libri brevi da leggere

Ho pensato di consigliarti 6 libri brevi da leggere in un giorno (uno al giorno, eh, non tutti e 6 nello stesso giorno). Perché?

Perché forse anche tu  vorresti leggere di più, ma non ami i libri troppo lunghi e ti chiedi se si possa trovare la qualità in letture più brevi.

Quando si parla di libri di un certo spessore, spesso si pensa a opere monumentali, tomi impegnativi che richiedono settimane di lettura. Ma la letteratura non è solo sinonimo di lunghezza: esistono testi brevi, ma densi di significato. La qualità – dovrebbe essere assodato – non dipende dal numero di pagine.

Se cerchi un libro da leggere in un giorno, ecco 6 titoli che, pur nella loro brevità, saranno fonte di riflessione e ispirazione. Li ho scelti tra le mie letture e spero siano di tuo gradimento. Se li leggerai fammelo sapere.

Discorsetto sul piacere di non viaggiare 

Discorsetto sul piacere di non viaggiare di Giugi Armocida, edizioni Mimesis (97 pagine): in un’epoca in cui viaggiare è spesso visto come un imperativo sociale, Giugi Armocida sovverte il paradigma e riflette sul piacere di restare. Con una scrittura ironica e tante citazioni di libri (questo è una super interessante fonte bibliografica), l’autore, psichiatra, analizza il fenomeno del turismo di massa e il fascino dell’immobilità, interrogandosi sulla vera natura del viaggio e del desiderio di altrove. Non solo: tratta anche temi come lo sport, la malattia e la pena di morte.

Mi è piaciuto molto perché offre tante riflessioni e qualcuna è stata occasione per ragionare anche sul contenuto di alcuni post che ho scritto. 

L’altra figlia 

L’altra figlia di Annie Ernaux, L’Orma editore (88 pagine):  premio Nobel per la Letteratura nel 2022, la Ernaux è maestra nel trasformare il personale in universale. In questo libro, confezionato con una scrittura intensa e sempre essenziale, affronta il tema del lutto e, in particolare dell’identità. Scopre, da bambina, che prima di lei c’era stata un’altra figlia, morta prima della sua nascita. Questo evento, tenuto nascosto dai genitori, diventa il fulcro di una riflessione profonda sul senso di sé e sul peso delle memorie familiari taciute.

Amo questa scrittrice, mi piace la scrittura, la parola struggente che ti scuote. Si legge in poche ore e resta nella mente a lungo.

La lotteria 

La lotteria di Shirley Jackson,  Adelphi edizioni (82 pagine), è un racconto breve che ha fatto la storia della letteratura americana. Pubblicato per la prima volta nel 1948, La lotteria è una storia inquietante e sorprendente, ti fa svoltare e ti porta, come scrisse Stephen King, in un vicolo buio; mette in discussione la cieca adesione alle tradizioni. Shirley Jackson costruisce una narrazione che parte con un’atmosfera quasi idilliaca, per poi trascinare il lettore in un epilogo spiazzante e disturbante, appunto, un vicolo buio.

Altra scrittrice che apprezzo (avevo già letto di suo Abbiamo sempre vissuto nel castello e L’incubo di Hill House), questo è di certo un classico della letteratura distopica, di quelli che ti spiazzano.

 

Il fucile da caccia 

Il fucile da caccia di Inoue Yasushi, Adeplhi edizioni (98 pagine): attraverso una scrittura che incanta, raffinata e poetica, Inoue Yasushi racconta una storia di amore e di segreti, dando voce a tre lettere scritte da tre donne diverse, allo stesso uomo. Sono poche pagine ma emozionanti, parlano di solitudine, passione e memoria, con uno stile essenziale e molto evocativo, sospeso tra il detto e il non detto. 

Non ho nessun dubbio nel dire – ma non sono certo solo io a sostenerlo – che ci troviamo di fronte a  un piccolo capolavoro della letteratura giapponese.

 

Il truffatore truffato 

Il truffatore truffato di Wilkie Collins, Sellerio editore (92 pagine): ecco un maestro del romanzo gotico e del thriller vittoriano che ci regala una storia in bilico tra inganno e giustizia. Il protagonista è un truffatore esperto che si ritroverà, a sua volta, vittima di un inganno.

Collins, grazie a ironia e maestria, costruisce una vicenda avvincente che davvero si legge fino all’ultima riga senza voler mai smettere. Ideale compagno di un viaggio in treno.

 

L’amore

L’amore di Marguerite Duras, edizioni Mondadori (97 pagine): tre personaggi su una spiaggia desolata fra il mare e una città morta, due uomini e una donna che dialogano con sé stessi rivivendo il passato. All’improvviso un urlo…  

Un’opera enigmatica e suggestiva, quasi onirica, ambientata in un luogo senza tempo.

Lo stile della Duras, frammentario e poetico, qui emerge nitido, costruisce un’esperienza di lettura davvero particolare. L’ho letto e anche riletto. 

 

Sono convinta che non servano centinaia e centinaia di pagine per trovare una lettura che arricchisca, emozioni o lasci il segno. Sono caratteristiche che anche i libri brevi possono avere. Questi 6 libri di cui ti ho parlato, stanno comodi in borsa e qualcuno anche in tasca, per cui… buona lettura. 

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