Una delle domande che gli scrittori mi rivolgono più spesso è:  come si fa a scrivere un romanzo, scrivere storie che catturino l’attenzione dei lettori e che li tengano incollati al libro finché non è finito?

Prima di chiedervi come si fa a scrivere storie così, domandatevi quali siano le letture che hanno conquistato voi nello stesso modo e cercate di capire quali elementi in particolare abbiano fatto la differenza.

Scoprirete che i libri non piacciono sempre per la stessa ragione: a volte ad affascinare è l’idea che sta alla base della storia, quella che riusciremmo a sintetizzare in poche frasi a chi ci domandasse di che cosa tratti il libro. La classica domanda – di che cosa parla? – per intenderci.

Altre volte sono i personaggi ad essere stati costruiti così bene da sedurci e renderci partecipi della loro sorte.

Capita poi di rimanere rapiti dal modo in cui l’autore è riuscito a raccontare la storia, dai costrutti, le frasi, i vocaboli che ha scelto, in una parola dal suo stile.

In sintesi possiamo dire che storia, personaggi e stile narrativo siano i tre elementi fondamentali che rendono un libro davvero avvincente. Ma non solo, certo. 

 

Per scrivere un romanzo avvincente analizza i libri che leggi

Ti consiglio di fare un’analisi molto approfondita dei libri che leggi e scriverti i motivi che te li hanno fatti apprezzare.

Io tengo un file in cui scrivo tutto: i titoli dei libri letti, autore, casa editrice, numero di pagine (sì lo so io sono un filo maniacale), tipo di copertina (cartonata, in brossura: viene fuori il mio passato da editore che si doveva confrontare con i tipografi).

E poi i personaggi principali e loro resa, la storia, il linguaggio, lo stile. Gli aspetti positivi e i difetti.

Questo è un lavoro utilissimo per comprendere sempre di più la struttura di un testo e l’appeal che sa esercitare sui lettori.

 

come scrivere un romanzo

Come scrivere un romanzo avvincente? Analizza in modo scrupoloso i libri che leggi e domandati perché li hai amati

 

Che cosa non perdoneresti all’autore di un romanzo?

Chi scrive deve lavorare bene su tutti i fronti, per evitare che la scarsa cura riservata anche ad un solo aspetto possa precludere la bontà anche degli altri.

In qualità di lettori quanto e cosa siete disposti a “perdonare” agli autori che leggete? Come reagite se un libro si basa su di un’idea di storia geniale, ma i personaggi sono deboli e stereotipati? Continuate a leggere un libro se il modo in cui si esprime l’autore è sciatto, retorico o ridondante?

Quello che non scusereste mai all’autore di un libro che state leggendo non potete permettervi di perdonarlo neanche a voi stessi, quando scrivete.

L’accadimento è il cuore della storia

Domandatevi sempre che cosa succeda di importante nella storia che raccontate, quale sia l’accadimento che sovverte l’ordine degli eventi e la sorte dei personaggi. Ci deve sempre essere un evento dirompente nella narrazione, che motiva e presuppone gli altri.

In fondo tutte le storie sono riconducibili ad un unico eterno modello: il viaggio dell’eroeTi consiglio di leggere Il viaggio dell’eroe di Vogler e se vuoi approfondire ancora di più L’eroe dai mille volti di Campbell

L’eroe è il personaggio del racconto, buono o cattivo che sia non cambia, l’importante è che gli capiti qualcosa che ribalti la sua vita e lo porti da un’altra parte. Per tornare a riavere un equilibrio dovrà darsi da fare, vale a dire vivere la propria storia.

E non sarà più lo stesso.

Maneggiare la trama

Il modo in cui raccontate ciò che accade dovrà accompagnare il lettore in questo viaggio e può fare la differenza: la capacità di maneggiare la trama, di creare suspense e aspettativa è un’abilità che va affinata ancora una volta con la lettura dei maestri di genere, ma anche con la riscrittura della propria storia. L’ordine in cui si descrivono i momenti o, per usare un’immagine cinematografica, le scene del racconto può anche non essere quello cronologico. A volte cominciare dalla fine o proiettare il lettore in mezzo alla vicenda per poi raccontarla in retrospettiva crea interesse e un coinvolgimento maggiori.

Ti consiglio questi due articoli che ho dedicato alla serie televisive perché penso che siano davvero utili per farci diventare bravi scrittori di accadimenti.

Ti consiglio di leggere quest’articolo Serie televisive: idee e tecniche a disposizione degli scrittori

Scrivere un romanzo che funzioni? Scrivete bene 

Scrivere un romanzo che funzioni? Scrivete bene

Infine, ma non per ultimo, scrivete bene: curate la qualità e il numero delle parole che usate, create frasi essenziali, cristalline, efficaci. Lasciate perdere luoghi comuni ed espressioni retoriche, inventatene di nuove.

Attraverso il vostro stile vi renderete riconoscibili e il lettore, oltre che a quello che scrivete, potrebbe affezionarsi anche a voi.

  

 

 

scrivere  un romanzo

Scrivere un romanzo che funzioni, che tenga incollati alla pagina, che faccia emozionare? Scrivete bene.

 

Che cosa leggere?

Resta il fattore gusto personale, sul quale non si discute: il libro che ha cambiato la vita di qualcuno regalandogli momenti di indimenticabile bellezza può risultare insignificante per qualcun altro. Ma questo sfugge al controllo di chiunque.

Ecco perché i consigli di lettura possono allo stesso tempo incontrare i favori oppure deludere chi li faccia suoi. Voglio però lo stesso segnalarvi alcuni titoli interessanti, che per ragioni diverse, trovo siano vincenti e avvincenti.

Ecco alcuni titoli

Il primo è Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway, un classico della letteratura, dove la trama davvero si può ridurre a un riga e l’accadimento ad una sola azione e nemmeno troppo eclatante: la lotta di un vecchio pescatore con un pesce gigantesco. Ma il modo in cui Hemingway ce la racconta, con il suo linguaggio essenziale, preciso che scandaglia ogni gesto e ogni piega dell’anima del protagonista, crea aspettativa e partecipazione in chi legge, tenendolo stretto a sé.

Storia di una ladra di libri di Markus Zusak, invece ve lo segnalo per l’originalità della voce narrante a cui l’autore ha scelto di attribuire il racconto. La storia ci viene raccontata dalla Morte e questo inedito punto vista sulle vicende della Germania nazista nel 1939 e della sua giovane protagonista le trasfigura creando sconcerto e novità. Sorprendere il lettore è un buon modo per conquistarlo.

In Timeline di Michael Crichton a vincere sono senz’altro l’idea e l’intreccio narrativo, fatto di intrigo, tunnel spaziotemporale, viaggio nel tempo e un’ambientazione storica  curata e documentata, ma il modo in cui sono montate le scene, con quell’alternarsi ingegnoso tra passato e presente, che costringe il lettore ad andare avanti a leggere perché la fine dei capitoli non esaurisce la sua curiosità di sapere anzi la fomenta, è degno di un grande autore.

Potrei continuare con i suggerimenti, ma di fatto tutti si riassumono in uno solo: siate lettori consapevoli, di quelli che non solo sanno dire quali libri siano loro piaciuti e quali no, ma sanno spiegare anche il perché. Scrivere bene allora diventerà più naturale.

 

Se vuoi approfondire la metodologia di scrittura del romanzo t’invito a leggere questo mio articolo: Scrivere un romanzo: gli step necessari oggi

 

 

 

 

 

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