romanzi, la poesia, le narrazioni biografiche e autobiografiche (non va confusa la scrittura creativa con la fantasia pura: un testo romanzato di cronaca rientra nella scrittura creativa). Non si parla propriamente di scrittura creativa riferendosi a manualistica, ricerche storiche, sociali, scientifiche. Anche se a questo punto vorrei dire che qualsiasi argomento quando viene scritto con l’apporto creativo dell’autore dovrebbe rientrare in questa definizione.

Corso di scrittura creativa: che cosa ci deve insegnare

Abbiamo detto che si sono moltiplicati i corsi di scrittura creativa ma vediamo il programma base di un corso di scrittura creativa. Che cosa s’insegna? Quali sono gli aspetti su cui ci si concentra? Che cosa si apprende? Passiamo in rassegna gli argomenti base, quelli che non possono essere sorvolati in un corso che si proponga di fornire gli strumenti principali per intraprendere la scrittura creativa. Le regole, ecco.  

La progettazione di un’opera

Si tratta della fase che precede la struttura narrativa vera e propria ed è il momento dell’indagine. Qui s’insegna quanto sia importante avere le idee ben chiare sull’opera da scrivere. Va stabilito il genere letterario, l’argomento in generale o trama, la tempistica che s’intende seguire. Si può anche stabilire un’indicativa lunghezza del testo che si progetta. T’invito a scaricare la risorsa gratuita dedicata alla Progettazione di un’opera narrativa.

Voce narrante

Determinare la voce narrante, in modo particolare nelle prime opere, non è una scelta facile per gli esordienti. La voce narrante va determinata a priori: può collocarsi da un punto di vista interno oppure esterno.

Voce narrante con punto di vista interno

Il punto di vista interno è quello di chi porta il lettore dentro la storia, affiancandolo a uno o più dei personaggi che la stanno vivendo. Ne deriva che la vicenda verrà letta e raccontata attraverso gli occhi e la voce dei personaggi che si sono scelti.

L’autore si astiene dal fare commenti, esprimere pareri, addurre chiavi di lettura: scompare dietro al personaggio che ha eletto come proprio portavoce.

Voce narrante con punto di vista esterno

Il punto di vista esterno è invece proprio di chi vuole che il lettore assista alla vicenda da fuori e ottenga allo stesso tempo tutte le informazioni su luoghi, azioni e personaggi della storia.

In questo caso, autore e voce narrante coincidono e lo scrittore si esprime in terza persona.

Se l’autore, oltre a riportare i fatti, interviene nella vicenda fornendo chiavi di lettura, interpretazioni, anche relative alla psicologia e al carattere dei personaggi, saremo di fronte ad una voce narrante palese.

T’invito ad approfondire in modo dettagliato l’argomento che ho trattato in un articolo del blog

Punto di vista

Quando si progetta un libro, tra le tante decisioni che vanno prese a priori ci deve essere anche quella riguardante il punto di vista  che si intende usare per condurre la narrazione.

Conoscere come possa essere trattato e applicato ci aiuta a comprendere meglio l’importanza della nostra scelta. Ci sono dei testi che presentano una storia interessante ma sbagliano il punto di vista; a volte basta cambiare questa prospettiva e le pagine, la storia acquistano una nuova efficacia. Ho scritto un articolo guida in cui ho analizzato in maniera molto dettagliata tutti gli aspetti che riguardano la scelta del punto di vista, ti consiglio davvero di leggerlo.

Fabula e intreccio

Si dovrebbe già accennare nella fase in cui si affronta la struttura narrativa. Intanto in un corso di scrittura creativa bisogna spiegare che le storie si possono sviluppare secondo diverse tipologie di intreccio. La fabula è uno sviluppo in ordine lineare e cronologico; mentre l’intreccio come dice la parola stessa è una sviluppo più articolato che può essere, per esempio, ramificato quando dal tronco di una storia centrale si sviluppano altre storie o approfondimenti su vari personaggi. 

Conclusioni

Che cosa mai si dovrà dire a proposito delle conclusioni? Che troppo spesso sono deboli e frettolose mentre costituiscono un momento importantissimo: quello in cui l’autore lascia la sua vera impronta, l’imprinting nel lettore. Qui si comprende se si è stati fedeli ai patti, se si è data risposta a tutte le domande e tutto ciò che era stato seminato ha trovato il proprio corretto sviluppo. Una scrittura creativa di qualità non delude il lettore.

Editing e rilettura

Il vero successo della scrittura creativa è l’editing, la fase in cui il testo viene rivisto e rivalutato, in cui si analizza la tenuta narrativa, la forma e il contenuto. In un corso che si rispetti bisogna insistere tanto su questo punto perché purtroppo è ancora diffusa l’abitudine di terminare un testo e inviarlo subito a concorsi ed editori commettendo così un grave errore. Chi conduce un corso deve mettere in guardia gli aspiranti autori di quanto possa essere dannoso questo atteggiamento. Ponderate bene il livello del testo, valutate che non abbia bisogno di altre modifiche e riletture prima di lanciarlo nel mondo.

Presentazione editoriale

Come si scrive una sinossi del proprio testo? Basilare per potersi presentare ad un editore. Non deve essere sottovalutata questa fase e i corsi di scrittura devono dare tutti gli strumenti utili agli autori per poterla scrivere. Ti consiglio di leggere un articolo in cui ho inserito tutti gli elementi importanti che riguardano la scrittura della sinossi.

Penso che ad un corso di scrittura creativa di debba anche accennare alla questione presentazioni dal vivo e anche online. C’è bisogno sia di essere preparati, per esempio, per essere intervistati ma anche a innovare con un ventata di creatività dei moduli ormai consuetudinari. Creare le vostre presentazioni come dei veri e propri eventi in cui le persone siano a loro agio, non si annoino e possano confrontarsi con voi.

 

Self-publishing

C’è una domanda dell’autore a cui i corsi devono rispondere e con cui in genere la scrittura creativa si confronta. Una volta terminato e rivisto il libro che cosa fare? Rivolgersi ad un editore o pensare all’auto pubblicazione. Ho cercato di analizzare i pro e i contro in un articolo che ti suggerisco di leggere, sono certa che ti chiarirà le idee. 

 

corso di scrittura creativa

Frequentare un corso di scrittura creativa è utile? Lo è se il corso e il docente sono in grado di fornire agli allievi le basi della scrittura creativa. In questo contesto è necessario intraprendere un percorso e insegnare l’impostazione e la struttura di un testo nerrativo, la progettualità della scrittura. Per poi parlare di forma e contenuto. Vanno viste e comunicate tutte le scelte che chi scrive deve affrontare nel miglior modo possibile. Analizzare la scrittura e lo stile per capire che cosa potenziare e che cosa coltivare.

I manuali di scrittura creativa

I testi sono importanti: ci aiutano a migliorare nella scrittura, allargano i nostri orizzonti, permettono confronti e possono diventare davvero la prima scuola di un autore.

Per questo ho voluto fare una vera e propria raccolta di tutti i testi utili e interessanti in tema di scrittura creativa e di comunicazioni e li ho raccolti in tre ebook che puoi scaricare gratuitamente dalle mie risorse.

 

Ti dico quali sono stati i testi per me fondamentali.

Lezioni Americane di Italo Calvino un testo che mi ha  permesso di guardare alla scrittura posizionandomi su ampi orizzonti.

Parole incrociate di Raffaele Crovi, certo è un libro che ha i suoi anni ma sempre attuale. Leggendo queste pagine ho trovato principi in cui credo: la pulizia e leggerezza della scrittura, la capacità di spogliarla delle sovrastrutture che la soffocano (eccessiva aggettivazione, avverbi a profusione)

La sceneggiatura. Il film sulla carta di Syd Field: devo dire che la sceneggiatura (e aver fatto la scuola di cinema) per la mia formazione è stato fondamentale. Mi ha insegnato l’essenzialità, il rispetto dei tempi narrativi

L’arco di trasformazione del personaggio di Dara Marks. In questo testo, oltre ad imparare il concetto base della creazione dei personaggi, e cioè la loro trasformazione, si trovano innumerevoli spunti di riflessione e diventa un percorso attraverso cui ti ritrovi a ragionare sulla storia della tua stessa vita. Già, perché che cosa siamo anche noi se non personaggi, protagonisti delle nostre stesse storie?

L’elenco potrebbe continuare davvero a lungo.  Sono tanti i testi che mi hanno ispirata e che continuamente m’ispirano sia nel mio lavoro di autrice ma anche in qualità di editor, ghostwriter e writer coach per tutte le indicazioni utili che poi posso fornire agli autori che si rivolgono a me.

Scrittura creativa: le grandi scuole

Ci sono state pietre miliari nella storia della scrittura creativa e molto dobbiamo alla scuola americana. Mi fa sempre un po’ specie sentir dire che le scuole non servono a nulla quando invece annoverano nomi come Carver, Hemingway. Inoltre dovremmo conoscere anche la tradizione della scuola italiana con nomi come Crovi, Pontiggia tanto per dirne alcuni.

Il mestiere di scrivere di Raymond Carver

Raymond Carver, quanto gli dobbiamo? Tanto. Nasce nel 1938 nell’Oregon e muore nel 1988 a Washington.  Viene definito scrittore, poeta e saggista ma ad una personalità di questo tipo credo che le definizioni vadano strette. 

Uno dei suoi libri più conosciuti – che è anche un manifesto – è senza dubbio Il mestiere di scrivere che diventa il contenitore di principi e consigli di quel maestro e precursore che fu Carver oltre ad una delle voci rappresentative della narrativa americana. Ad onor del vero bisogna dire che non sempre viene riconosciuto il peso che ebbe questo personaggio nell’evoluzione della scrittura creativa ma non solo: anche a lui dobbiamo molte delle istanze e regole che riguardano la scrittura che oggi andiamo ripetendo e leggendo da più parti.

Carver era convinto  che il talento non bastasse ma dovesse essere sostenuto dalla tecnica e innestarsi sul metodo.

Va detto che nel 1958 Carver partecipò ad un corso di scrittura creativa del Chico State College, a tenere il corso era John Gardner a cui di certo Carver dovette l’amore e la fede nella precisione.  L’insegnamento era chiaro: dire quello che si doveva dire, nulla di più e nulla di meno; con le parole giuste al posto giusto. Credo che ogni istanza di scrittura creativa dovrebbe partire da qui. Che non è semplicistico modo di esprimersi ma forza di comunicazione e abilità, maestria nel cercare e trovare le parole.

“Non sopporto – scrive – cose scritte in maniera sciatta e confusa, sia che si presentino sotto pretese sperimentali sia che si tratti semplicemente di realismo reso in maniera goffa”. 

La precisione, l’attenzione che si potrebbe riassumere in un’altra parola che ritengo importante: la cura del testo. Non è ricercatezza ma dare la forma corretta, adeguata al contenuto; significa anche sapere di aver creato un contenuto utile, profondo che merita una certa forma e non  pressapochismo. 

Niente trucchi da quattro soldi. Consigli per scrivere onestamente 

“La scrittura estremamente elaborata o chic o quella chiaramente stupida mi fanno veramente venire sonno. (…) Gli scrittori non hanno bisogno di ricorrere a trucchetti e trovatine né sta scritto che essi debbano sempre essere più in gamba di tutti.”

Nella scrittura non trova posto l’artificio, la fascinazione fine se stessa.

Lo scrive Carver ne Il mestiere di scrivere ma è il concetto che porta alla raccolta dei suoi frammenti e consigli nel volume “Niente trucchi da quattro soldi. Consigli per scrivere onestamente

Questo testo è in realtà una raccolta di materiale di Carver, i suoi consigli in tema di scrittura: “Non ho niente da insegnare, e non voglio fare prediche. L’unica cosa che so è che voglio scrivere più che posso, e con la maggior accuratezza possibile.” Quello dell’accuratezza, della precisione è un tema caro a Carver: da un certo punto di vista questo aspetto è quello che viene preso come esempio da non seguire da chi sostiene che la scrittura debba essere libera emozione, immaginario puro, libertà (tornano alla mente i componenti della Beat Generation e il manifesto scritto da Kerouac dello Scrivere Bop.

Parole incrociate: il contributo di Raffaele Crovi

Raffaele Crovi è stato uno scrittore, giornalista, poeta, critico letterario, autore televisivo, sceneggiatore, editore e docente italiano- Ha dato un contributo incredibile al fiorire delle scuole di scrittura creativa in Italia. Ho amato tanto il suo libro Parole incrociate in cui ci fa comprendere come debba essere ripulita – la scrittura creativa – da appesantimenti, super aggettivazione, abbondanza smodata di avverbi che lui definisce aria fritta. Crovi analizza la scrittura e la restituisce come opera di un comunicare essenziale, non per questo povera e mai inutile. 

Per scrivere bene imparate a nuotare: le lezioni di Giuseppe Pontiggia

Se parliamo di scuola italiana non possiamo non citare un grande come Giuseppe Pontiggia. Quest’anno è uscito  Per scrivere bene imparate a nuotare che raccoglie 37 lezioni del maestro. A chi gli domandava come diventare scrittore lui rispondeva – frase riportata anche nell’aletta anteriore del libro – che “non basta avere il talento, l’attitudine, la volontà, l’ambizione. Come per il nuoto, si possono però ottenere buoni risultati impadronendosi della tecnica, osservando i modelli, allenandosi duramente. Per scrivere bene (con stile) bisogna liberarsi prima di una serie di pregiudizi, che scrittori si nasca, che il talento e l’ispirazione contino più di un severo apprendistato che un testo letterario nasca già perfetto e non perfettibile”.

Proprio questo concetto del “perfettibile” apre la porta ad innumerevoli possibilità di sperimentazioni nell’ambito della scrittura creativa.  

 

il mestiere di scrivere carver

La scrittura estremamente elaborata o chic o quella chiaramente stupida mi fanno veramente venire sonno. (…) Gli scrittori non hanno bisogno di ricorrere a trucchetti e trovatine né sta scritto che essi debbano sempre essere più in gamba di tutti.” Nella scrittura non trova posto l’artificio, la fascinazione fine se stessa. (Carver)

Il metodo Writing Way

Un metodo di scrittura è fondamentale quando vogliamo intraprendere la scrittura di un libro o l’editing dei testi.

Il rischio di procedere senza alcun metodo è quello di arenarsi e di sprecare energia e tempo: uno dei maggiori problemi della scrittura creativa.

Negli anni il mio lavoro di editor, ghostwriter e writer coach mi ha portato ad elaborare il metodo di scrittura Writing Way.

Grazie a questo metodo molte persone si sono formate, hanno portato a termine i loro testi, non solo, li hanno perfezionati.

Il metodo affronta i seguenti aspetti:

  • Test dell’idea.
  • Stesura e analisi dei 3 step dell’idea primitiva.
  • Sviluppo dell’idea: prima fase.
  • Sviluppo dell’idea: seconda fase.
  • Strutturare il testo.
  • Analizzare i testo.
  • Scrittura.
  • Revisione critica.
  • Editing.

Come vedi tutti i passi fondamentali che porteranno  alla scrittura e alla promozione del proprio libro.

Se vuoi saperne di più vai alla pagina del mio sito, potrai anche scoprire tutte le concrete applicazioni del metodo.

L’esercizio dei 3 libri

Sai che cosa impedisce spesso alla scrittura creativa di evolvere e di migliorare? La mancanza di allenamento e la poca essenzialità. È una cosa che riscontro molto nella mia attività di editor.

Gli scrittori scrivono, ma si allenano poco e, soprattutto, è molto difficile essere essenziali.

Oggi ti voglio consigliare un esercizio che io chiamo “Dei tre libri” e che ti può aiutare su entrambi i fronti: tenerti allenato e diventare sempre più essenziale. 

Scegli tre libri dalla libreria, quelli che ti piacciono, non importa se li hai già letti o meno: fai una scelta in base anche al genere di cui scrivi o di cui vorresti scrivere. 

Dopo averli scelti, di ogni libro analizzerai la prima pagina introduttiva.

 E su questa pagina farai una serie di valutazioni: 

  1. Leggi la pagina e fai una considerazione generale sulla tua impressione e su che cosa ti ha suscitato, nell’ immediato, questa prima lettura.
  2. Analizza l’incipit. Come inizia questa pagina? Che tipo di incipit è? Mi porta immediatamente nella storia oppure mi conduce lentamente alla vicenda che mi sta per raccontare? 

Osserva molto la prima parola: è un sostantivo, un verbo o un avverbio? Questo è molto importante perché l’avverbio è già indice di un inizio lento invece, in genere, il sostantivo o il verbo ci portano a un’azione molto più immediata.

  1. Valuta il linguaggio. Come scrive questo autore? Che tipo di linguaggio usa? Immediato, colloquiale aulico, narrativo, ricco di articolari o molto asciutto? 
  2. Analizza la scrittura. Qui veniamo al bello! Prendi appunti con la tua matita e cerca di scrivere tutte le tue osservazioni, perché anche in questo sta l’allenamento: scrivendole, si imprimeranno in modo incisivo nella tua memoria. Concentrati su questi aspetti:
  • Sottolinea se ci sono molti avverbi.
  • Segna la presenza di aggettivi inutili. 
  • Analizza i verbi utilizzati, cercando di capire se possono essere migliorati
  • Valuta se in alcuni punti si poteva scegliere un avverbio, un verbo o un aggettivo migliore di quello usato.

 Per concludere questo esercizio, riscriverai ciascuna delle tre pagine, ma migliorate secondo la tua analisi: andrai quindi a rivedere tutto quello che hai evidenziato, segnalerai quello che ritieni funzionare ed essere efficace e quello che invece senti come pesante, stonato e, come abbiamo detto, non essenziale. 

Concentrati su ciò che ti sembra ridondante, su quello che non serve per quel tipo di narrazione. 

Farai una versione di queste tre pagine migliorata e poi la confronterai con l’originale. 

Questo è un ottimo allenamento che andrebbe fatto periodicamente, perché ci permette di sviluppare un occhio attento e critico alla scrittura e alla pagina. Ci permette di rimanere allenati.  Un consiglio: scegli autori molto bravi perché nei loro testi è più difficile trovare quello che non funziona, in questo modo migliorerai nel tuo esercizio e diventerai sempre più allenato. E, credimi, sempre più essenziale. 

Se vuoi ascoltare la descrizione di questo esercizio ti consiglio di visionare questo video (potrai anche scaricartelo e sentirlo quando avrai tempo di dedicarti all’esercizio).

Se invece desideri approfondire la tua formazione t’invito a visionare la pagina dei miei corsi di scrittura creativa online live. Sono certa che troverai quello più adatto a te e alle tue esigenze.

Scrittura creativa: scopri i corsi online-live

Un corso di scrittura creativa online: c’è di più. Si tratta di un corso live, sì in diretta. Una formazione tematica e specifica, incentrata su diversi argomenti così potrai scegliere quello che più suscita il tuo interesse.

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