come leggere un libro

Come leggere un libro? Leggere non è forse un’attività semplice e libera? Certo. Eppure le modalità con cui ci accostiamo al libro sono personali e dicono molto di noi. L’oggetto libro non ha la stessa valenza per tutti. C’è chi presta i propri libri senza alcuna difficoltà, altri che mai li lascerebbero in mani altrui. Chi li lascia intonsi e chi come me li colora con matite, pastelli e qualche volta osa gli evidenziatori. Molti li prendono in prestito in biblioteca, altri li acquistano sia in ebook che in cartaceo. Insomma, un mondo variegato che esprime le nostre personalità. ​ Per questo il rapporto con il libro dice tanto di noi e del tempo che dedichiamo alla lettura, dice che cosa rappresentino per noi i libri nella nostra vita.

Come scegliere un libro da leggere

La prima cosa che ci possiamo domandare è quali siano i criteri con cui scegliamo un libro. Eccone alcuni che sicuramente ci guidano. Provate a vedere in quale vi riconoscete.

  • Il passaparola: funziona e tanto. Ci fidiamo dei consigli di un amico o di un’amica, di una persona di famiglia. Certo, poi il libro ci deve piacere davvero perché se no non ricorreremo più a questa fonte di suggerimenti. Invece se i consigli funzionano state certi che questa persona diventerà nostro riferimento ufficiale.
  • La pubblicità o tam tam mediatico. Conta eccome. Il fatto di vedere pubblicizzato un libro sui social, sulle pagine degli inserti dei magazine dedicati ai libri, magari anche in tv ci porta all’acquisto. Sono le regole del marketing. Va anche detto però che ci sono lettori che rifuggono dai libri che vengono pubblicizzati per il solo fatto che se ne parli così tanto. Lettori che amano ricercare letture magari meno conosciute ma spesso molto particolari.
  • L’autore. Se ci piace un autore siamo portati ad acquistare le sue pubblicazioni anzi le aspettiamo con trepidazione.
  • La tematica. Molti lettori sono appassionati del genere giallo o noir, altri del romanzo storico o del poliziesco e quindi per loro sarà il primo criterio di scelta. Avere un genere letterario che suscita il nostro interesse ci permette di ampliare e approfondire la nostra conoscenza anche se il mio consiglio è quello di allargare, ogni tanto, il raggio d’azione e far entrare nella nostra lista di libri anche qualcosa di diverso magari di generi che non abbiamo letto. Per chi volesse approfondire consiglio un articolo dedicato proprio ai generi letterari e all’importanza di conoscerli.
  • Copertina. Chi nega di aver, a volte, acquistato un testo conquistato dalla cover? Del resto, dietro ad una copertina c’è o dovrebbe esserci sempre uno studio importante capace di trasmettere la storia e le sue atmosfere.
  • La quarta di copertina. Non finirò mai di dire quanto è importante avere una quarta di copertina (la parte scritta che ritroviamo nella parte posteriore del libro) efficace: poche righe capaci di conquistare il lettore. Sono le parole che hanno il potere di far acquistare il libro. Consiglio di leggere l’articolo La quarta di copertina: come farla e perché è utile
  • Il libro ci attira. Non sappiamo dire bene il motivo ma sentiamo che quel libro in qualche modo ci chiami. Succede. 

I tempi di lettura: quanti libri leggi?

Ognuno ha la propria modalità. Quanti libri dovremmo leggerei in un anno? C’è persino chi dice cinquanta e in effetti ci sono persone che li leggono. Ci sono addirittura app e altri tools che ti consentono di ascoltare o leggere i riassunti dei libri in modo da allargare il bagaglio culturale. Credo sia una buona possibilità ma, nello stesso tempo, sono convinta che sia utile leggere sì tanto, diversificare la lettura ma forse a volte dovremmo leggere in modo meno compulsivo e affrontare la lettura in profondità. Questa gara ad immagazzinare più titoli possibile non mi pare utile anche se, bisogna dirlo, velocizzare la lettura è una forma di apprendimento  notevole.

Tecniche di lettura veloce

Esistono delle vere e proprie tecniche per velocizzare la lettura. A volte è necessario se pensiamo a chi studia, a chi ha necessità di formarsi o anche solo vuole ampliare il proprio bagaglio culturale. Ci sono davvero numerosi testi che suggeriscono queste tecniche; io ho letto (velocemente, s’intende) 4 ore alla settimana di Timothy  Ferriss che è più che altro una riflessione sull’utilizzo del tempo e su come ottimizzarlo evitando di disperderlo. Nello specifico invece vi consiglio Lettura Veloce di Tony Buzan. La lettura veloce ci permette di memorizzare una maggiore quantità di informazioni, e memorizzando di potenziare le capacità della mente. 

Come tratti le pagine dei libri?

Se vogliamo rispondere al quesito come leggere un libro c’è un aspetto importante: dimmi come tratti le pagine e ti dirò chi sei.

Io sottolineo i libri.
Con la matita, i pastelli, e pure gli evidenziatori. Sì, sì ho scritto evidenziatori (ma quelli leggeri, gamma pastello).
Penso che ogni pagina vada vissuta, “mangiata e bevuta”. Ho bisogno di entrare nelle parole, nelle frasi, di farle emergere, urlare a volte. La pagina immacolata, per me, non è vissuta. Comprendo anche chi sottolinea con un tratto timido o inserisce foglietti e commenti a lato scritti con riverente rispetto.
I libri sono vita: vanno vissuti. Per me è come abbracciare: va fatto con intensità, se no che abbraccio è?
Che ne pensate? Come vi comportate, quando leggete, nei confronti della pagina?
 
Avevo lanciato questa domanda sulla mia pagina fb e le risposte sono state tante e alcune anche originali.
Ecco alcune tipologie: in quale vi riconoscete?
  • C’è chi ha creato un segnalibro che permette di prendere appunti, contiene un taccuino e una matita.
  • Fotocopia della pagina, ritaglio della parte che interessa, incollatura su un quaderno.
  • Sottolineare ed evidenziare è un sacrilegio.
  • Si sottolinea solo la saggistica e i manuali, i romanzi mai.
  • C’è chi legge mentre mangia, magari sporca le pagine di sugo e dopo anni ritrova i propri libri al pomodoro sulle bancarelle dell’usato (è accaduto davvero).
  • Qualcuno, pensate, compra due copie dello stesso libro, una per sottolineare e l’altra da lasciare intonsa.
  • Solo post da attaccare tra le pagine per non scrivere sul libro.
  • Si usa la matita. Nient’altro.
  • Poi ci sono le orecchie alle pagine: e sono in molti ad usare questa tecnica.
  • Si trattano male solo i libri scolastici. Gli altri no. 

Tecniche di memorizzazione

E dopo aver letto un libro che cosa facciamo? Come lo ricorderemo?

Io tengo un’agenda delle recensioni in cui segno:

  • titolo del libro e autore
  • casa editrice e anno di edizione (questa è una deformazione professionale)
  • numero di pagine
  • data di inizio lettura e data di fine lettura
  • le mie considerazioni (recensione).

Questa è una pratica davvero utile perché ti permette di ricordare quello che hai letto, a volte basta rileggere il commento per ricordare il testo.

La recensione di un libro

Ti consiglio sempre di scrivere una breve recensione. Se vuoi approfondire l’argomento ti consiglio l’articolo Come scrivere la recensione di un libro.

Ogni settimana invio agli iscritti una Newsletter la recensione di un libro che reputo interessante o che i miei collaboratori mi segnalano. La recensione è così strutturata

  • qualche riga di incipit
  • la trama
  • l’autore
  • da notare.

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