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esercizi di scrittura creativa

Il ghostwriting freelance sta crescendo in Italia, ma non pensiate che sia una professione moderna, no, è arte antica e oggi vive una nuova stagione di grandi riconoscimenti e di richieste, soprattutto nel nostro Paese. Succede che chi svolge questa attività abbia sempre meno timore di uscire allo scoperto e, per contro, molti clienti citano senza problemi il fatto di essere ricorsi, per la stesura del proprio libro, al ghostwriting.

La legislazione italiana non ha mai visto, diciamo, di buon occhio il fatto che il vero autore e la vera autrice di un testo dovessero rimanere nascosti; infatti, un accordo che obblighi il o la ghost a non rivelare mai di aver scritto un determinato libro non sarà – almeno fino a ora – riconosciuto come del tutto valido. L’autore o l’autrice di un’opera hanno sempre il diritto di dichiararne la paternità o la maternità.

Poi, sappiamo benissimo che c’è un’etica professionale. Io penso da sempre che sì il ghostwriter – definito anche “lo scrittore ombra” – scrive ma, in realtà, i contenuti, le idee non sono frutto della sua cultura, del suo sapere. Arrivano da chi commissiona il libro o, comunque, i testi.

Oggi, questa figura professionale si è molto evoluta, è cambiata con il mutare della società, della cultura, delle esigenze nel mondo editoriale e professionale, spesso misconosciuta o fraintesa, è invece fondamentale in numerosi ambiti: dalla letteratura alla saggistica, passando per i discorsi pubblici (gli speech) e gli script per i podcast, fino alla stesura di memorie personali, biografiche o autobiografiche.

Ghostwriting freelance: chi lo pratica? 

In Italia, il ghostwriter freelance è un o una professionista che lavora in autonomia e offre i propri servizi di scrittura a privati, aziende o editori. 

La sua abilità risiede in particolare nel saper adattare lo stile, il tono e la voce ai desideri e alle necessità del committente, mantenendo, come abbiamo detto, una totale discrezione sull’identità dell’autore effettivo. È un lavoro che richiede grande sensibilità, capacità di ascolto e adattabilità, oltre a una solida competenza linguistica e narrativa.

La sua abilità risiede in particolare nel saper adattare lo stile, il tono e la voce ai desideri e alle necessità del committente, mantenendo, come abbiamo detto, una totale discrezione sull’identità dell’autore effettivo. È un lavoro che richiede grande sensibilità, capacità di ascolto e adattabilità, oltre a una solida competenza linguistica e narrativa.

 

 

editare un libro

Il mercato Italiano e le sue peculiarità nell’ambito del ghostwriting freelance 

Il mercato del ghostwriting in Italia si sta espandendo, grazie anche alla crescente domanda di contenuti personalizzati e di alta qualità. Tuttavia, rispetto ad altri, il nostro Paese presenta alcune peculiarità. Ho approfondito questo argomento anche nell’articolo Ghostwriter: lavorare in Italia, come si fa?

Innanzitutto, la questione del riconoscimento professionale: non esiste una figura codificata ben definita per il ghostwriter, non c’è un albo per esempio. Non sono una sostenitrice di un albo professionale (che comporta sempre il rischio di diventare un confine chiuso, una sorta di casta), ma sono invece favorevole a una forma di certificazione che potrebbe essere legata al numero di anni da cui si esercita la professione, al numero di opere scritte (con dichiarazione privata), alle referenze (reali). Sarebbe necessaria perché è un mercato molto inflazionato che mette a rischio prima di tutto il pubblico. 

Ciò che è essenziale sempre è la costruzione di un legame di fiducia e rispetto reciproco tra il professionista e il committente.

Il rapporto con l’editoria tradizionale, in Italia, può variare molto: se da un lato ci sono editori che accettano e promuovono apertamente la collaborazione con ghostwriter, dall’altro lato ne esistono che mantengono una certa reticenza, visti i tabù ancora presenti riguardo alla paternità e maternità delle opere. Si tratta di questioni che, a mio avviso, saranno presto sostituite da ben altre problematiche legate all’Intelligenza Artificiale: come ci si comporterà riguardo ai diritti d’autore, tanto per dire? Ci sono già le prime sentenze internazionali che iniziano a esprimersi in questi casi. Il futuro è però tutto da costruire ma, teniamo conto, la posizione del o della ghostwriter potrebbe essere rivestita dall’IA.

Competenze e formazione 

Ho scritto il primo libro per un’altra persona nel 1992, eh, sì trent’anni fa. Se ci penso… Si trattava di un breve saggio storico. Mi ero appena laureta in Giurisprudenza con una tesi in Storia del diritto italiano: ero contenta di mettere mano a un lavoro del genere, ma non nascondo che un po’ mi spaventava: avrei fatto bene? 

Fui fornita di tutta la documentazione necessaria, le fonti mi arrivarono dall’autore, ma di certo mi mancava esperienza sia nel trattare con l’autore, sia nell’organizzare un testo di quel genere. Lui fu soddisfatto (credo fosse il primo libro della sua carriera e non aveva termini di paragone), io no e da allora è stato tutto un investire continuo nella crescita. Mi sono confrontata, negli anni, con committenti esigenti e argomentazioni complicate da impostare e gestire ma è stata una grande scuola. Lo è sempre.

Oggi chi fa ghostwriting come freelance in Italia deve possedere un’ampia gamma di competenze: dall’ottima padronanza della lingua italiana alla capacità di ricerca e documentazione, dalla conoscenza dei generi letterari e stilistici alla sensibilità verso le esigenze narrative del cliente.

Non esiste un percorso formativo standardizzato per diventare ghostwriter, ma una solida formazione in ambiti come la letteratura, la filosofia, la storia o il giornalismo può fornire una buona base.

Una laurea credo sia più che necessaria. Inoltre, la continua formazione professionale è essenziale: partecipare a workshop, corsi di scrittura creativa e autobiografica e aggiornarsi sulle nuove tendenze editoriali sono passi fondamentali per mantenere alta la competitività sul mercato.  Poi, vogliamo dimenticarlo? Bisogna leggere senza sosta. 

Etica e discrezione nell’ambito del ghostwriting freelance 

Un aspetto cruciale del lavoro del ghostwriter, va bene ripeterlo, è l’etica professionale. La discrezione è il fondamento di questa professione: chi riveste il ruolo di ghostwriter deve garantire la totale confidenzialità sul lavoro svolto per il cliente. Inoltre, deve essere in grado di gestire questioni delicate come i diritti d’autore e i contratti, assicurandosi che le condizioni di lavoro siano chiare e rispettose delle parti.

Sfide e opportunità

Il ghostwriting in Italia presenta le sue sfide: dalla ricerca di clienti alla negoziazione dei compensi, dal rispetto dei termini di consegna alla gestione di aspettative talvolta irrealistiche. Tuttavia, offre anche molteplici opportunità: la soddisfazione di aiutare gli altri a raccontare la loro storia, la possibilità di lavorare su progetti vari ed emozionanti, la prospettiva di un arricchimento professionale e personale continuo.

Per approfondire l’argomento 

Se vuoi approfondire la tematica e conoscere meglio questa figura professionale e l’attività di ghostwriting ti consiglio

il video Ghostwriter: evoluzione di una professione  e Ghostwriting: come funziona?  

 

 

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