Si può vivere di scrittura? Chi scrive si sarà fatto la domanda se il mestiere dello scrittore o professioni affini consentano di fare di una passione una professione. Se scrivere possa garantire diciamo un guadagno, uno stipendio. Nel nostro Paese sono pochi gli autori che vivono solo di scrittura, significherebbe vivere dei diritti sulle vendite dei libri, mettiamoci pure gli anticipi – che non tutti gli editori danno – ma sono cifre che non possono quasi mai essere garantite, c’è sempre un margine d’incertezza.

Scrittori che vivono di scrittura

Del resto se pensiamo a personaggi come Baricco e Lucarelli non passano il tempo solo a scrivere libri, hanno fondato scuole di scrittura, entrambi hanno realizzato programmi televisivi, hanno fatto della scrittura una professione a largo raggio. Penso che dovremmo pensare in questo modo: non rimanere ancorati solo all’idea di scrivere libri, ma esportare questo nostro talento, declinarlo su diverse modalità e attività. D’Avenia nonostante il successo dei suoi libri ha continuato a svolgere la sua professione d’insegnante, Missiroli scrive per una testata nazionale, Andrea Vitali fino a pochi anni fa ha fatto il medico, Melania Mazzucco ha vinto il premio Strega ma oltre a scrivere romanzi collabora con vari giornali.

Scrivere non è quello che sappiamo fare? Facciamolo, espandiamo le nostre capacità, trasmettiamole agli altri. Espansione è la parola d’ordine. 

vivere di scrittura

Scrivere non è quello che sappiamo fare? Facciamolo, espandiamo le nostre capacità, trasmettiamole agli altri. Espansione è la parola d’ordine. Non dobbiamo relegarci nel pensiero comune ma, al contrario, cercare sempre nuove idee. 

Solo puntando al Nobel per la letteratura si può pensare di vivere scrivendo libri?

In realtà penso sia possibile se pensiamo di affiancare anche una o più professioni nell’ambito di ciò che ci appassiona, se sappiamo diversificare, anzi, creare espansioni.  Ci sono diverse attività che possono, pur permettendoci di fare quello che ci piace e che amiamo, consentirci di avere anche una riscontro economico, un buon reddito.

Ti racconto la mia esperienza, il mio percorso

Ti racconto la mia esperienza per darti l’idea di come possano essere un percorso e una vita dedicati alla scrittura e come siano diventati un lavoro intenso, gratificante da ogni punto di vista.

Dopo la laurea in giurisprudenza decisi che la professione legale non facesse per me, iniziai a scrivere recensioni per varie testate giornalistiche e a correggere bozze per studi editoriali. Guadagnavo bene? No. Ero soddisfatta? Neppure. Ma sentivo che era la strada giusta e che avrei solo dovuto insistere.

Così ho messo a frutto gli studi in legge per entrare in una grande casa editrice che aveva una sezione dedicata alle opere giuridiche. Il lavoro non era entusiasmante, ma questa volta ero ben pagata ed ero entrata nel mondo editoriale, intanto scrivevo, scrivevo. Collaboravo con agenzie che si occupavano di ricerche bibliografiche, scrivevo articoli e correggevo testi. Ero appassionata di editing e iniziai a seguire il lavoro di molti editor italiani e stranieri. In quegli anni uscì anche il mio primo romanzo “Yogurt, rapinatore innamorato” scelto nell’ambito di un concorso letterario indetto da Demetra editore. Poi scrissi tante altre opere (se siete curiosi di conoscerle le trovate sul mio blog, nella sezione i miei libri)

Il salto lo feci anni dopo quando fondai una casa editrice (Edizioni Astragalo) che diressi per dieci anni occupandomi di tutto (contratti, distribuzione, stampa) e di quella che era la mia passione: lavorare sui testi, fare editing.

Sono stati gli anni dell’esperienza. Un’esperienza che mi ha permesso di lavorare tanto sulla scrittura, di lanciare lo sguardo oltre l’orizzonte di quello che avveniva in Italia, di leggere innumerevoli testi, di confrontarmi con diversi generi letterari, dal testo per bambini – i favolosi silent book – al romanzo rosa, dal poliziesco al manuale.

Ho conosciuto grafici e tipografi, ho visto i libri andare in macchina di stampa, ho scelto la carta e ho valutato il cromalin (la prova colore) di copertina e illustrazioni, so come si determina il prezzo di produzione di un libro e quali costi incidono sul prezzo finale. Ho lavorato su come si presenta un’opera, sulle location più adatte e sui tipi di pubblico, sul marketing editoriale. In quegli anni ho toccato con mano le aspirazioni e i timori degli autori, le inadeguatezze di una normativa vecchia e superata che regola il diritto d’autore (è anche per questo che è difficile vivere di scrittura), ho conosciuto editori piccoli ma seri e preparati altri truffaldini. Ho partecipato a fiere, festival, convegni. Mi sono occupata di distribuzione entrando in contatto con i librai, ho aumentato la mia grande stima verso i lettori a cui chi scrive deve tutto.

Fino a dover scegliere: fare l’editore ti assorbe e a un certo punto sentivo il bisogno di chiudere una parentesi e dedicarmi del tutto all’attività di editor, ghostwriter e writer coach.

Oggi possono dire: sì vivo di scrittura.

Seguo gli autori, dall’idea al libro finito e corretto, quindi la professione prende l’etichetta di editor e se vogliamo di writer coach quando aiuti l’autore a trovare la propria motivazione, lo stile, a darsi organizzazione vera e propria, una disciplina quando è necessario per perseguire obiettivi e sogni pronti per divenire realtà.

Sono anche – e questa lo so è la parte misteriosa – ghostwriter scrivo articoli e testi di altri. A molti non piace questo aspetto dello scrivere, questa professione. La trovo entusiasmante, s’impara tanto, si cambia registro, ci si misura con voci differenti e si cresce. Questa è una scrittura per lo più relativa alla manualistica, dedicata a professionisti e formatori o docenti che non hanno la velleità di diventare scrittore da premio Bancarella o Strega ma hanno la necessità di confezionare un testo che racchiuda la loro attività, che serva per promuovere il lavoro, da utilizzare come biglietto da visita.

E poi la mia grande passione la scrittura terapeutica e autobiografica. Il mio libro Vision racchiude questo aspetto: il desiderio di trasmettere un tipo di scrittura che aiuti le persone ad individuare la propria strada, a capire dove siano diretti, a trarre il meglio da sé.

 

Comunicare sui social

Lavoro molto sui social, credo sia indispensabile.

Chi dice che l’autore non debba mai costruire un brand forse ha ragione ma chi scrive non può non comprendere quale grande rivoluzione sia in atto, quale mutamento della comunicazione stia avvenendo ormai da molti anni. La trovo una sfida entusiasmante. Faticosa. Forse a volte si demonizzano gli strumenti quando si ha paura di mettersi in gioco, di ricominciare da zero. Gestire un account su Linkedin, su Fb, impostare un blog e scrivere articoli è molto impegnativo, non c’è dubbio. Ma lo scrittore come può comunicare al meglio oggi se non là dove stanno i suoi lettori? Anzi, queste piattaforme, questi spazi, permettono l’incontro diretto, interattivo tra chi scrive e chi legge.

Ho creato un canale Telegram per dare alle persone che lo seguono contenuti utili ogni settimana, per migliorare la loro scrittura, per apprendere le novità. Ho prodotto un podcast dedicato all’editing che potete ascoltare su Spreaker. Invece, sul gruppo fb writing way trovate esercizi di scrittura con cui mettervi alla prova.

scrittura creativa

Si può vivere di scrittura? Sì ma ci vuole entusiasmo, voglia di mettersi in gioco, di sperimentare nuove strade ogni giorno. Credo che la tecnologia ci stia offrendo numerose opportunità, dobbiamo formarci e affrontare le sfide.

Si può vivere di scrittura? Sì. Si può ma bisogna avere l’entusiasmo e la voglia per diversificare, creare nuove strade che ci permettano di coltivare la nostra passione lavorando. 

Leggere, studiare e tenere un diario

Chi scrive e vuole lavorare in quest’ambito deve essere informato: leggere giornali, riviste, libri non solo del genere di cui scrive ma anche di altri. La formazione è importante. La categoria degli scrittori e degli autori in genere è quella che si forma meno. Eppure le occasioni sono molte: da corsi di lettura espressiva al teatro, dalla calligrafia alla grafologia.

Chi scrive deve essere attento, sensibile. Visitate mostre e musei, città, ascoltate musica, vedete spettacoli e di quello che vivete scrivete, prendete appunti.

Scrivere un diario di viaggio in cui registrare impressioni, sensazioni, pensieri: vi permetterà di tenervi in allenamento e vedrete che vi tornerà utile.

 

Siate creativi, trovate nuove strade

Devo dire che le idee migliori, quelle più produttive, all’inizio sembravano le più banali. Per esempio, io amo molto stare con le persone e parlare di scrittura, confrontarmi. Tanto tempo fa – ormai quasi vent’anni fa – iniziai a pensare ad un’attività di formazione mia, in cui potessi organizzare dei corsi e dare contenuti utili alle persone. Ho tenuto corsi nelle scuole, in enti pubblici e privati fino a ideare proposte nuove, pensate da me mettendo insieme ingredienti come esperienza, studio, competenza.

Così è nata Accademia di Scrittura, la casa della scrittura, dove trovare tante proposte di formazione pensate per rispondere a diverse esigenze, anche individuali, come abiti cuciti su misura fino ad arrivare al bellissimo format dedicato alla scrittura emozionale che si svolge ogni anno a Marrakech, un viaggio nelle parole che ci esprimono, nel sentire, nel pensiero che rivela noi stessi.

Se sono soddisfatta di quello che faccio? Sì, ma penso sempre a quello che di nuovo si possa proporre, a come crescere. Sono però certa, senza alcun dubbio, di essere sulla mia strada, di aver fatto della mia unica e totalizzante passione il mio lavoro.

Volete davvero vivere di scrittura? Analizzate le vostre competenze, i talenti, chiedetevi che cosa potete fare, come metterli a frutto. Studiate il mercato e fate un elenco con tutte le possibilità che avete, le persone che potete contattare, le piattaforme social che vi esprimerebbero al meglio.

C’è un segreto per capire il nostro ruolo, farsi una domanda precisa: che cosa posso donare della mia professionalità e competenza agli altri?

 

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