
Nella scrittura creativa e non solo, il concetto di scrivere di getto è uno dei più discussi e affascinanti. Chiunque si sia mai seduto davanti a una pagina bianca sa quanto possa essere liberatorio, ma, allo stesso tempo, complesso, abbandonarsi al flusso dei pensieri e lasciare che le parole scorrano senza freni e filtri.
Certo, ci si muove tra due estremi, per così dire: la forza dell’ispirazione che non vuole vincoli (avete mai letto Scrivere Bop? Leggetelo) e la revisione attenta che rivede e, spesso, modifica il testo originario. Mi sono resa conto però che non sono molte le persone che si lasciano davvero andare a questa scrittura, forse ignorandone i benefici.
Che cosa significa scrivere di getto?
Scrivere di getto significa scrivere in modo rapido e senza fermarsi, lasciando fluire le idee con spontaneità, nessuna preoccupazione per la forma, per la correttezza grammaticale. Dite la verità, vi riesce facile? La nostra mente razionale si presenta subito con la sua valigetta degli attrezzi pronta a correggere e sistemare.
Scrivere di getto è lasciar scorrere le parole come un torrente inarrestabile. Non ci sono interruzioni per correggere errori di battitura o per trovare la parola perfetta; l’obiettivo è trasferire le idee dalla mente alla pagina nel modo più diretto e naturale possibile.
Chi scrive di getto?
Molti scrittori e scrittrici, sia principianti che professionisti, ricorrono alla scrittura di getto, sebbene in modi e per motivi diversi. Tra i nomi noti della letteratura, possiamo citare Jack Kerouac, che ha scritto Sulla strada (e Scrivere Bop che ho citato prima, divenuto manifesto della Beat Generation) in un flusso continuo di ispirazione, su un rotolo di carta lungo più di 30 metri (che pare sia stato poi venduto all’asta per due milioni e mezzo di dollari) per catturare l’immediatezza e la vitalità del suo racconto. Anche altri autori hanno adottato questa tecnica per superare il blocco dello scrittore o per sfruttare momenti di ispirazione travolgente.
Perché si scrive di getto?
Gli autori che scrivono di getto, in genere, lo fanno per diverse ragioni:
- Per catturare l’ispirazione istantanea: alcune idee brillano come lampi nella mente, e scrivere di getto permette di fissarle prima che scompaiano.
- Per aggirare il blocco creativo: spesso, il blocco dello scrittore deriva dalla paura di scrivere qualcosa di “non perfetto”. La scrittura di getto consente di ignorare, almeno in una certa fase, questo timore.
- Per sperimentare: scrivere senza vincoli aiuta a esplorare nuove idee, personaggi o ambientazioni che potrebbero non emergere in un processo più strutturato.
Quando si scrive di getto?
La scrittura di getto può avvenire in diversi contesti e situazioni. Ecco alcuni momenti in cui questa tecnica si rivela molto utile:
- Durante la fase iniziale di un progetto: sono molti gli autori e le autrici che ritengono utile scrivere di getto all’inizio di un libro, di un racconto o di un articolo per catturare l’essenza dell’idea. La scrittura iniziale può essere caotica, ma getta le basi per ulteriori sviluppi.
- Quando le emozioni sono forti: la scrittura di getto è perfetta per esprimere sentimenti intensi. Che si tratti di felicità, rabbia, tristezza o eccitazione, il flusso di parole può trasmettere meglio le emozioni rispetto a una scrittura più ponderata.
- Per generare contenuti spontanei: i blog personali, i diari o le lettere informali possono beneficiare di una scrittura più immediata. Lo stesso vale per brainstorming creativi o per sviluppare nuove idee.
- In sessioni di scrittura libere: alcuni scrittori programmano momenti in cui si concedono di scrivere di getto, spesso come esercizio per mantenere viva la creatività e allenare la mente.
Scrivere di getto significa scrivere in modo rapido e senza fermarsi, lasciando fluire le idee con spontaneità, nessuna preoccupazione per la forma, per la correttezza grammaticale. Dite la verità, vi riesce facile? La nostra mente razionale si presenta subito con la sua valigetta degli attrezzi pronta a correggere e sistemare.

I benefici di scrivere di getto
Scrivere di getto è anche uno strumento potente per liberare la creatività e superare gli ostacoli mentali. Quali benefici comporta? A questo punto, è facile intuirli.
- Libertà creativa: il vantaggio più ovvio è la completa libertà espressiva. Quando non ci si preoccupa delle regole o della struttura, si è più aperti a nuove idee.
- Superamento del blocco dello scrittore: dietro a questo blocco, si nasconde la paura di non essere all’altezza e può essere tale da paralizzare chi scrive. Scrivere di getto elimina questa pressione, permettendo di scrivere in modo fluido e senza giudizio.
- Espressione autentica: la scrittura spontanea cattura meglio la voce interiore dello scrittore, offrendo una genuinità che spesso si perde durante la revisione.
- Velocità e produttività: scrivere di getto consente di creare una grande quantità di materiale. Anche se non tutto sarà pubblicabile, fornisce una base solida da cui partire per rifinire il testo.
Dallo scrivere di getto al momento della revisione
Nonostante i numerosi benefici, è importante ricordare che la scrittura di getto quasi mai è pronta per essere pubblicata. In genere, è solo il primo passo di un processo più lungo. Dopo aver lasciato fluire le idee, è cruciale tornare indietro per rivedere, correggere e perfezionare il testo.
La revisione è fondamentale per:
- Migliorare la chiarezza: una scrittura di getto può risultare caotica o difficile da seguire. La revisione aiuta a strutturare il contenuto in modo logico.
- Correggere errori: errori grammaticali, refusi e frasi sconnesse sono comuni nella scrittura spontanea. Un editing accurato garantirà la qualità.
- Rendere il testo più leggibile: anche se il tono spontaneo può essere accattivante, è importante bilanciare l’energia della scrittura di getto con una forma più comprensibile per il lettore.
Come revisionare un testo scritto di getto
Aspetto super importante: dopo aver scritto di getto, è utile lasciare riposare il testo per qualche ora o giorno. Per prendere le distanze, metabolizzare, insomma. Poi bisogna rileggere: la prima rilettura serve per identificare le parti che funzionano e quelle che richiedono ancora lavoro. È utile annotare le impressioni senza modificare nulla nell’immediato. Ricordatevelo, eh: prima si legge (o rilegge) tutto, in seguito, si agisce.
Una volta che le idee principali sono chiare, si può lavorare sulla struttura del testo, rendendolo più coeso e coerente.
Durante la revisione, si possono arricchire le descrizioni, migliorare la fluidità delle frasi e assicurarsi che il tono sia appropriato: in poche parole, migliorare lo stile.
E poi via di editing: si passa, infatti, a una correzione minuziosa per eliminare errori grammaticali e di punteggiatura.
Esistono capolavori scritti di getto? Sì, ma sono pochi. Pare, per citare un esempio, che Fedor Dostoevskij che si ritrovò a scrivere Il giocatore in un mese, grazie alla collaborazione della seconda moglie, la stenografa Anna Stitkina. Era oppresso dai debiti e si era preso l’impegno di consegnare l’opere alla persona a cui aveva già venduto i diritti sulle sue pubblicazioni. Caso limite, però e poi stiamo parlando di Dostoevskij.
Per trasformare un testo grezzo in un’opera pubblicabile, è essenziale dedicare tempo alla revisione e alla rifinitura. Come in ogni forma d’arte, anche la scrittura spontanea richiede equilibrio tra intuizione e tecnica, tra caos creativo e ordine editoriale.
Non abbiate paura di lasciar scorrere le parole, ma ricordate sempre di affinare il vostro lavoro prima di condividerlo con il mondo.
E se sentite il bisogno di un supporto sia per esplorare la scrittura di getto sia per l’editing, sentiamoci.
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