come si usa la punteggiatura nei dialoghi
Uno dei dubbi che le persone mi sottopongo spesso  riguarda l’uso della punteggiatura e, in modo particolare, la punteggiatura all’interno della scrittura dei dialoghi.
Per il dialogo, per il suo ritmo saper usare la punteggiatura in modo avveduto è basilare. Una gestione sbagliata compromette la riuscita del dialogo.
Ma facciamo alcuni esempi.
La prima cosa: è obbligatorio andare a capo quando c’è un dialogo?
Non è obbligatorio ma scriverlo di seguito presuppone l’uso di virgolette o caporali e quindi visivamente  e graficamente risulta pesante da vedere o da leggere.
Immaginatelo così: “Non vorresti uscire questa sera?”. “Preferisco di no“. Rispose Elena voltandosi dall’altra parte. “Sei sicura?‘”.
vedete invece il dialogo lo stesso rappresentato in questo modo:
– Non vorresti uscire questa sera?
– Preferisco di no. – Rispose Elena.
– Sei sicura?
– Sì, sono troppo sconvolta.
In questo modo è più leggibile e anche molto più efficace.
Vi consiglio quindi di andare a capo ad ogni battuta. Più avrete caratterizzato bene i personaggi e meno sarà necessario intercalare specificando chi sta parlando.
Usando il trattino non sono necessarie le virgolette.
Sconsiglio di usare punti esclamativi nei dialoghi a meno che non stiate scrivendo un fumetto o che sia davvero necessario. In ogni caso, non abusatene e soprattutto usatene solo uno e non tre, quattro, sei. L’effetto è identico.
Altra ingenuità per quanto riguarda l’uso della punteggiatura nei dialoghi sono i puntini di sospensione. Se ne vedono davvero troppi e sono per lo più usati a sproposito quando non si sa come chiudere il discorso. Dovrebbero invece indicare un discorso che si spegne pian piano, indicare incertezza, dubbio, inganno, paura o attesa. Ma il susseguirsi dei puntini di sospensione nei dialoghi in genere è ingiustificato.
Se volete approfondire l’argomento vi rimando al mio ebookPronto soccorso grammaticale, per scrivere bene on-line“.
Lavorate con precisione sui dialoghi. Scriveteli e ascoltateli. Se potete, fateli leggere da qualcuno (che legga bene) ad alta voce e voi restate in ascolto, vi rendere conto se la punteggiatura sia stata collocata bene oppure no.
Calibrate punti, virgole, puntini anche in base al modo di parlare del personaggio, del suo intercalare, della sua espressività.

Ecco alcuni semplici consigli che ti consentiranno di migliorare la tua scrittura.

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