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Writer coach: chi è e che cosa rappresenta nel mondo del coaching e della scrittura questa figura professionale?

Oggi c’è un coach per tutto – dal business al life coach – eppure la figura del writer coach ha radici lontane nella storia della letteratura. Ci sono stati editor che hanno fatto interventi migliorativi sui testi e, nello stesso tempo, hanno affiancato l’autore sostenendolo nei momenti di dubbio o difficoltà ma anche gli hanno permesso di prendere consapevolezza del proprio ruolo di autore. 

Perché è questo che fa il writer coach: sostiene lo scrittore. Qualunque sia il genere di libro che scriva. Scopriamo insieme le caratteristiche di un professionista sempre più importante, il vero trainer della scrittura.

Chi è il writer coach

Diciamolo subito: in Italia è un ruolo che ha sempre bisogno di essere specificato, raccontato, definito. 

Nel nostro Paese l’affermazione di un professionista del writing coach è lenta anche se è sempre più riconosciuto in vari settori. All’estero, invece, il ruolo è  molto diffuso, consueto nel panorama letterario. Non va confuso con l’editor e neppure con il ghostwriter. Tra le due, l’editor è la figura che potrebbe anche includere questa specializzazione. Invece il ghostwriter di rado ricopre questo ruolo, suo è il compito di scrivere un testo che gli viene affidato. Diciamo che in parte anche il ghostwriter potrebbe sostenere l’autore per aiutarlo a chiarire le proprie scelte di stile o di struttura dell’opera ma non rientra nella quotidianità delle proprie mansioni.

Maxwell E. Perkins: un grande da ricordare

Riporto un esempio, un nome su tutti: Max Perkins, considerato uno dei più grandi editor che siano mai esistiti. A lui l’autore Andrew Scott Berg ha dedicato un libro “L’editor dei geni” da cui il regista Michael Grandage ha tratto il film Genius. 

Maxwell E. Perkins curò i testi di Thomas Wolfe, Hemingway, Fitzgerald. 

Il primo cliente di Perkins fu proprio Fitzgerald con il testo “The Romantic”. Nessuno credeva in questo testo, solo Perkins. Agì in modo severo con numerosi tagli e varie riscritture e  il testo fu pubblicato nel 1920 con il titolo “Di qua dal paradiso”. 

Se vuoi approfondire questa tematica ti consiglio di leggere l’articolo Come diventare editor e ghost writer.

Quando hai bisogno di un writer coach

Nell’ambito della scrittura creativa ecco in quali aspetti ti può essere utile il suo apporto:

  1. vuoi scrivere un romanzo o un altro testo, devi ultimare gli articoli per il tuo blog ma cadi sempre nella dispersione: non riesci ad organizzare bene il tuo tempo in modo produttivo,
  2. hai perso contatto con la scrittura, hai bisogno di ritrovare motivazione e organizzazione,
  3. hai tante idee ma non riesci a comprendere su quale sia il caso di investire,
  4. hai necessità de definire al meglio la tua comunicazione e la tua immagine nell’ambito della scrittura.

Una guida nella scelta della pubblicazione 

Hai terminato il tuo libro e non sai che cosa scegliere. Sarà meglio prendere la strada del self-publishing oppure cercare un editore che sia serio e e creda nel testo che hai creato?

Certo un editor e un agente letterario possono consigliarti al meglio. L’agente letterario ti metterà in contatto con le case editrici, per esempio. Eppure anche in questo caso l’apporto del writer coach è fondamentale: ti aiuta a chiarire obiettivi e aspettative. Scegliere l’auto pubblicazione ha una serie di implicazioni: sei disposto a fartene carico? L’editore ti imporrà una serie di condizioni? Sei disposto ad accettarle?

Non sempre conosciamo tutti gli aspetti di una scelta e non ci preoccupiamo di metterla in relazione con la nostra indole, con la capacità di fare fronte agli impegni presi o di accettare di buon grado che siano altri – l’editore in questo caso – a decidere per noi.

Ecco il writer coach ti aiuta  a fare chiarezza, a comprendere quale sia la strada migliore e più congeniale per te, per l’autore che vuoi essere.

La domanda è questa: ma il writer coach deve essere anche un po’ psicologo? Diciamo che il fatto di essersi formato nel coaching lo aiuta ma non è uno psicologo (per carità, potrebbe anche essere psicologo o counselor); è dotato di grande competenza e sensibilità nel valutare le situazioni. 

Writing coach: trovare le parole giuste 

Si tratta di una figura che ti aiuta anche a definirti, a trovare le parole giuste per raccontare chi sei, in che cosa consista la tua opera o la tua attività. 

Per esempio mi succede spesso che si rivolgano a me – sì, certo, sono una writer coach – persone che hanno difficoltà a scrivere la propria mini bio da inserire su LinkedIn o su altri social network. C’è chi ho bisogno di esprimere in modo soddisfacente la propria attività, con i termini davvero adatti.

Per scrivere bene di sé bisogna conoscersi e il writer coach è di supporto in questo percorso di ricerca delle proprie parole.

A mio avviso oggi più che mai c’è bisogno di questo professionista perché nel mondo del web c’è molta confusione, la scrittura di qualità è rara e si ha l’impressione che ci si riferisca sempre agli stessi modelli mentre abbiamo bisogno di grande originalità.

Scrittura autobiografica  e terapeutica 

Senza dubbio è una figura professionale che svolge a pieno il proprio ruolo nell’ambito della scrittura terapeutica e autobiografica

Se decidi di scrivere per esempio la tua autobiografia potresti avere bisogno di un aiuto sia per strutturare una scrittura così particolare e sia perché potresti avere necessità di una guida per comprendere su quali strade avventurarti. Capita anche che la scrittura di sé ci faccia attraversare momenti difficili, di ricordi con cui dobbiamo fare i conti o di emersione di particolari che vanno affrontati: in questo caso c’è il writer coach.

Come diventare writer coach

Non c’è un albo professionale a cui iscriversi e non c’è una scuola dedicata al ruolo.

Per avere questa qualifica bisogna muoversi tra due dimensioni quella della scrittura e quella del coaching.

Le qualità necessarie? Essere un motivatore, un mentore. Avere una conoscenza della scrittura e delle problematiche ad essa connesse. Deve sapere che cosa significhi strutturare un libro, fare ricerca delle fonti oppure immaginare una storia e darle vita. Così come è necessario che conosca lo sforzo richiesto per creare personaggi o per organizzare le giornate di un autore produttivo. Dovrebbe anche avere una buona conoscenza del mercato editoriale per indirizzare chi scrive verso le giuste scelte ed impedire che sprechi risorse di tempo e di denaro.

Un editor può essere come abbiamo detto anche un writer coach unendo la sua esperienza sui testi, nell’editoria, in redazione, con il coaching. Quindi una buona scuola di coaching può davvero essere utile dando per acquisita tutta la parte di competenza della scrittura.

 

La mia attività di writer coach: come nasce e come si sviluppa 

Come editor e ghostwriter lavoro con molti autori e ho consolidato un vero e proprio metodo di scrittura (Il metodo Writing Way che t’invito a scoprire sul mio sito) che tiene conto però di diversi aspetti anche motivazionali e psicologici delle attività legate alla scrittura. Nel tempo ho verificato che gli scrittori e molti autori di vario genere (anche di testi per audio, video, per la tv)  hanno bisogno di lavorare sull’organizzazione, sul talento, sulla strategia. Molti di loro sono bravi ma non credono in se stessi, non hanno il coraggio di intensificare il livello dell’impegno, spesso non hanno preso le misure sia dei limiti che delle potenzialità, devono formarsi e crescere.

Il trainer della scrittura 

Ecco, hai presente un allenatore, un trainer?  Io sono così per scrittori e autori.

Ho introdotto accanto al format writing way un altro percorso Vision che comprende una vera e propria strategia di consapevolezza di sé, della propria storia e del proprio talento attraverso la scrittura consapevole.

Quando si ha dentro un sogno basta che qualcuno ci dia una mano per farlo emergere e le cose cambiano.

Ho raccontato tempo fa del mio lavoro in un’intervista che mi ha fatto l’amico e storyteller Fulvio Julita “Personal storytelling di una writer coach”. 

Amo questo aspetto della mia professione, certo è difficile e comporta grande responsabilità ma vedere gli autori soddisfatti del proprio lavoro è una grande gratifica.

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Amo il mio lavoro perché mi offre la possibilità di affiancare gli autori, gli scrittori, i creativi e di accompagnarli ad aprire il cassetto in cui tengono il sogno di scrivere in modo originale, personale, vero.

Insieme intraprendiamo un percorso di consapevolezza della scrittura e del ruolo di chi scrive. Supporto queste persone nelle scelte fondamentali che riguardano la scrittura ed è davvero gratificante.

Writing coach online

Molti mi domandano se l’attività di writing coach possa essere svolta anche online. La risposta è: senza alcun dubbio. Da anni seguo persone online con grandi risultati. Oggi la tecnologia ci permette di lavorare e di essere vicini anche quando ci sono tanti chilometri di distanza.

Ti invito a scoprire la mia pagina dedicata al writing coach così potrai vedere in dettaglio di che cosa mi occupo e scoprire se ti posso essere utile.

Nel caso non esitare a contattarmi.

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Scopri tutti gli ambiti in cui può essere utile un writer coach e se pensi di averne bisogno o vuoi confrontarti con me per capire se ti posso essere utile, contattami.

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