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Consigli per scrittori? Sono tanti e ogni autore e autrice, professionista della scrittura, potrebbe allungare la lista. Ma, poi, bisogna dirlo, rimane un fatto personale; nel senso che ci sono suggerimenti che ci illuminano e rappresentano una svolta, altri che dimentichiamo, sia perché li abbiamo già acquisiti, sia perché, per noi, non sono così importanti. Mi piace molto trarre consigli di scrittura da personaggi o storie inconsapevoli, o meglio, che non si prefiggevano certo questo obiettivo.

Dalle storie di Sherlock Holmes e dal modo in cui questo personaggio vive, parla e risolve misteri possiamo trarre principi molto utili per chi scrive. In realtà, è un argomento che molti siti – inglesi, in particolare – hanno già affrontato. Quello che ho fatto è stato di raccogliere i temi principali e definire 10 punti da ricordare. Chissà, magari in qualcuno di questi troverete quello giusto per voi, a cui non avete ancora pensato o non è stato applicato nel vostro metodo di lavoro. 

Allora, che consigli ci può dare il caro Sherlock? Il più famoso e suggestivo detective del mondo nacque dalla fantasia di Arthur Conan Doyle nel 1887.  Doyle era nato a il 22 maggio del 1859 (e morto il 7 luglio del 1930) e a lui va il merito di aver creato uno dei caracter più stimolanti della letteratura, del cinema e della fantasia dei lettori. Forse non immaginava che ci avrebbe dato anche consigli di scrittura. 

 

Consigli per scrittori: il decalogo di Sherlock

Dieci punti su cui possiamo riflettere e trarre le nostre conclusioni. Alcuni sono banali? Forse lo saranno per te, ma non dimenticare che ci sono molti scrittori e scrittrici che sono all’esordio o che hanno la necessità di rivedere il loro metodo di lavoro. Inoltre, ogni tanto, bisogna tornare alle basi, rivedere il processo di scrittura, rispolverare indicazioni semplici ma, tante volte, trascurate.

Veniamo ai dieci consigli per scrittori che ci vengono direttamente da Sherlock Holmes.

  1. Sarà un suggerimento già sentito ma pur sempre vero. Gli autori devono conoscere bene le regole per poterle infrangere. Holmes è un maestro della deduzione ma lavora costantemente mettendo alla prova le sue deduzioni. Lo scrittore non può essere superficiale, scrivere senza preoccuparsi (certo, lo farà nella prima fase della stesura) della grammatica e della forma. Anzi, dovrebbe essere affamato di conoscenza, da ogni punto di vista. Nello stesso tempo, deve trovare la propria originalità e non lasciarsi mai del tutto costringere dietro i confini del “si fa così”.
  2. Attenzione ai dettagli. I grandi scrittori sono osservatori, essi vedono le cose che agli altri sfuggono. Grande spirito di osservazione è necessario per scrivere; io lo chiamerei anche sensibilità verso quello che ci circonda. Bisogna stare svegli con la mente. Non solo, bisogna stare presenti con il cuore. Ascoltare e guardare davvero. In tante situazioni, siamo distratti, il nostro sguardo è superficiale. Invece, solo l’attenta osservazione – e dire anche la partecipazione – ci restituiscono ispirazione.
  3. Lavorare assiduamente. Sherlock Holmes è sempre all’opera, nel senso che non si stanca mai di approfondire il proprio lavoro e le indagini in corso. Si configura quasi un’ossessione. Se devo dare una testimonianza personale posso dire che per me è così. Adesso, non voglio dire che sono la Sherlock della scrittura, ci mancherebbe altro. Sono sempre in cammino, però il mio desiderio di mettermi alla rpova è costante e, se non fosse per la stanchezza fisica e altri impegni, non smetterei mai di sperimentare. Forse è passione?
  4. Prendersi del tempo per pensare, in solitudine e quiete. Chi scrive ha bisogno di momenti di solitudine in cui ritrovare la propria voce. Questo è un aspetto molto sottovalutato, eppure di grande valore. Se non creiamo spazi di silenzio e solitudine, di pensiero e riflessione daremo meno possibilità alla creatività. A me capita di sentire proprio il bisogno di isolarmi, è una pratica necessaria. 
  5. Usare tutti i sensi: i buoni scrittori usano tutti i loro sensi, ascoltano annusano, toccano, guardano. Per entrare nel vivo di un personaggio o di una narrazione dobbiamo essere in grado di sviluppare tutte le nostre percezioni. Non trascuriamo nulla. Dalla sensaorialità ci vengono sempre restituzioni importanti. 
  6. Stare attenti al linguaggio dei gesti. Holmes non si lasciava scappare nulla. La sua mente immagazzinava ogni piccolo gesto che potesse rivelare un’abitudine, una provenienza e quindi un indizio. La gestualità, il linguaggio del corpo: ormai sappiamo quanto sono importanti. Quando costruiamo un personaggio letterario, per esempio, studiamo anche la sua gestualità, inseriamola nella narrazione, sarà un arricchimento.
  7. Basare sempre la teoria sui fatti. La fantasia aiuta, certo ma qualsiasi assunto va basato su fatti concreti. A maggior ragione quando scriviamo: verifichiamo sempre quello che affermiamo. Si tratta di congruenza e veridicità. Anche se scriviamo di fantascienza o fantasy, all’interno del mondo che creiamo, tutto deve rispondere a regole, deve essere giustificabile e non deve mai indurre il lettore a pensare che la vicenda non stia in piedi. Possiamo far volare i cavalli e parlare i cani purché tutto abbia un senso nella storia in cui ci troviamo.
  8. Il nemico spesso è affascinante, intelligente, brillante. E alla sua creazione va data tutta l’attenzione che dedichiamo al protagonista. Mortimer, l’avversario più agguerrito del nostro detective, è scaltro e intelligente quasi quanto Holmes. Del resto se creiamo antagonisti deboli andiamo ad indebolire anche i nostri personaggi.
  9. Chiedere aiuto se si ha bisogno di consigli: verificare, a volte, può voler dire chiedere un parere esperto. Quando tocchiamo certi campi che richiedono competenze particolari non esitiamo a chiedere un consulto e un consiglio. Cadere in errore per non aver verificato non è mai un buon biglietto da visita. Al nostro Holmes non sarebbe mai successo.
  10. Usare l’immaginazione. Sviluppate e incrementare il potere del vostro immaginario, non ponete limiti. La creatività va nutrita. Ti consiglio la lettura di un articolo dedicato alla creatività Processo creativo: la scrittura e le idee.

Tutto questo ci migliora, alza il livello della nostra scrittura. Confrontatevi sempre con i migliori, con la più alta qualità: come disse Sherlock Holmes in una delle sue storie “la mediocrità non conosce nulla di più elevato che se stessa, ma il talento sa riconoscere il genio.”

 

Ho raccolto ed elaborato per te alcuni semplici consigli

che ti consentiranno di migliorare la tua scrittura.

Scarica le risorse gratuite,

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