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Correggere un libro

Correggere un testo è una fase molto importante e indispensabile nel processo di scrittura, si colloca, in genere, prima della pubblicazione. Non è detto però che chi scrive abbia dimestichezza con le correzioni e con quello che definiamo un buon editing. Da sempre sostengo che la prima revisione debba essere fatta dall’autore del testo perché conosce bene I propri contenuti. In seguito, in base alla destinazione dell’opera, si può valutare se affidarsi a un professionista, un correttore di bozze se si necessita di interventi formali, un editor se bisogna scendere anche nel merito di struttura e sviluppo. Entrambe le figure – o entrambe le competenze riunite in un’unica figura – sarebbero un’ottima soluzione.

 

Editing di libri e altri testi: scegliere un editor

Affidarsi a un editor è una buona scelta, in particolare, quando vogliamo andare diretti a un mercato editoriale, quando puntiamo a un editore. Questo perché l’editor dovrebbe essere una sorta di consulente editoriale (ormai non si può più fare a meno di tale competenza, proprio per tutelare gli scrittori e gli autori che chiedono assistenza e supporto nella fase di presentazione dell’opera all’editore) che sappia sia indirizzare alla giusta casa editrice, sia tenere lontano chi scrive dalle numerose trappole.

Anni fa l’atto di correggere un testo era un’incombenza che si assumeva quasi sempre l’editore stesso. Oggi, più che altro per ragioni economiche, questo avviene raramente. Per questo è importante, quando ci si rivolge a un editore, che il testo sia stato rivisto in modo accurato.

Vediamo però come si debbano muovere gli autori e quali siano i passaggi fondamentali. Quando iniziamo a correggere un testo ci muoviamo su tre livelli principali.

come correggere un libro

Correggere un testo è sempre un’occasione di apprendimento importante e molto formativa. Non bisogna temere di cambiare, di scegliere soluzioni diverse da quelle d’origine. Un testo è in divenire, come il pensiero.

Correggere gli errori grammaticali di un testo

Il primo livello dell’editing è quello delle correzioni grammaticali. Parliamo della correzione ortografica e grammaticale e della sintassi. Va fatta una rilettura e una correzione di tutti gli errori, i refusi, come vengono chiamati nel gergo editoriale. Parole sbagliate, accenti, apostrofi; viene corretta e resa più efficace la punteggiatura.

Si correggono gli errori, verificando che siano giuste le preposizioni usate, i tempi dei verbi e la sintassi, cioè la costruzione delle frasi. Consiglio la lettura dell’articolo Errori ortografici: ecco i più diffusi. 

Struttura narrativa: evitare cadute

Entriamo nel secondo livello di correzione: si tratta di analizzare la struttura del testo verificando che lo sviluppo narrativo regga e che non ci siano cadute di stile. La narrazione deve essere verosimile e non presentare incongruenze o contraddizioni. Grande importanza riveste poi il coinvolgimento del lettore: questo è uno degli aspetti fondamentali, il lettore è il nostro pubblico, ci dona il suo tempo dobbiamo dare il meglio.

Nei romanzi è utile focalizzarsi sul personaggio perché sia coerente con se stesso e con la sua trasformazione. L’ambientazione va valutata in relazione alla verità storica; certo, se si trattasse di un fantasy non si verificherebbe la parte di ricostruzione storica, ma anche queste ambientazioni devono avere una loro credibilità. Da non dimenticare l’analisi del linguaggio sia del narratore, sia dei personaggi nel dialogo. Il linguaggio scelto ha il compito di esprimere al meglio la storia che stiamo raccontando. Così i personaggi che devono emergere nella loro verità soprattutto nel parlato.

Consiglio la lettura dell’articolo La struttura narrativa, sviluppare la trama di una storia.

Editing del testo e sensibilità

Questa è la fase più delicata, quella empatica. Bisogna essere nella storia, cogliere le sfumature, le atmosfere e il senso profondo di ciò che si racconta. L’autore è soddisfatto del suo lavoro? Sente di aver espresso il meglio di sé? In questa fase si testa se la narrazione esprima un sentire che possa andare oltre lo scrittore e arrivare al lettore.

A questo punto, l’autore si domanda se la storia abbia espresso quello che aveva dentro, se senta di poterla affidare ai lettori che di certo andranno oltre il narrato per arricchirlo con le loro percezioni.

correggere un libro

Ogni testo, in particolare se parliamo di narrativa, deve andare oltre lo scrittore e arrivare al lettore. Ecco perché è necessaria tutta la cura possibile. Il lettore ci dona il suo tempo e va ricompensato.

Editing come apprendimento

Correggere un testo è una vera e propria formazione per l’autore e questo lo renderà ancora più competente e sensibile.

Quando, come editor e writer coach, mi accosto a una persona che ha scritto una storia, il primo passo è quello di comprendere quanto abbia investito in termini di passione e di aspettativa in quel determinato testo. Sia lo scrittore, sia il lettore devono essere appagati. L’editing, in ogni caso, non è sempre e solo finalizzato alla pubblicazione; anzi, è una vera e propria scuola per apprendere come si lavora sul testo.

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