Le migliori parole per salutare

Quali parole per salutare? Ci sono espressioni migliori di altre o più esatte per esprimere un saluto?

Ammesso che siate tra quelli che salutano. Non è cosi scontato eppure il saluto è espressione della nostra civiltà, educazione, rispetto per gli altri. Per me il saluto è anche un segno di benvenuto e di pace. Saluto i miei figli e mio marito ogni mattina con un abbraccio, ci salutiamo prima di dormire, saluto i miei vicini di casa, le persone che incrocio nei luoghi pubblici, saluto i vicini di tavolo al ristorante, quando sono in piscina saluto anche i compagni di vasca. Tante persone però non salutano. Il saluto con sorriso è il massimo ma tutto è meglio dell’indifferenza.

Buongiorno e buonasera per noi italiani sono i classici e vanno bene sempre in ogni occasione. Poi c’è l’espressione giovane, immediata, usata in tutto il mondo che è “Ciao”  e che si usa all’inizio e fine conversazione tra persone che si danno del tu. Fate attenzione ad usarlo,noi non siamo inglesi e a molte  persone il ciao come primo approccio non piace. Quindi se avete dubbi partite con altro poi passerete al ciao. Ma sapete da dove deriva questa parola? Proviene dall’Italia settentrionale, più precisamente da Venezia: schiao (che si legge s-ciao) è la  sincopata (corta) della parola  “schiavo”. Ciao è, dunque, l’equivalente di “servo (suo)”.

Ho notato che molte persone usano Buondì che significa buongiorno, dovrebbe essere usato con persone con le quali si ha confidenza e non nei contesti formali. Oggi si utilizzano anche come forma di saluto espressione del tipo “buona giornata” e “buona serata” Chi di voi invece usa ancora Salve? La formula di saluto che indica “buona salute, salute a voi” è in disuso, spesso si utilizza quando si è indecisi su quale altro saluto utilizzare. A me capita di salutare in questo modo, sarà vetusto ma è un bel saluto. Non molto usato è anche Addio, leggevo che sopravvive  soprattutto in Toscana tra persone anziane ma non ho avuto modo di verificarlo.

Sempreverdi invece “arrivederci” e “arrivederla” che hanno un utilizzo molto più formale. Di questa tipologia fa parte anche “a risentirci” molto usato nelle conversazioni telefoniche.

Quando scrivete, in modo particolare i dialoghi, prestate attenzione alla forme di saluto che si scambiano i personaggi: devono essere adatte al caracter che avete creato e al contesto.

Ad ogni modo, da buoni scrittori e creativi potete anche inventarvi dei saluti ma salutate. Andate incontro alle persone, aprite varchi e porte, tirate su la testa, raddrizzate le spalle, riempitevi gli occhi di vita e salutate chi vi viene incontro con buone parole.

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