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esercizi di scrittura creativa

Testo argomentativo: che cos’è?

Come scrivere un testo argomentativo: sai farlo?

Se ci venisse rivolta questa richiesta, sapremmo rispondere con efficacia? Cioè, sappiamo bene che cosa sia? Siamo in grado di riconoscerlo quando lo leggiamo?

Non sempre.

Eppure saper scrivere un testo argomentativo è fondamentale per chi scrive, per chi svolge – per esempio – la professione di ghostwriter; anche chi fa l’editor deve averne competenza, proprio per sapere quale tipo di revisione attuare. Ma è una competenza necessaria anche per molti studenti, vero?

Il testo argomentativo e la scuola 

Quando si parla di testo argomentativo il pensiero va subito ai temi che si svolgono a scuola e, in particolare, a uno specifico tipo di traccia che sempre compare tra le opzioni indicate durante la prova scritta d’italiano negli esami di licenza media e, più ancora, superiore.

Delle sette tracce ministeriali proposte come spunto da cui partire per scrivere un tema, nell’ultimo esame di maturità del giugno 2023, ben tre rientravano nella tipologia B che prevedeva l’Analisi e produzione di un testo argomentativo e due nella tipologia C che richiedeva una Riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità.
Le altre due, di tipologia A, proponevano l’
Analisi e l’interpretazione di un testo letterario italiano.

Dunque, cinque tracce su sette davano per assunto che il candidato fosse in grado di argomentare per iscritto. Tuttavia, tenendo conto che anche i temi cosiddetti di letteratura invitavano a interpretare e non soltanto ad analizzare un testo letterario, si può ben dire che anch’essi virassero verso un’indagine argomentativa dell’oggetto. E, in effetti, quella di sapersi destreggiare con questo genere di componimenti è una delle competenze che insegnanti e docenti cercano di far raggiungere ai propri studenti per tutto il corso della loro carriera scolastica.

Suggerisco la lettura dell’articolo Come fare un buon tema? Consigli da applicare subito”.

Ma gli ambiti e le occasioni in cui può rivelarsi utile, se non necessario, stilare testi di natura argomentativa sono tanti e diversi e vanno ben oltre alla contingente occorrenza di sostenere un esame.

Il testo argomentativo, infatti, come si può dedurre dal termine usato per definirlo, comprende tutti quegli scritti che, partendo da un determinato tema, chiamano in causa l’autore che lo sta trattando, sollecitandolo a esporsi e a esprimere la propria opinione. Per farlo occorre essere padroni dell’argomento ed essere capaci di presentare pensieri e considerazioni attraverso un ragionamento logico che anche il lettore possa seguire e comprendere, a prescindere dal fatto che lo condivida o meno.

Dunque, la scrittura argomentativa è anche alla base dei saggi e dei manuali e di quel tipo di testi che mirano a sviscerare temi, situazioni, episodi, teorie e casi senza fermarsi alla superficie, ma con l’intento di analizzarli per trarne insegnamenti, proporre prospettive o semplicemente per aprire una discussione.

Si può scrivere un testo argomentativo di natura storica, letteraria, scientifica. La recensione di un libro o di un film può essere trattata alla stregua di un’argomentazione e fornire spunti di riflessione inediti, che non si limitino a riportare il riassunto della trama e lo sterile commento finale: “A me è/non è piaciuto”. Sarebbe sbagliato arrivare a questa conclusione e legarsi a un giudizio del tutto personale.

Scrittura argomentativa: una modalità di approccio 

È possibile commentare persino un fatto di cronaca e allora anche la scrittura giornalistica può diventare argomentativa, purché se ne dichiari l’intento nel corso dell’articolo: chi legge deve essere informato che l’autore del testo sta fornendo una propria visione dei fatti. Gli editoriali servono proprio a questo.

La scrittura argomentativa non è tanto un genere a sé, quanto una modalità di approcciare una questione e di strutturare il testo.

In fondo, a ben vedere, ogni volta che decidiamo di scrivere qualcosa allo scopo di pubblicarlo e di destinarlo a dei lettori, dovremmo affrontarlo con l’idea di argomentarlo, di metterci del nostro, in modo da far emergere con chiarezza la nostra voce.

Tutte le volte che vengo contattata da un autore o un’autrice che chiede la mia consulenza per scrivere un libro, una delle prime domande che porgo è: quale nuova prospettiva vuoi aprire o suggerire a chi leggerà il tuo libro? E ancora: dove si colloca il tuo libro rispetto agli altri che sono già stati scritti sullo stesso argomento? 

Perché questo devono fare i libri: aprire finestre inedite sulla realtà e fornire una visione originale del mondo, riconducibile al suo autore.

Si può scrivere un testo argomentativo di natura storica, letteraria, scientifica. La recensione di un libro o di un film può essere trattata alla stregua di un’argomentazione e fornire spunti di riflessione inediti.

editare un libro

Struttura del testo argomentativo 

Intorno all’oggetto di una qualsiasi trattazione o alla traccia di un tema che richieda un’argomentazione articolata, occorre strutturare un testo organico, scorrevole e che comprenda alcune parti fondamentali, vale a dire:

  • un’introduzione o cappello iniziale: serve per inquadrare i termini del discorso ovvero il nocciolo della questione che s’intende dibattere. È molto importante circoscrivere bene l’area della trattazione, perché in questo modo si chiarisce subito al lettore quale sia l’argomento del testo e si riduce al massimo il rischio di divagare o di perdere di vista il focus;
  • l’esposizione di una tesi, che rappresenta l’opinione dell’autore sull’argomento esposto nell’introduzione;
  • una dissertazione a supporto della tesi, che può comprendere esempi, fonti di riferimento, dati oggettivi, opinioni autorevoli, purché sia tutto opportunamente citato, attestato e documentato;
  • l’esposizione di un’antitesi, ovvero la descrizione di pareri, punti di vista e ragioni contrarie a quelle dello scrivente, utili per fornire un’analisi dell’argomento il più possibile completa e onesta da un punto di vista intellettuale;
  • la confutazione dell’antitesi, sulla scorta di un confronto ragionato con i dati e le affermazioni della tesi esposta appena sopra e che ne attesti il valore.
  • una conclusione, che tiri le somme del ragionamento e che proponga soluzioni originali alle questioni dibattute o apra scenari nuovi di discussione sulle stesse.

Va detto che, quando il testo argomentativo verte su un tema circoscritto e si risolve in una trattazione non troppo lunga (elaborato scolastico oppure articolo breve), la parte dedicata all’antitesi può anche non essere contemplata, per quanto la sua presenza sia sempre motivo di largo apprezzamento e di maggiore obiettività. Se invece si è alle prese con un vero e proprio saggio o una tesi di laurea, riportare le opinioni contrarie alla propria è una condizione imprescindibile.

Per scrivere un buon testo argomentativo non scordare…

Per arrivare a svolgere un buon testo argomentativo bisognerà dedicare molto tempo ed energie alla fase preparatoria e di raccolta del materiale.
Le fonti di riferimento dovranno essere il più possibile esaustive e variegate, andranno ordinate, conservate e confrontate con attenzione. Ed è bene stilare una scaletta dei punti da trattare e dell’ordine in cui s’intende presentarli.
Quando poi si affronterà la stesura vera e propria del testo, allora bisognerà prestare attenzione ad altri fattori non meno importanti, ossia:

  • la ragionevolezza dei dati portati a supporto della tesi e di quelli presentati come contrari all’antitesi;
  • la coerenza del lavoro, considerato nel suo insieme;
  • la logica del ragionamento che emerge dallo scritto;
  • la lucidità di vedute;
  • la scorrevolezza del linguaggio usato nella trattazione;
  • una forma corretta;
  • uno stile comprensibile, alla portata di un pubblico esteso, che eviti i tecnicismi e le espressioni gergali.

Attenzione, infine, a non fondare l’intera trattazione sul “sentito dire” e a prestare il fianco a generalizzazioni e semplicismi che banalizzano i contenuti dando la sensazione, a chi legge, di trovarsi di fronte a un testo superficiale e di scarsa rilevanza.

Perché un testo argomentativo possa dirsi davvero tale deve lasciare un segno: il tuo.

Consiglio la lettura del libro Argomentare, dimostrare, confutare. Un’introduzione alla logica di Francesco Calemi.

Devi scrivere o editare un testo argomentativo?

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