esercizi di scrittura creativa

Devo averlo già detto: amo la letteratura giapponese contemporanea. Non solo, trovo che abbia tanto da donarci come ispirazione per migliorare la nostra scrittura, ma anche la nostra esperienza di lettori e lettrici.

 Lo so, vi vengono subito in mente nomi celebri come Haruki Murakami e Banana Yoshimoto; eppure,  vi posso assicurare che ci sono voci meno note ma altrettanto significative. Avete mai esplorato questo mondo letterario, ricco di un immaginario davvero particolare? Chissà che cosa apprezzate o avete colto in particolare… bene, direi di fare qualche passo insieme nella letteratura giapponese.

 

Letteratura giapponese contemporanea: le caratteristiche inconfondibili?

Che cosa trovo affascinante di questa letteratura? Ma, sia chiaro, non sono solo io a dirlo, sono aspetti riconosciuti dalla critica.

Intanto, la capacità di fondere elementi tradizionali con una prospettiva moderna. Quando leggi autori e autrici giapponesi percepisci che hanno una radicata tradizione alle spalle, una base solida su cui poggiare; eppure, raccontano la modernità, le ansie della società, i timori per il futuro.  Se state per dire “ma tutta la letteratura racconta anche il futuro, se non altro come sentire”: avete ragione. Diciamo che la letteratura giapponese contemporanea sente molto forte questa inquietudine. 

Se volessimo andare più a fondo? Quali sono le peculiarità di questa letteratura? Me lo sono chiesto e, oltre a leggere romanzi giapponesi, ho iniziato a leggere anche molte critiche e recensioni per averne un’idea sempre più precisa che ora condivido con voi.

1. Minimalismo e attenzione ai dettagli 

La narrativa giapponese è nota per il suo minimalismo, non ci sono dubbi.

Se avete letto qualche testo, lo potete confermare. In poche righe, gli autori riescono a trasmettere emozioni profonde, dipingendo mondi interi attraverso dettagli per così dire semplici. Questo stile, ispirato anche all’estetica zen, invita a immergersi nei silenzi e a trovare significati disseminati tra le righe. Si tratta di un aspetto che amo in modo particolare, forse anche perché per noi è difficile da attuare. Il minimalismo è raro, lasciatemelo dire, soprattutto tra molti esordienti che arrivano sulla mia scrivania. 

2. Introspezione e temi universali 

La solitudine, l’alienazione e la ricerca dell’identità sono temi ricorrenti. Gli autori e le autrici giapponesi spesso esplorano la psiche umana con una delicatezza che trasforma l’intimità in qualcosa di universale, capace di risuonare con lettori di ogni cultura. Anche questo è innegabile, vero?

 

3. Realismo e surreale in equilibrio 

Molti romanzi giapponesi contemporanei mescolano realismo e fantasia. Haruki Murakami, ad esempio, ci trasporta in mondi onirici dove il confine tra realtà e immaginazione è sfumato, creando storie misteriose in cui però ci addentriamo tenendoci ancorati alla realtà.

4. Connessione con la natura e il tempo 

Il senso della transitorietà e l’apprezzamento per la bellezza effimera sono presenti in molte opere. Le storie ci ricordano che ogni cosa – sia essa un fiore di ciliegio o un momento di gioia – è destinata a passare, invitandoci a cogliere l’attimo con consapevolezza. Devo dire che molte pagine, forse proprio per questo aspetto del “tutto passa”, possono trasmettere una certa tristezza…

5. Influenza della cultura pop e urbana

Molti sono i riferimenti a manga, anime e cultura pop. Pensavate potessero mancare? Nooo, sono troppo radicati in questa cultura. La contaminazione riflette la complessità della società giapponese contemporanea, dove la tradizione incontra la modernità urbana e digitale. Del resto, basta pensare anche a molte produzioni cinematografiche degli ultimi tempi per rendersene conto.

Che cosa trovo affascinante di questa letteratura? Intanto, la capacità di fondere elementi tradizionali con una prospettiva moderna. Quando leggi autori e autrici giapponesi percepisci che hanno una radicata tradizione alle spalle, una base solida su cui poggiare; eppure, raccontano la modernità, le ansie della società, i timori per il futuro. 

editare un libro

Cosa possiamo imparare dalla letteratura giapponese per migliorare la nostra scrittura? 

La letteratura giapponese contemporanea offre, secondo me, lezioni preziose e interessanti per chi scrive. Bisogna saperle cogliere. Voglio condividere con voi le principali, quelle che risultano più evidenti.

 

1. L’arte della sottrazione 

Meno è più. La narrazione giapponese ci insegna a essere essenziali, lasciando che siano i lettori a completare il quadro con la loro immaginazione. Questa è una grande lezione per noi occidentali – italiani in particolare – che tendiamo sempre ad aggiungere, vero? 

2. Creare atmosfere suggestive 

Gli autori giapponesi eccellono nell’uso dell’ambientazione per evocare emozioni. Che si tratti di una stanza vuota o di una pioggia incessante, ogni elemento contribuisce a costruire un’atmosfera unica.

3. Personaggi complessi e introspettivi 

I protagonisti della narrativa giapponese sono spesso figure silenziose, ma molto profonde. Questa introspezione è un ottimo spunto per creare personaggi realistici e sfaccettati.

4. Uso del simbolismo 

Il simbolismo gioca un ruolo chiave. Oggetti comuni come un gatto, una tazza di tè o una lampada possono assumere significati profondi, arricchendo il testo senza appesantirlo.

5. Tradizione e modernità insieme 

Integrare elementi tradizionali nella narrativa contemporanea per creare storie che dialoghino con il passato rimanendo però rilevanti per il presente.

 

I testi più significativi della letteratura giapponese contemporanea

Se vuoi esplorare la letteratura giapponese contemporanea, i testi imperdibili sono di certo quelli di Haruki Murakami (io ho amato Norwegian Wood – una storia di amore e perdita con una straordinaria introspezione psicologica – e Kafka sulla spiaggia: un viaggio tra reale e surreale, dove sogni e realtà si intrecciano) e Banana Yoshimoto (posso dire che la preferisco a Murakami, di lei ho letto Kitchen: “Non c’è un posto che io ami più della cucina”, inizia così questo libro, una celebrazione della quotidianità e del potere rigenerativo dei legami umani; e Sonno profondo: tre racconti che esplorano la fragilità dei rapporti umani e il mondo onirico. 

Non potete non leggere L’isola dei senza memoria di Yoko Ogawa (la adoroooo), oppure La formula del professore: una storia di affetto e memoria che ruota attorno alla matematica, ma non solo,  e La casa della luce: “tre donne dalla vita apparentemente serena e banale, che si trovano a fronteggiare l’abisso, inatteso, che si fa strada in loro”, uno sguardo poetico su temi di perdita e isolamento.

Vogliamo parlare di Kenzaburō Ōe (ci ha lasciati nel marzo del 2023)? Premio Nobel nel 1994 per aver creato “un mondo immaginario, dove la vita e il mito si condensano per formare un’immagine sconcertante della situazione umana di oggi”.

Che cosa consigliarvi? Un’esperienza personale: un’esplorazione profonda della paternità e del senso di responsabilità.  Il bambino scambiato (l’autore ha definito questo romanzo il più importante della sua vita), un libro che narra la storia di un bambino scambiato, e risulta legato a doppio filo a un avvenimento di molti anni prima che ha sconvolto la vita di un’intera famiglia…

Non mi dimentico certo di  lei, Hiromi Kawakami, classe 1958, nota critica letteraria e saggista oltre che romanziera. Vi suggerisco la lettura di La cartella del professore: un delicato racconto sull’amore e sulla dolcezza della vita; Le donne del signor Nakano: “Sono vicende comuni quelle che ci racconta Kawakami Hiromi, con una delicatezza che nulla toglie alla profondità dei sentimenti, all’intensità di relazioni umane che iniziano quasi per caso e si sciupano senza che sia colpa di nessuno”. 

Altri autori come Ryū Murakami (Blu quasi trasparente), Sayaka Murata (La ragazza del convenience store), e Yukiko Motoya (Come si fa a piacersi) meritano senza dubbio attenzione. Mi fermo, perché sono ancora numerosi i nomi che meriterebbero di essere citati. E tanti i libri che vorrei leggere.

 

La letteratura giapponese contemporanea è una finestra su una cultura ricca e sfaccettata, ma anche uno specchio per esplorare temi universali come l’identità, la solitudine e il cambiamento. Leggerla significa entrare in un mondo di bellezza effimera e profonde riflessioni, ma anche apprendere lezioni preziose per arricchire la propria scrittura.

Se non l’hai ancora fatto, immergiti in queste storie: troverai non solo una nuova prospettiva sul Giappone, ma anche su di te e sul mondo che ti circonda.

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