
Ci si pone ancora la domanda se serva o meno, oggi, studiare i classici, il greco e il latino. Il quesito ormai vanta tanti anni di dibattito alle spalle, a dire il vero si potrebbe pensare che la questione sia superata ma, in realtà, ancora in molti se lo domandano
Noi vediamo la faccenda dal punto di vista di chi scrive. Mi capita spesso che le persone mi chiedano che scuola consigliare ad un ragazzo o ragazza che ha la passione della scrittura, se il liceo classico possa essere ancora una scelta attuale e di minima utilità, quale sia il percorso più adatto per chi vuole approfondire tematiche e tecniche di scrittura.
La scuola migliore per chi scrive?
Non c’è. O meglio, la differenza la fa sempre la persona, quello che dalla scuola riesce ad assimilare, a lasciare che entri nel suo mondo per aprire nuovi percorsi. Ho anche avuto l’esperienza di una madre che ha fatto di tutto per distogliere la figlia dall’idea di iscriversi al liceo classico “A che serve? Che studi economia, inglese”. Economia e inglese sono materie importanti, davvero utili. Lo scrittore o chi si occupa di comunicazione deve avere nozioni di marketing, parlare come un buon inglese.
Ma non dimentichiamo, come dice Vecchioni, “il mondo greco come quello romano sono in noi come ultimo anello di una catena che non può avere punti di rottura perché non ci sarebbe Dante senza Virgilio, né Shakespeare senza Eschilo o Seneca e tanto meno Einstein senza Pitagora”.
Serve a ritrovare le nostre radici, a comprender e il nostro percorso, a sentire vivo il cammino dell’uomo: per chi scrive è basilare.
Certo il liceo classico ci offre il meglio della cultura classica che non ritroveremo mai in nessun altro percorso però non mi sento di dire che sia la strada migliore. Ci sono scrittori bravissimi che hanno frequentato altre scuole, altri che hanno studiato seguendo le loro passioni. Ho visto studenti del classico addormentarsi sui banchi e non emozionarsi di fronte al coro dell’Antigone o all’ultimo discorso di Socrate. La differenza siamo sempre noi e la passione che mettiamo in quello che facciamo. Se un giovane è motivato, ha voglia di investire ore di studio, vuole allargare gli orizzonti del suo sapere partendo dalle origini, allora sì, il liceo può soddisfarlo e dargli una buona base di partenza, un bagaglio che lo accompagnerà sempre. Per chi scrive, poi, qualunque sia la scuola è importante essere preparati sempre all’evoluzione, al cambiamento del linguaggio, dell’espressività.
Essere attenti all’umanità con comprensione e voglia di raccontarla: senza questo non c’è scrittura.
LEGGI ANCHE

6 libri brevi da leggere in un giorno
Libri brevi da leggere in un giorno? Vi piacciono? Leggere breve non significa rinunciare alla profondità dei contenuti, anzi. Ci sono testi di poche pagine davvero sorprendenti

Narratore onnisciente: quando e come sceglierlo
Il narratore onnisciente è una scelta narrativa che risponde a determinate esigenze della storia e permette una visione profonda e panoramica allo stesso tempo

Scrivere di getto: tra ispirazione e revisione
Scrivere di getto può avere una grande utilità e dovremmo sperimentarlo, per aumentare la creatività e superare i blocchi

Racconto autobiografico: scrivi la tua storia narrativa
Racconto autobiografico oppure opera narrativa a tutti gli effetti? Si può fare conoscendo le regole della buona scrittura

Domande retoriche: quando e come usarle
Domande retoriche: possono migliorare lo stile e il testo, oppure diventare un inutile appesantimento. Dipende da come le utilizziamo

Creare personaggi con i canali rappresentazionali
Creare personaggi narrativi: hai mai pensato di farlo utilizzando i canali rappresentazionali? Si tratta di una tecnica molto interessante
ciao