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Scrittura autobiografica: che cos’è la storia sotterranea

La scrittura autobiografica ha lo scopo di metterci in contatto con il vissuto e di prenderne coscienza in modo sempre più approfondito. Ognuno di noi conosce la propria storia. Potremmo raccontarla dalla nascita al presente, a ciò che stiamo vivendo ora.Ma non è tutto qui. C’è anche un’altra narrazione: la storia sotterranea. 

Quella che si annida indisturbata nell’inconscio e guida la nostra esistenza, le nostre profonde emozioni.

Possiamo passare l’intera esistenza senza mai curarci di questo fiume che ci scorre dentro, oppure, ad un certo punto, partire per andare alla sua scoperta.

 

Storia visibile e storia invisibile

La psicanalisi ci ha informato da tempo. 

Viviamo una storia visibile, quella che raccontiamo agli altri e a noi stessi, fatta di abitudini, di relazioni con la famiglia, con la società. Ogni tanto si aprono Visioni e squarci che fanno intravedere altre possibilità, come sensazioni che arrivano da profondità insondabili, lontane eppure così nostre, così vere.

In questi casi possiamo richiudere porte, tende, aperture. Smettere di ascoltare sussurri e canti e riportarci sul presente, sul quotidiano, sul visibile. Aiutati dai consigli degli altri. Se invece decidiamo di andare a fondo, di trovare strumenti – come la scrittura per esempio – che ci aprano passaggi verso la storia sotterranea comincerà un viaggio difficile, complicato, impegnativo ma meraviglioso, il più bel viaggio che abbiamo mai fatto, quello verso noi stessi.

 

 

la scrittura autobiografica rivela le emozioni

Non esiste psicologia; c’è solo biografia e autobiografia. 

THOMAS STEPHEN SZASZ

La scrittura autobiografica porta sempre rivelazioni

Una delle pratiche più efficaci per raggiungere la nostra storia sotterranea è la scrittura e in particolare quella autobiografica.

Quando scriviamo di noi stessi forse capita di cadere nell’illusione – a me è successo – di tenere tutto sotto controllo, di dirigere la narrazione come un direttore l’orchestra. Ma in questa orchestra ci sono musicisti creativi che, ad un certo punto, prendono a suonare una musica diversa che a volte ci spaventa altre c’incanta. Ma è la nostra musica, quella che ci rivela.

Chi dovrebbe dedicarsi alla scrittura di sé?

La risposta è tutti. Fa bene a chiunque, sempre. Ma va detto che la scrittura autobiografica aiuta in momenti particolari della nostra vita:

  • quando siamo confusi
  • quando attraversiamo fasi di depressione
  • se abbiamo subito un trauma
  • quando affrontiamo una malattia o un disagio di qualsiasi natura
  • se non riusciamo a prendere una decisione
  • nei casi in cui non ci sentiamo di vivere una vita gratificante
  • quando abbiamo bisogno di ritrovare forza e motivazione

Quello che accade è sorprendente. A poco a poco ci rendiamo conto che stiamo percorrendo una strada inconsueta e pezzo dopo pezzo ricostruiamo il puzzle che rivela una nuova visione della nostra vita. Altre volte, la rivelazione è immediata, folgorante.

L’ ho visto accadere tante volte durante i seminari di scrittura autobiografica ed è emozionante.

Inizia ora, al più presto, nel modo più semplice: raccontati.

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