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esercizi di scrittura creativa

Benessere psico fisico perenne, esiste? 

Siamo tutti alla ricerca del benessere psico fisico, vero? Vorremmo essere in armonia con il nostro corpo e con la nostra mente, in una situazione di perenne equilibrio. In realtà, la nostra vita è determinata dall’alternanza di situazioni e quindi di emozioni: quello che conta davvero è averne consapevolezza e saperle gestire. Il benessere poi è proprio la capacità, da una parte, di non somatizzare quello che ci accade ma affrontarlo e comprenderlo; dall’altra, di vigilare sui nostri pensieri perché non ci indeboliscano, togliendoci energia e vitalità.

Ecco, sai che la scrittura – quella che chiamiamo scrittura terapeutica e consapevole, ma non solo – può davvero aiutarti? Senza dubbio, ti spiego il perché.

Benessere quotidiano con la scrittura 

Hai mai scritto? Non hai mai scritto? Sappi che in entrambi i casi i percorsi di scrittura terapeutica sono praticabili. Non è determinante avere chissà quali conoscenze in scrittura, non importa che tu conosca la grammatica o la sintassi: questa è una scrittura praticata per il tuo benessere, per avere sempre più consapevolezza di te, per conoscerti meglio, individuare quello che nella tua esistenza è disfunzionale.

Ciò che conta per il tuo benessere psico fisico è che la scrittura diventi un’abitudine: come si può fare?

Scrittura terapeutica: crea una buona abitudine 

Una buona abitudine si crea praticandola con una certa costanza. Si è discusso molto su quanti giorni siano necessari per radicare una vera abitudine.

In ogni caso, non è un segreto che reare un’abitudine richiede sforzo, costanza e impegno; dovremmo riuscire a inserirla nella nostra routine e soprattutto essere motivati, sapere bene perché ci necessita sviluppare quell’abitudine, che impatto può portare nelle nostre vite. Nello stesso tempo non bisogna caricarsi di troppe aspettative, ma affrontare la nuova abitudine con serenità sapendo che forse qualche volta dovremo ripartire da capo.

Fu Maxwell Maltz, un medico chirurgo, ad affermare, negli anni Sessanta, che per formare un’abitudine sarebbero necessari 21 giorni; secondo altri studiosi servano almeno 60 o, ancora meglio, 90 giorni ed è stato – quest’ultimo – il tempo che ho sperimentato su di me e che puoi sperimentare anche tu. Ho creato, a questo proposito, il percorso 90 giorni di scrittura terapeutica che ha lo scopo di radicare la buona e salutare abitudine di scrivere di sé per stare meglio.

T’invito a scoprire questo percorso. Come vedrai si articola in una serie di audio (uno al giorno per 90 giorni) attraverso cui potrai seguire un percorso di crescita personale e sperimentare la scrittura terapeutica e consapevole.

Scrivere per guarire 

La scrittura ci dona energia, consapevolezza e profondità. Anzi direi che ci insegna davvero ad andare a fondo.

Si può dire oggi “Scrivere per guarire”? Il beneficio psico fisico è davvero così importante? Si lo è. Anche se la scrittura definita terapeutica va intesa non certo come una terapeia che possa in alcun modo sostituire percorsi medici, ma come percorso di supporto. Spesso infatti sono psicologi e psicoterapeuti a somministrare scritture ai propri pazienti. La scrittura terapeutica è tale nel senso in cui ci permette di stare meglio.

Ho trattato in maniera molto dettagliata i benefici della scrittura nel mio libro Scrivere per guarire e in molti articoli. Ti riassumo qui i principali tratti dal mio libro:

  • La scrittura è uno strumento di autoanalisi. Non sostituisce le sedute dall’analista, quando sono necessarie, ma permette – come del resto molti psicoterapeuti sostengono – di essere un utile supporto per terapie in atto. Ci sono situazioni invece in cui la scrittura ci aiuta in caso di piccoli o medi malesseri. Accade quando abbiamo bisogno di spazio-pensiero, di riflessione, quando avvertiamo la necessità di portare chiarezza o anche solo confessare qualcosa che ci pesa.
  • Scrivendo si genera un effetto di “rinascita” proprio perché portiamo sempre più consapevolezza nella nostra vita. Quando ci dedichiamo a scritture come un diario emozionale, la nostra autobiografia, l’analisi delle parole, l’indagine di pensieri e di emozioni, emergono molte rivelazioni che portano luce su blocchi o momenti bui della nostra vita. Scrivere ci permette di arrivare in profondità, è una delle vie attraverso cui raggiungiamo la nostra memoria involontaria, il nostro inconscio.
  •  La scrittura ci porta comprensione di ciò che non è sempre immediatamente percepibile nel quotidiano, aprendo porte inimmaginabili e lasciandoci guardare oltre.
  • La scrittura è popolare e democratica: scrivere è semplice, non richiede l’utilizzo di mezzi o strumenti particolari. Possiamo praticarla tutti senza particolari abilità legate alla lingua, alla conoscenza della grammatica.
  • La scrittura è economica: dedicarsi alla scrittura di sé in maniera autonoma non richiede di dover sostenere impegni economici notevoli.
  • La scrittura ci mantiene nella domanda. Questo è un beneficio a cui non pensiamo spesso. Non troveremo nella scrittura tutte le risposte ma di certo avremo una visione più chiara di chi siamo e del nostro percorso. Noi progrediamo indagando e interrogandoci.
  • La scrittura rende onore alla memoria. Scrivere di ciò che ci è accaduto significa salvarne la memoria.
  • Scrivere ci permette di creare un quadro d’insieme di tanti frammenti che vagano sparsi nella nostra mente, spesso confusi o disordinati, non chiari e definiti. La scrittura è per sua natura organizzativa.
  • Scrivere aiuta a risolvere i problemi: possibile? Basta scrivere e le questioni che ci angustiano trovano una soluzione? Proprio per quello che abbiamo appena detto – la possibilità di costruire un quadro di insieme di tante informazioni frammentate – ci abituiamo ad analizzare la situazione in maniera diversa. Ecco perché le persone avvezze a scrivere di situazioni problematiche sono in grado di svolgere un’analisi approfondita della situazione e quindi di vedere vie di uscita e risoluzioni che di solito non sono così evidenti.
  • L’abitudine a scrivere migliora la capacità espositiva. Questo è un dato innegabile. Chi è abituato a scrivere – e a scrivere di sé – sa definirsi con molta più essenzialità e precisione.
  • La scrittura è strumento di educazione. Auspico davvero – e in molti casi già avviene – che la scrittura di sé, il diario, le lettere siano portati nelle scuole a partire dalle primarie, in modo che i bambini sentano come naturale conoscersi attraverso la scrittura, descriversi,  trovare le parole per esprimere a loro modo e, compatibilmente con l’età, il proprio sentire.

I benefici sono molti di più di quelli elencati qui, ma credo che anche solo quelli considerati bastino a farci comprendere l’impatto benefico della scrittura nelle nostre vite.

 

Scrivere per guarire? Possiamo permetterci un’affermazione di questo tipo? Oggi sì, perché gli studi, le sperimentazioni e le testimonianze ci autorizzano a dire che la scrittura è terapeutica: scrivere fa bene.

editare un libro

A chi serve la scrittura terapeutica? 

Chi può trarre il maggior beneficio psico fisico dalla scrittura terapeutica? Tutti. Può sembrare banale rispondere così, ma è la verità. Forse si può dettagliare e dire: tutte quelle persone che hanno desiderio di sperimentare uno strumento come la scrittura.

Nel caso del percorso 90 giorni di scrittura terapeutica ho evidenziato una sorta di elenco che potrebbe dare indicazioni utili sulla partecipazione al percorso e, in generale, sulla sperimentazione di questo tipo di scrittura. Ma, ripeto, è adatta a tutti e a tutte.

Allora, diciamo, in quali casi in particolare?

Se vuoi approfondire argomenti legati alla scrittura terapeutica ti rimando alla lettura di questo articolo I migliori libri da leggere di scrittura terapeutica sperando di fornirti una bibliografia utile.

Esercizi di scrittura terapeutica per il benessere psicofisico 

Come si fanno gli esercizi di scrittura terapeutica? Ci sono delle regole?

No, non ci sono delle regole. Anche se essere in una condizione di tranquillità e solitudine è una tra le migliori condizioni.

Ti rimando a un breve video in cui spiego le 4 fasi attraverso cui si articola un esercizio di scrittura terapeutica.

E visto che ci siamo e potrebbe venirti il desiderio di metterti alla prova

Ti consiglio un esercizio semplice ma efficace, da praticare subito.

 

 

Se davvero vuoi metterti in gioco ti aspetto ai 90 giorni di scrittura terapeutica.

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