24 libri alternativi per migliorare la tua scrittura

 

Consigliare dei libri per me richiede un momento di riflessione. Sono tanti i libri che ho amato e che mi sono stati utili per migliorare la scrittura. Però non voglio citare e consigliarvi testi che già conoscete, pur ricordando quanto siano utili.  Vi suggerirò alcuni titoli diciamo “alternativi” che magari non verrebbero in mente nell’immediato se uno volesse dare consigli per migliorare la scrittura ma che, invece, possono offrire tanti suggerimenti e allargare gli orizzonti anche di chi scrive.

Non intendo solo manuali ma romanzi, racconti, testi che suggeriscano utili strategie di ottimizzazione del tempo e delle risorse, oltre a libri per bambini. Avete capito bene. Ci sono dei testi per bambini che nella loro immediatezza ci fanno comprendere, per esempio, che cosa sia un buon accadimento all’interno di una trama narrativa o quanto possa essere reso efficace un personaggio.

 

 

libri per bambini

Dovremmo sempre leggere libri per bambini: aiutano la scrittura, la creazione degli accadimenti. I libri per bambini non possono annoiare.

Voglio partire da qui, da un genio della letteratura per l’infanzia Roald Dahl e da quello che si può definire un suo capolavoro Le streghe. Leggetelo. La forza di questo testo sono i personaggi, la loro incredibile concretezza. Il senso di paura e inquietudine che l’autore riesce a creare e a mantenere tanto che ti senti davvero in quel mondo. E poi Il trattamento Ridarelli di Roddy Doyle: oltre la trama è la costruzione della storia ad essere coinvolgente e direi davvero geniale. Provate voi a scrivere un libro tutto incentrato su una scarpa che… ma non ve lo posso rivelare.

 

Scrittura come disciplina spirituale e sguardo sul mondo

Andiamo indietro nel tempo, fino al III secolo d.C. quando Lu Ji, il poeta soldato, scrisse L’arte della scrittura; in questo testo (che amo, lo confesso) l’autore tratta la scrittura come una disciplina spirituale in cui grazie alla parola si può compiere un viaggio dentro di sé e nel mondo. Non è meraviglioso? Fa bene, ogni tanto, dedicare un pensiero a  queste riflessioni sullo scrivere e sul potere della scrittura. Intimista, profondo è anche Appunti sulla melodia delle cose di Rilke: l’individualità diventa coralità. Scrivere è capacità di guardarsi dentro e di esprimere il mondo.

 

Da dove vengono le storie e quanto conta il silenzio?

Ci porta a fare una riflessione sull’ispirazione invece Da dove vengono le storie? di Hanif Kureishi, non è facile da reperire ma lo potete trovare anche nei libri usati (se qualcuno è stato così folle da rivenderlo o perderlo). Le storie nascono dalla capacità di osservare la realtà che ci circonda, il quotidiano in cui noi e gli altri siamo immersi. I sensi del silenzio. Quando la scrittura si fa dimora di Duccio Demetrio: “Il silenzio abita la scrittura, la favorisce e ne ha bisogno. Un’alleanza antica intramontabile”. Anche questo testo offre tanti spunti di riflessione sull’importanza per chi scrive di concedersi momenti di pausa o meglio di silenzio: da qui, da questa dimensione emergono spesso le parole migliori.

la sceneggiatura aiuta a scrivere

Chi scrive dovrebbe confrontarsi con la sceneggiatura. Si apprende il concetto di essenzialità, di pulizia della scrittura.

La sceneggiatura. Il film su carta di Syed Field. Chi scrive dovrebbe confrontarsi con la sceneggiatura. Per me è stata basilare, ho appreso il concetto di essenzialità, di pulizia della scrittura. S’impara a definire molto bene l’idea di base, a dar vita ai personaggi e a creare scene visive quindi efficaci. Di  grande supporto e una scuola formativa nella scrittura dei dialoghi. Affiancati da indicazioni precise, sono raccolti alla fine di ogni capitolo, degli esercizi che consentono di verificare quanto si è appreso. Il teatro è un’altra fonte di apprendimento basilare per gli scrittori.

Leggete Il manuale minimo dell’attore di Dario Fo: si chiama minimo ma tale non è perché in questo libro si parla di come si costruisce un testo teatrale (utile per chi scrive narrativa) e come si tiene inchiodato lo spettatore alla poltrona che è poi come tenere inchiodato il lettore alle vostre pagine. Leggete testi teatrali, gioveranno molto al vostro modo di scrivere, vi abitueranno ad essere più essenziali.

Esercizi di stile e scrivere bop per essere duttili

L’aver citato questo testo richiama Esercizi di stile di Queneau: uno stesso brano affrontato con diversi registri narrativi, un capolavoro, esilarante e geniale. Non perdetevelo. Certo, non posso non segnalarvi Scrivere bop di Kerouac: è un testo che va contro ogni regola, ogni scuola, ogni tentativo di dare forma precostituita alla scrittura. Da conoscere e approfondire. Forse quello che sto per citare è un classico e non rientrerebbe proprio nei testi alternativi, io lo rileggo spesso perché mi offre la misura di quanto la vita possa essere intrisa di scrittura e viceversa: Diario di una scrittrice di Virgina Woolf.

Il lettore allo specchio. Sul romanzo e la scrittura di Yehoshua invece ci mette dalla parte del lettore, delle sue domande e delle curiosità che emergono quando la storia è finita e il libro si chiude. E dalla parte del lettore chi scrive deve mettersi spesso perché è per lui che scriviamo.

Vi siete domandati, voi che scrivete, quale sia il ruolo della letteratura?

I dieci comandamenti di uno scrittore. Verità e menzogne in letteratura di Stephen Vizinczey: è utile anche interrogarsi – almeno una volta, in quanto autori, dovreste aver affrontato questo pensiero – su quale sia il ruolo della letteratura e quindi della scrittura perché come ci racconta l’autore può essere come l’astronomia o come l’astrologia. Utile comprendere da che parte stare.

 

Se parliamo di romanzi ci sarebbe l’imbarazzo della scelta, potremmo fare un elenco lunghissimo. Ve ne consiglio solo alcuni, anche datati tra l’altro: Il piccione di Suskind se volete sentire come si crea una vera e propria alienazione, una suspense che tiene davvero inchiodato il lettore e La stiva e l’abisso di Michele Mari per dirvi che si può tenere il ritmo di un dialogo per duecento pagine ma soprattutto apre scenari sulla natura “cannibalesca” delle storie. Se volete avere un’idea di come un personaggio possa essere vivo tanto da sentire la sua voce stridula nelle orecchie non fatevi mancare Preghiera per un amico di John Irving.

E poi leggete  Sogni artici di Barry Lopez perché lo sguardo dello scrittore deve essere ampio e sempre puntato sul mondo oltre che in se stesso. Mi concedo anche di citarvi una scrittura autobiografia per darvi un punto di vista diverso, delicato e forte allo stesso tempo Al giardino ancora non l’ho detto di Pia Pera. Recente ed esilarante -perché il ruolo della letteratura è anche divertire –  Il controsgobbo di Alessandro Canale. Canale è un autore che mi colpisce sempre per la sua capacità cinematografica di creare intreccio, tensione, accadimento.

La lettura dei racconti insegna il ritmo

La lettura del racconto, per il suo ritmo e i suoi tempi di risoluzione può essere molto proficuo: La fioraia di Deauville a altri racconti di Simenon per le atmosfere e uno stile che vale la pena studiare. I quarantanove racconti di Hemingway e se vogliamo continuare sui numeri Sessanta racconti di Dino Buzzati.

Gli scrittori oggi hanno bisogno di tempo ma anche di strategia

Ci sono poi dei testi che possono rivelarsi utili agli scrittori perché affrontano questioni di strategia, di ottimizzazione del tempo e delle proprie risorse. Gli scrittori ne hanno davvero bisogno. Per molti scrivere è anche un problema di organizzazione. Leggo e rileggo Una cosa sola di Gary Keller: la scrittura è una priorità? Se sì allora va trattata come tale e queste pagine possono dare suggerimenti utili proprio per imparare a darsi delle priorità e seguirle davvero. Così come Fatto e bene. Come vivere organizzati e contenti di Allen. Ora non è che quelli organizzati siano sempre contenti ma sapersi gestire aiuta e molto.

Dimenticavo ma forse no: Il metodo Writing Way – scrivere e pubblicare un libro – dieci regole efficaci: l’ho scritto io e quindi non lo commento. Ho scritto anche l’ebook Pronto soccorso grammaticale: per scrivere bene online nel caso vi venisse voglia di dare una ripassata alla grammatica e non cadere nelle trappole più ingenue della nostra lingua.

Un libro di fisica per sentirsi parte del mondo

Invece visto che di libri alternativi parliamo voglio chiudere con Sette brevi lezioni di fisica di Carlo Rovelli. Non lo cito per la scrittura che è buona ma tutto sommato anonima, è un viaggio breve e semplice nella fisica e negli studi dell’uomo che spiega il mondo. Lo cito perché parla di spazio e tempo di buchi neri e di universo in espansione. La dimensione in cui siamo immersi. Allora che cosa c’entra? Credo sia bello sentirsi piccoli in un Universo immenso ma più che altro sentirsi grandi perché parte di un Tutto. Buona lettura e buona scrittura.

 

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