Un bravo scrittore è, di norma, un lettore.

Spesso chi scrive ha un passato di letture che inizia fin dalla giovane età, per poi affinarsi col tempo. Ci basta leggere alcune interviste per capire che il nostro scrittore preferito non è emerso a caso, ma dopo anni di studio e ricerca. O, almeno, così dovrebbe essere.

Mi capitò una volta un autore che si rivolgeva a me per fare editing del suo testo. Penso che ognuno possa sempre migliorare ma quel romanzo era davvero ingenuo, banale, come se non ci fosse stata una tradizione alle sue spalle nell’ambito del genere letterario che aveva scelto. Per cui gli feci una domanda classica: “che cosa legge, quali sono le sue letture preferite?

No, io leggo poco, poco. Se devo scrivere non ho tempo per leggere.”

A quel punto mi potevo spiegare la qualità del suo testo.

Possiamo avere talento e scrivere bene ma non possiamo non tenerci in allenamento con la lettura che migliora la nostra espressività, ci fa crescere come autori, ci dona la conoscenza imprescindibile di ciò che ci ha preceduto.

 

 

Leggere ci aiuta a scrivere meglio

Avere sempre un libro a portata di mano è la migliore base di apprendimento che un aspirante scrittore possa avere. Ogni autore ha un suo bagaglio di parole, espressioni, ritmo e musicalità con cui è interessante confrontarsi.

Quando leggi inizi un viaggio, un percorso di crescita stilistica. Possiamo compierlo se siamo attenti, presenti, osservatori impariamo davvero tanto.

Un lettore legge la storia e la vive, a suo modo partecipa e condivide ciò che accade ai protagonisti.

L’appassionato di scrittura sfoglia ogni pagina studiando le parole, le costruzioni delle frasi, la trama e la creazione dei personaggi. Osserva con attenzione i dialoghi. Rivede la struttura narrativa, come sono strutturati gli accadimenti, come si sviluppa la narrazione.

I nostri autori preferiti devono diventare il punto di riflessione da cui partire. L’esempio da seguire, aggiungendo la nostra originalità.

Ma non solo: è utile leggere anche testi lontani dai nostri gusti proprio per verificare, confrontare, sperimentare.

leggere per scrivere meglio

Leggere è un viaggio di apprendimento e per chi scrive di miglioramento stilistico.

Meglio la letteratura classica o quella moderna?

Quella classica serve alla nostra formazione culturale e quella contemporanea è utile per conoscere l’evoluzione della scrittura e delle sue tematiche.

La soddisfazione che si prova nel leggere un grande romanzo è il risultato, a volte, di anni di ricerca da parte dell’autore.

La perseveranza nel raggiungimento della qualità è quello che caratterizza un buon scrittore e in questo la lettura ci aiuta davvero tanto.

Nei corsi di scrittura creativa utilizzo molto la lettura per mostrare le differenza tra i diversi autori ma anche per imparare a distinguere le scelte tecniche e stilistiche.

Molti sono gli esempi e le citazioni  e più di una volta mi è stata posta questa domanda: “ma allora, se dobbiamo fare attenzione a tutte queste cose mentre leggiamo, si perde la magia del romanzo.”

La mia risposta è sempre “no”.

Se davvero siamo immersi nella scrittura, le tecniche e le costruzioni che apprendiamo daranno valore a quello che stiamo leggendo. Conoscere anche la biografia dell’autore, il contesto storico e culturale in cui viveva al momento della stesura del testo non può servirci che da stimolo.

Scrivere senza leggere significa rinunciare a crescere.

Leggete molto ma più che altro leggere bene, approfondite, studiate. 

Leggete leggete tanto e bene

Leggete. 
Ma leggete tanto. Leggete con occhio attento. 

Leggere sviluppa l’autocritica in relazione alla propria scrittura. 
Dovete leggere i bravi, da scegliere come modelli.

Leggere vi fa pensare prima di voler pubblicare, prima di esporvi quando c’è ancora tanta strada da fare.

Leggere vi salva: perché spinge ad essere preparati, ad allenarvi, ad alzare la qualità, a non accontentarvi. 
A non bruciarvi.

Leggere vi difende perché il vostro orizzonte sarà sempre più ampio e voi meno vulnerabili.

La lettura fa crescere il rispetto per la scrittura che merita la massima cura, il più onesto impegno.

 

Share This