
Ecco alcuni semplici consigli che ti consentiranno di migliorare la tua scrittura.
Scarica queste risorse che ti permetteranno di mettere in pratica semplici accorgimenti migliorativi.
LEGGI ANCHE

I puntini di sospensione: come si usano
I puntini di sospensione sono spesso utilizzati a sproposito, eppure rappresentano un segno grafico importante, capace di conferire tono e ritmo alla scrittura

Tecniche espressive: il ritmo della narrazione
Le tecniche espressive permettono di migliorare i propri testi e di imprimere un buon ritmo alla narrazione: le conosci tutte?

Ghostwriting freelance: sempre più richiesto
Ghostwriting freelance: che cosa succede in Italia? Com’è regolata questa professione nel nostro Paese? Importante è anche la questione del riconoscimento professionale e del rapporto con l’editoria

Voglio scrivere un libro, che devo fare?
Voglio scrivere un libro: se hai pronunciato questa frase e ci credi, stai per intraprendere un’avventura impegnativa ma gratificante

Come scrivere un testo argomentativo
Come scrivere un testo argomentativo: se pensi sia impresa facile, ti sbagli. Questi tipi di testi hanno delle proprie regole per essere efficaci e apprezzati dal pubblico

Professionisti della scrittura: come si scelgono?
I professionisti della scrittura: è sempre più ricercato chi possa prestare la propria opera al meglio. Ma quali sono i criteri attraverso cui scegliamo?
Interessanti spunti di riflessione.
Purtroppo, l’ultima parola spetta agli editori che non sempre seguono una logica e quindi l’autore “deve” adeguarsi.
Le trascrivo qui sotto alcuni passaggi estrapolati da romanzi di livello planetario, e gli autori sono famosissimi. Non faccio nomi ma se vuole titoli e autori, in privato via email sarò ben felice di segnalarglieli.
Longanesi usa le caporali e il dialogo viene chiuso con la punteggiatura sempre all’interno.
Esempi:
«Hai registrato?»
«Non ci posso credere!»
«Se corri, non…»
«Vai al diavolo.»
Corbaccio si comporta come Longanesi.
Anche Giunti tratta i dialoghi come Longanesi e Corbaccio.
Nel libro che ho sottomano, però, c’è abbondanza di puntini di sospensione. Ogni paragrafo ce ne sono e l’autore è scrittore e poeta ultra-famoso.
Di diverso avviso Rizzoli.
Esempi:
«Scusi, signor Carmelo, potrebbe passarmi quel bicchiere?».
«Cosa non darei per una pizza napoletana!».
«Chiaro come il sole».
«In nome della democrazia io domando che sia rivisto, discusso, corretto, e…».
La voce narrante, nel romanzo che ho sottomano, scrive così:
Non c’era nessun patrimonio!! Impossibile?!?
Garzanti usa le caporali come Longanesi. I pensieri dei protagonisti, invece, vengono inseriti tra i trattini lunghi:
─ Hanno vuotato il sacco stamattina, ─ pensò Maria.
Frilli usa le caporali, ma alla fine dei dialoghi, dopo la chiusura, c’è sempre il punto. Come Rizzoli.
Morale della favola: caos assoluto.
Giorgio.
Grazie Giorgio per la carrellata. Sì, spetta agli editori diciamo quelli che hanno un loro registro grafico, molti altri invece non si preoccupano (purtroppo) di queste scelte. Ecco l’eccessiva presenza dei puntini di sospensione – che in genere disturba il lettore – mi stupisce che sia ammessa senza alcun intervento (ma so che accade come anche il suo esempio mostra).