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Biografie da leggere: consigli di letture che fanno bene

Mi puoi consigliare biografie da leggere? Avete mai fatto questa domanda al vostro librario, a un amico o a qualcuno esperto di questo genere letterario?

Io sono appassionata di biografie e autobiografie, penso abbiamo tanto da insegnare. Leggendo le vite delle persone abbiamo sempre la grande opportunità di apprendere. Perché ci piacciono le biografie? Per un motivo che può apparire scontato ma non lo è: vogliamo saperne di più sulla vita di una persona. In genere è un desiderio di curiosità che nasce da una profonda stima verso un personaggio, e così ci ritroviamo a leggere pagine che lo riguardano cercando in modo consapevole o meno tutto ciò che possa ispirarci o insegnarci qualcosa che ancora ci è sfuggito. 

Inoltre, le biografie sono affascinanti. Ci portano a vivere altre vite, a entrare in diverse modalità di pensiero.

 

Biografia: la storia 

Il culto della biografia ha attraversato per intero la storia dell’umanità. Seppur con caratteri diversi da quelli odierni già nell’antichità, in particolare nelle culture orientali, c’era in qualche modo l’esigenza di trascrivere le gesta, le virtù e gli episodi più significativi riguardanti la vita di uomini illustri. Certo, la fantasia spesso si mescolava alla realtà e non ci sono elementi che consentano di considerare i testi d’origine orientale delle vere e proprie biografie. Solo in Cina è rintracciabile quello che potrebbe essere uno dei primi esempi di biografia, grazie allo storico Ssŭ-ma Ch’ien (145-86 a.c.). Gran parte del suo lavoro era costituito dalle biografie degli uomini più importanti della Cina antica. 

In ambito ellenistico, invece, è affibbiato a Sàtiro il titolo di primo biografo, con Vita di Euripide

Fiorente anche la produzione di età romanica, come ci ricordano Svetonio e Tacito ma soprattutto Plutarco con Le vite parallele, un’opera passata alla storia come indagine dissacrante sugli uomini greci e romani del suo tempo.

 

L’esplosione del genere biografico 

È dal Trecento in poi che si registra una vera e propria esplosione del genere biografico, accompagnata da uno studio psicologico sempre più profondo dell’individuo. Rispetto all’antichità, infatti, è fuori dubbio che con il tempo i lettori e gli stessi autori abbiano sentito sempre più l’esigenza di narrare non solo le vicende di vita vissuta di un personaggio ma anche la sua personalità, il suo mondo interiore; forse proprio per capire cosa lo avesse reso popolare, importante e degno di entrare nella storia. 

Proprio in questo senso, per leggere la prima vera biografia, in senso moderno, bisogna arrivare al 1791, con il The life of DrJohnson di James Boswell; il primo a indagare l’animo umano in tutte le sue sfaccettature e complessità, fornendo così un ritratto non circoscritto a una sterile descrizione cronologica di eventi. 

 

Il genere biografico: le caratteristiche 

Ma a quali requisiti deve rispondere una biografia per essere definita tale? E qual è la differenza tra biografia e autobiografia? 

La radice greca della parola biografia ci indica il suo significato: bios + grafé ovvero scrivere la vita. Si tratta quindi di tutti quei testi che raccolgono e narrano l’intera vita di un personaggio che non coincide con l’autore. Ecco quindi la prima differenza con l’autobiografia, scritta invece per mano dello stesso protagonista. È di conseguenza naturale la diversità tra le due: la prima ha carattere oggettivo, la seconda invece soggettivo. 

Perché si possa parlare di biografia pura è necessario che la struttura dell’opera rispetti un ordine cronologico lineare, fedele agli accadimenti della vita narrata e che le ambientazioni, i fatti e i personaggi corrispondano alla realtà. 

La voce narrante, sempre in terza persona, può raccontare sotto forma di romanzo o di saggio la vita di un personaggio dopo la sua morte (biografia postuma) oppure ancora in vita e autorizzata sulla base dei riconoscimenti approvati dal protagonista. 

Per approfondire le differenze tra autobiografia e biografia consiglio l’articolo Autobiografia: come scriverla, perché è utile e diversa dalla biografia .

 

Biografie da leggere: consigli letterari

Ecco qualche titolo di biografie e autobiografie che non potete lasciarvi sfuggire.

Autobiografia di uno Yogi di Paramahansa Yogananda – Editore Astrolabio Ubaldini. Un vero e proprio bestseller che ci racconta la vita del maestro indiano Paramahansa Yogananda, l’uomo che ha saputo indagare con straordinaria saggezza sui misteri, le gioie e i dolori dell’esistenza. Un testo che non può mancare della libreria di chi si interessa di spiritualità. 

 Steve Jobs di Walter Isaacson – Editore Mondadori. Un limpido esempio di biografia autorizzata e senza filtri in cui, tra chiacchiere e interviste al protagonista e alle persone a lui vicine, emergono tutte le sfaccettature di uno degli uomini che ha cambiato il mondo della tecnologia e non solo. 

 Open. La mia storia di Andre Agassi – Editore Einaudi. L’intimo racconto dell’ascesa dolce e amara di uno dei tennisti più forti del mondo. Considerato un caso di enorme successo editoriale per la capacità di catturare il lettore, anche quello che non ha mai impugnato una racchetta da tennis. 

Frida. Una biografia di Frida Kahlo di Hayden Herrera – Editore Neri Pozza. La penna dell’autore, interrotta qua e là dagli scambi epistolari della Kahlo, ripercorre la vita di una delle donne più celebri ed eccentriche, nota per il suo smisurato talento e soprattutto per la sua stravagante personalità. 

Una vita per l’arte. Confessioni di una donna che ha amato l’arte e gli artisti  di Peggy Guggenheim Editore Rizzoli. L’autobiografia di una donna considerata una vera mecenate nel mondo dell’arte. Non solo il racconto della sua vita appassionata, ma il riflesso di un periodo storico (1898-1979) ricco di accadimenti e rivoluzioni. 

Ogni essere umano ha una storia da raccontare e la meraviglia di quella storia è che è unica.

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Diario di un’apprendista astronauta di Samantha Cristoforetti – Editore La nave di Teseo. Il percorso che ha condotto Samantha Cristoforetti a realizzare il suo sogno: essere la prima donna italiana a effettuare un volo spaziale per conto dell’Agenzia Spaziale Europea. 

 La mia vita in bicicletta di Margherita Hack – Editore Ediciclo. In questo testo autobiografico la Hack ripercorre la sua vita sfruttando la sua passione, la bicicletta, come metafora per ricordare le salite e le discese di un viaggio che l’ha resa l’astrofisica più celebre. 

 Elon Musk. Tesla, SpaceX e la sfida per un futuro fantastico di Ashlee Vance – Editore Hoepli. Cinquanta ore di conversazione e trecento interviste per fornire un ritratto autentico dell’uomo che sta cambiando e influenzando il mondo del business e della tecnologia. 

 Tim. La biografia ufficiale di Avicii di Måns Mosesson – Editore Mondadori. A proposito di biografie postume, grazie al lavoro del noto giornalista Mosesson oggi abbiamo l’opportunità di scoprire qualcosa di più sull’ascesa e la tragica fine di uno dei dj più talentuosi del panorama mondiale. 

 Jorge Mario Bergoglio. Una biografia intellettuale di Massimo Borghesi – Editore Jaca Book. Il filosofo e saggista Massimo Borghesi ha ripercorso le tappe della formazione intellettuale e personale di Bergoglio, avvalendosi anche di interviste dirette. 

Non per un dio ma nemmeno per gioco. Vita di Fabrizio De André di Luigi Viva – Editore Feltrinelli. Un’opera nata dall’amicizia tra lo stesso autore e De André. Una biografia ricca di particolari inerenti alla sua infanzia, in grado di regalare i riflessi più intimi e poco noti del grande cantautore. 

Maria Antonietta. Una vita involontariamente eroica  di Stefan Zweig – Editore Castelvecchi. Il maestro del genere biografico e una delle sue opere più note e amate. Il ritratto di una regina spesso stereotipata che, attraverso la penna di Stefan Zweig, torna ad essere semplicemente una donna. 

 Memorie di Adriano. Seguite da taccuini di appunti di Marguerite Yourcenar – Editore Einaudi. È difficile attribuire questa celebre e straordinaria opera ad un genere letterario preciso. Ma è certo che l’espediente tecnico dell’epistola l’ha resa tanto geniale quanto raffinata. Una lunga lettera attraverso la quale Adriano racconta la sua vita a Marco Aurelio, arricchita da riflessioni e appunti che spiegano come l’autrice abbia indagato la storia di questo uomo e della sua epoca. 

 

Cosa impariamo dalle biografie? 

Curiosità? Non solo. L’istinto di narrare e di raccontarsi è innato nell’uomo. In fondo, se ci pensiamo, è la prima cosa che impariamo a fare già da bambini.  Gli antichi cinesi scrivevano delle sorte di biografie, degli insegnamenti chiamati chuan. Fu poi lo storico Ssŭ-ma Ch’ien a completare il senso di quella parola aggiungendone un’altra: liehchuan “tutto ciò che la memoria degli uomini trasmette (chuan) di generazione in generazione, su soggetti distinti (lieh) gli uni dagli altri”. Ecco cosa si impara dalle biografie, insegnamenti e ispirazioni tratti dalle esperienze di uomini e donne che ci hanno volontariamente o involontariamente lasciato in regalo le loro memorie. 

Nulla di più prezioso per ognuno di noi che, nei volti e nelle storie altrui, da sempre sappiamo di poter trovare un grande specchio attraverso il quale identificarci, ritrovarci ed educarci. 

 Duccio Demetrio la chiamerebbe pedagogia della memoria: “La memoria, difesa ed educata in noi stessi, per gli altri, ci restituisce al senso di aver vissuto e di poter insegnare quel poco che della vita siamo riusciti a capire”.  

Se vuoi scrivere la biografia di qualche personaggio o familiare, contattami. Ti seguirò in questo meraviglioso percorso di scrittura. Se invece pensi di volerti dedicare alla tua autobiografia, in qualità di writer coach saprò supportarti in ogni passaggio, fino alla conclusione del lavoro di scrittura.

 

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