Nei giorni scorsi sul gruppo fb writingway scrittura efficace ho lanciato in modo scherzoso la proposta di non parlare più di blocco ma di sblocco dello scrittore.

Se non altro ci guadagneremmo usando una parola con accezione positiva e non negativa. Si sa che le parole contengono energia e sono stimoli o zavorre a seconda di quelle che utilizziamo e della carica emotiva con le cui le pronunciamo. 

Io l’ho detto e scritto tante volte che quello che chiamiamo in modo romantico “blocco” dello scrittore dovrebbe essere definito in realtà con altri nomi: ansia da prestazione, mancanza di idee, poca ricerca di stimoli creativi, sensibilità assopita, stanchezza, distrazione, assenza di una strategia. Il blocco dello scrittore di per sé è un alibi ma ben architettato se pensiamo che su questo argomento hanno scritto in tanti, esistono testi, articoli, blog. Addirittura serie televisive e video.

il blocco dello scrittore

Meglio chiedersi come si diventi  bravi scrittori e quali possano essere gli step per scrivere un romanzo oggi; più utile formarsi, leggere e sviluppare la propria sensibilità.

Perché parliamo di blocco dello scrittore?

Intanto perché è un’immagine entrata nella consuetudine: la figura dello scrittore o della scrittrice di fronte al foglio bianco come dicevamo è stata usata tanto sia nella letteratura che nella cinematografia. In qualche modo è un luogo comune. Certo, siamo onesti: non sempre la scrittura ci viene spontanea al primo tentativo. Ma le giornate in cui invochiamo il blocco dello scrittore forse sono quelle in cui siamo stanchi o stressati in modo particolare, in cui la mente è confusa, indecisa.

In questi casi forse sarebbe meglio scrivere di sé, analizzare i proprio stato d’animo piuttosto che impegnarsi in una scrittura creativa. Almeno questo ci servirebbe ad analizzare il nostro stato d’animo in quel momento, analisi sempre molto proficua anche a livello professionale. Indagare se stessi ci porta grandi restituzioni e la scrittura consapevole è sempre via di conoscenza di se stessi. 

Il blocco dello scrittore visto da Murakami: disciplina e quotidianità

Altre volte, ammettiamolo, facciamo poca ricerca, non evochiamo l’ispirazione cercandola ma ci limitiamo a stare di fronte al foglio bianco. La scrittura richiede metodicità, allenamento.

Chi corre può avere il blocco del corridore? Si certo, tradotto: quel giorno non ha voglia di correre. E va bene. Può scegliere: non correre (leggi: non scrivere, pazienza) oppure forzare, andare oltre la non voglia e mettersi a correre (leggi: mettersi a scrivere), così scrivendo supererà la propria pigrizia.

Si tratta della stessa cosa.

Lo scrittore Murakami – ti consiglio di leggere sia L’arte di correre che Il mestiere dello scrittore  – è un esempio chiaro di inesistenza del blocco dello scrittore: scrive ogni giorno un numero definito di parole e non molla finché non le ha raggiunte; poi va a correre.

Disciplina e quotidianità. Scrivere è un lavoro creativo ma pur sempre un lavoro. Allo stesso modo ci potrebbe essere il blocco dell’architetto, del musicista e dello chef.

Meglio chiedersi come si diventi come bravi scrittori e quali possano essere gli step per scrivere in romanzo oggi, in che modo gestire al meglio il proprio tempo se il nostro obiettivo è scrivere e portare a termine ciò che scriviamo.

Ecco un esercizio molto utile: la scrittura libera

C’è un esercizio che consiglio spesso, lo spiego bene in un video dedicato alla scrittura libera. Dedicarsi ogni tanto degli attimi di parole in libertà ci allena e si permette di non rimanere mai bloccati di fronte alla pagina bianca.

(Clicca sull’immagine per vedere il video)

Crea un archivio

Creati anche un tuo archivio in cui segnarti idee, link ad articoli che ti possano ispirare, frasi che ti vengono in mente, dialoghi che hai sentito e che ti abbiano ispirato. Analizza le strategie dei grandi e domandati come si diventi bravi scrittori, quali possano essere le strade e le azioni utili invece che invocare il blocco.

Che ne pensano i grandi del blocco dello scrittore?

“Non credo che il blocco dello scrittore esista veramente”, dice Philipp Meyer. Secondo l’autore di Ruggine americana  “Si tratta fondamentalmente di insicurezza. È il proprio e personale senso critico sollevato a un livello più alto.”

Uno scrittore deve arrivare già preparato di fronte al foglio da riempire. Jonathan Franzen (autore di Purity ) per esempio afferma che “la pagina bianca della mente deve essere riempita prima di affrontare la pagina bianca reale”.

Se vuoi approfondire le risposte anche di altri autori e gustarti la loro intervista video ti rimando all’articolo Il blocco dello scrittore secondo otto grandi autori. 

 

Il blocco dello scrittore nel cinema: questo video non puoi perderlo

Ben Watts ha raccolto in un video molte scene di film famosi in cui il protagonista è fermo sulla tastiera, davanti al foglio bianco, insomma è nel pieno del “blocco dello scrittore”. La seconda metà del video, invece, è dedicata al momento in cui qualcosa scatta, e si comincia a scrivere. 

 

 

 

 

il blocco dello scritore

Allenamento, formazione e grande sensibilità: così si supera il blocco dello scrittore. La scrittura è atto creativo ma è pur sempre un lavoro.

 

Risorse gratuite per supportare la tua creatività

Ho preparato una serie di risorse – che puoi scaricare gratuitamente – utili sia per stimolare la tua creatività che per impostare un romanzo o un altro progetto di scrittura. Inoltre potranno essere utili anche per la tua formazione. 

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