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Il genere fantastico, un mondo vario e affascinante 

Il genere fantastico continua ad appassionare milioni di lettori in tutto il mondo.

Si tratta di un filone narrativo che vanta una lunga tradizione letteraria e, nel tempo, si è evoluto assumendo diverse connotazioni. Un’opera può definirsi fantasy quando racchiude in sé elementi di cui non può essere fornita una spiegazione scientifica: si spazia dal mito al soprannaturale, fino ad arrivare alle leggende.

La quantità di opere e prodotti che rientrano nella categoria è davvero ampia e articolata, così come la lista dei sottogeneri, che comprende romanzi molto diversi tra loro.

Il genere fantastico, infatti, non è solo caratterizzato da cavalieri, castelli e oscuri stregoni: questi elementi appartengono a un filone ben preciso della narrativa fantastica. Ne esistono altri che trattano argomenti lontani dalla credenza comune e non vanno a identificare una storia sulla base di una serie di caratteristiche ormai fin troppo ricorrenti. Io amo molto questo genere letterario, per questo ho voluto approfondire tutte le sue declinazioni e sono felice di condividerle in questo articolo.

Vediamo quali sono i principali sottogeneri del fantastico.

 

High fantasy 

Questo è il sottogenere più famoso della narrativa fantastica. 

L’high fantasy, chiamato anche epic fantasy, nasce dalle penne dei primi autori anglofoni di inizio Novecento, come Lord Dunsany o, ancora, William Morris. Il termine è stato però coniato dal romanziere di formazione tolkieniana Lloyd Alexander, nel suo saggio High Fantasy and Heroic Romance.

Quali elementi caratterizzano un romanzo high fantasy? 

  • Sono storie che si svolgono in un mondo fittizio, pervaso dalla magia, in cui è in corso un conflitto cosmico fra le forze del bene e quelle del male. L’esito di questo scontro dipenderà dalla buona riuscita di una missione – o cerca – affidata all’eroe protagonista.
  • La narrativa high fantasy si snoda in un mondo immaginario di cui l’autore ha delineato geografia e storia politica con particolare precisione. Mappe, cartine ma anche appendici genealogiche e cronologiche sono molto frequenti nei testi del genere.
  • Tante opere ricalcano l’estetica de Il Signore degli Anelli, dove la tecnologia è preindustriale, l’economia si basa sull’agricoltura e le forme di governo sono monarchie feudali.
  • In questo senso, sempre ispirandosi alla tradizione tolkieniana, gli esseri umani coesistono con creature senzienti di differenti razze, come elfi e nani, mentre altre specie, come orchi e goblin, ricoprono un ruolo negativo, malvagio, e sono tendenzialmente governate da monarchie assolute o, peggio, tirannie.

 High fantasy storici o contemporanei: Harry Potter 

Gli high fantasy ambientati sulla Terra, invece, vengono classificati come fantasy storici o contemporanei e si svolgono in un territorio ben delimitato. Entro tali confini vigono leggi soprannaturali diverse da quelle comuni, ci si ritrova in una sorta di dimensione magica.

È il caso di Harry Potter, ambientato nel Regno Unito degli anni Novanta, ma circoscritto nella scuola di magia e stregoneria di Hogwarts, ben nascosta alla popolazione comune.  A tal proposito, la magia è un elemento cardine del genere e, a discrezione dell’autore, può seguire meccanismi razionali, quasi scientifici o dalle sfumature mistiche. Nell’high fantasy è quasi sempre ampiamente diffusa e può essere magia buona (chiamata anche bianca) oppure magia oscura (detta anche nera) a seconda delle contrapposizioni morali di chi la manipola e utilizza.

 

Come si compone un intreccio high fantasy?

Si tratta di storie che si strutturano seguendo fedelmente il “viaggio dell’eroe” (hai letto il libro di Vogler Il viaggio dell’eroe? Si tratta di un testo fondamentale che ti consiglio di leggere).

Il protagonista viene strappato dal mondo ordinario per iniziare la sua avventura. Tale viaggio innesca un percorso di crescita interiore, ragion per cui molte opere high fantasy, specialmente quelle rivolte all’infanzia, sono di fatto dei veri e propri romanzi di formazione.

L’obiettivo del protagonista può consistere, a seconda dei casi, nel recupero di un artefatto prezioso, nella risoluzione di un mistero o magari nella ricerca di una persona scomparsa. Nell’intreccio narrativo l’eroe coltiva un rapporto molto stretto con un mentore, spesso un incantatore – magari lo stesso che gli ha affidato la cerca – che conosce i saperi necessari per completare la missione e un nutrito gruppo di comprimari. Durante la storia può capitare che i personaggi si separino e seguano trame parallele o affrontino missioni minori per poi riunirsi in un secondo momento.

Le avventure si svolgono comunque nel quadro di una guerra apocalittica: un antagonista crudele vuole soggiogare il mondo per ottenere potere e dominio assoluto mentre, dall’altro lato, i “popoli liberi” si coalizzano per combattere le armate del tiranno. Sarà quindi compito dell’eroe trovare un modo efficace per sconfiggere il Signore Oscuro e riportare la pace nei regni. In molti casi, infine, il protagonista assume il ruolo di “Prescelto”, magari in seguito a un’antica profezia o semplicemente a causa della sua indole pura e del coraggio che dimostrerà durante le tante sfide che troverà sul cammino.

 

Libri di genere fantastico high fantasy 

Per conoscere meglio il genere, consiglio di iniziare da alcune tra le opere più significative. È da notare la prevalenza di storie che si sviluppano in lunghe saghe rispetto a volumi singoli. Questo perché l’high fantasy si presta ad avventure articolate, ricche di eventi, territori da esplorare e intrecci narrativi.

 Tolkien, il precursore 

Lo Hobbit,

Il Signore degli Anelli, e 

Il Silmarillion di J. R. R. Tolkien

Si tratta dell’high fantasy per eccellenza. Ambientato alla fine della Terza Era nell’immaginaria Terra di Mezzo, con ben 150 milioni di copie vendute, è stata una delle opere letterarie di maggior successo del XX secolo.

Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli sono la trascrizione di un volume immaginario, “Il Libro Rosso dei Confini Occidentali”, un’autobiografia scritta a quattro mani da Bilbo Baggins e dal nipote Frodo. Se il primo volume è dedicato a un pubblico più giovane, il secondo è frutto di una produzione matura e complessa. Frodo e la Compagnia dell’Anello sono chiamati a distruggere il più potente Anello del Potere, un artefatto creato da Sauron, malvagio negromante.

Il Silmarillion, invece, è diviso in cinque parti e approfondisce ulteriormente storia, ambientazione e genealogia dell’universo narrativo creato da Tolkien.

 

Il macro-ciclo del Campione Eterno di Michael Moorcock 

Campione Eterno: si tratta della saga di Erekose, il Campione Eterno forgiato dalle esperienze in mille mondi e per mille età, protagonista della lotta infinita tra i Signori della Legge e quelli del Caos. In questa serie confluiscono le saghe di Elric di Melniboné, di John Daker, di Dorian Hawkmoon, del Principe Corum e della famiglia Von Bek. Un lungo ciclo che intreccia il genere fantasy con quello della fantascienza.

Il Ciclo di Terramare di Ursula K. Le Guin 

Il Ciclo di Terramare è ambientato in un mondo composto da arcipelaghi e acque sconfinate, racconta di un giovane che inizia il suo viaggio diretto alla Scuola di magia dell’isola di Roke. L’apprendistato lo condurrà ai margini dell’Oceano Aperto, dove dovrà misurarsi con le forze dell’oscurità e con la parte più profonda della propria anima.

Stardust di Neil Gaiman

In Stardust Tristan è un ragazzo cresciuto nel villaggio di Wall, ai confini con il mondo di Faerie. Lo separa da esso un muro, che può essere varcato solo ogni nove anni. Tristan, però, decide di infrangere le regole e oltrepassarlo per partire alla ricerca di una stella caduta che ha promesso in dono a Vittoria, la ragazza che ama. La cometa, però, ha attirato anche le attenzioni di creature magiche, streghe malvagie e della nobile stirpe dei Signori di Stormhold, decisi a catturarla per conservarla come un trofeo.

 

 

Non tutto quel ch’è oro brilla, né gli erranti sono perduti; il vecchio ch’è forte non s’aggrinza, le radici profonde non gelano. Dalle ceneri rinascerà un fuoco, l’ombra sprigionerà una scintilla; nuova sarà la lama ora rotta, e re quei ch’è senza corona.

J.R.R. Tolkien

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Low fantasy 

Nel genere fantastico definito low fantasy gli eventi magici si verificano nel nostro mondo. È quindi un genere in pieno contrasto con l’high fantasy, perché gli scenari proposti fanno parte della realtà che conosciamo.

Quali sono le caratteristiche del low fantasy? 

Non è semplice determinare la linea di demarcazione tra queste due declinazioni del fantastico, ma ci sono alcune differenze di cui bisogna tenere conto.

  • Se nel primo il bene è tendenzialmente altruistico e il male non redimibile, nel secondo sottogenere ci sono molte più sfumature di grigio e, spesso, il protagonista appare come un antieroe. Potrebbe anzi essere spinto ad agire per un proprio tornaconto personale, oppure essere ossessionato dalla sua cerca; in ogni caso, si tratta spesso di persone ordinarie che riscoprono il loro valore durante la narrazione.
  • Il low fantasy è ambientato in un mondo realistico, dove gli elementi convenzionali del genere – come la magia, il soprannaturale o le creature fantastiche – sono rare o quasi del tutto assenti.
  • La narrazione è cinica e si occupa di raccontare uno spaccato di vita dei personaggi principali, dei loro problemi e difficoltà, mettendo in secondo piano le dinamiche che riguardano il male assoluto o le lotte epiche tra il buono e il cattivo.

È un sottogenere che, a sua volta, si divide in molte ramificazioni, sempre affascinanti da approfondire.

 

Il dark fantasy 

Il dark fantasy fonde elementi tipici del genere con quelli dell’horror. Queste opere sono caratterizzate dalla presenza di uno scenario oscuro e da un persistente senso di paura e terrore. Troviamo creature dannate come vampiri, demoni, fantasmi e lupi mannari, ma anche esseri mostruosi derivati da miti ancestrali.

L’urban fantasy 

L’urban fantasy mescola caratteristiche della fantascienza moderna o del mondo reale con il fantasy. Le creature fatate o mitologiche vivono in un centro urbano, in un periodo storico e sociale contemporaneo e possiedono un livello tecnologico pari a quello terreno. È un filone che unisce magia e tecnologia, ma in alcuni casi potrebbe rivisitare in chiave più moderna i “tradizionali” mondi fantasy. I protagonisti possono trovarsi ad agire in un mondo aperto (dove viene accettata l’esistenza di eventi magici o paranormali) o in un mondo chiuso (dove i poteri e le creature magiche devono restare celati).

Il fantasy umoristico 

Nel fantasy umoristico le storie vengono scritte in chiave comica. È un sottogenere nato nella seconda metà del ventesimo secolo. La serie del Mondo Disco di Terry Pratchett è incasellabile in questo settore. Il fantasy umoristico si presta bene alle produzioni cinematografiche. Un esempio celebre è il film del 1972 Monty Python e il Sacro Graal.

Il realismo magico 

Il realismo magico dipinge invece una visione realistica del mondo aggiungendo qualche elemento magico, spesso confondendo i confini tra fantasia e realtà. Il termine è associato al boom letterario dell’America Latina del XX secolo, segnato dalla pubblicazione del romanzo Cent’anni di solitudine di Gabriel García Márquez, del 1967, insieme ai racconti di Jorge Luis Borges. Sono storie dove l’elemento soprannaturale emerge insospettato nelle pieghe della vita di tutti i giorni.

Le fiction di supereroi 

Le fiction di supereroi esaminano origini, avventure e moralità degli eroi in costume che combattono supercriminali. I poteri di entrambe le parti possono essere innati o frutto di una sperimentazione in laboratorio. È un sottogenere che è stato sviluppato di recente e ha trovato il suo successo grazie a fumetti, graphic novel e saghe cinematografiche. Basta pensare all’enorme produzione di Marvel e DC Comics che, ancora oggi, appassionano il pubblico di ogni età.

 

Libri di genere fantastico low fantasy 

Tipico esponente del low fantasy ma anche del dark fantasy è H.P. Lovecraft. Lo scrittore ha creato un vero e proprio universo parallelo popolato da grandi antichi ed entità cosmiche; in particolare i Miti di Cthulhu e del Necronomicon. Le tematiche trattate sono molteplici, così come la sua vasta produzione letteraria che vanta non solo romanzi ma anche racconti, saggi e poesie.

Ecco alcuni esempi.

 ll caso di Charles Dexter Ward 

Il caso di Charles Dexter Ward è la storia di un giovane studioso di scienze e antichità che si imbatte, durante le sue ricerche, in un antenato dall’oscura fama di stregone e negromante. Il ragazzo si ossessiona quindi alle ricerche fino a minare la propria sanità mentale. A scoprire gli orrori evocati dalle terribili pratiche messe in atto sarà il dottor Willett, medico di famiglia, incaricato dai parenti di Charles di far luce sulle cause della sua degenerazione mentale.

Il modello di Pickman 

Il modello di Pickman, invece, racconta di Pickman: un artista specializzato nel dipingere soggetti fantastici di inspiegabile realismo. Il pittore predilige soprattutto le rappresentazioni di spaventosi demoni che, forse, non sono solo frutto della sua immaginazione.

 

Il portal fantasy 

L’ultimo sottogenere è esplorativo. Il protagonista varca una soglia magica e, da quel momento, la sua vita cambia per sempre. In questo caso la sfida principale è navigare in un mondo nuovo e fantastico. In Giappone il genere è infatti noto come “Isekai” ossia “otherworld” (un altro piano della realtà).

Quali sono le caratteristiche del portal fantasy? 

Prima di tutto occorre una soglia da oltrepassare: un portale magico che condurrà il personaggio principale nell’altra dimensione, lontano da casa. L’obiettivo è il ritorno alla normalità ma solo dopo aver assunto una nuova consapevolezza e maturazione. Tale espediente viene utilizzato anche nelle storie fantascientifiche dedicate ai viaggi nel tempo.

Il portal fantasy tratta romanzi di formazione, spesso riservati ai ragazzi, anche se la struttura è la medesima di qualsiasi altra narrazione: arriva un momento in cui il protagonista è chiamato ad agire fuori dal suo mondo ordinario e, una volta iniziata l’avventura, non c’è più modo di tornare indietro fingendo che nulla sia accaduto.

Gli autori del genere si sono avvalsi dell’escamotage dell’altro mondo per raccontare, paradossalmente, qualcosa sulla società in cui vivono. Per questo motivo diventano anche testi di critica sociale, il tutto in chiave allegorica. Il giovane protagonista esplora un nuovo ambiente portando con sé tradizioni, usi e costumi propri della cultura da cui proviene. Si ritrova così, attraverso il confronto con personaggi differenti, a comprendere a pieno il proprio mondo d’appartenenza.

 

Libri di genere fantastico portal fantasy 

Alcuni dei libri che rappresentano il genere portal fantasy sono diventati dei veri e propri classici da cui sono state tratte anche diverse versioni cinematografiche.

 

Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie 

Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll è un grande classico e narra il viaggio di Alice, una bambina che cade attraverso la tana di un coniglio in un mondo fantastico popolato da strane creature antropomorfe. Il racconto gioca con il pensiero logico, donando alla storia un grande fascino. Il suo corso narrativo, struttura, personaggi e immagini sono stati influenti sia nella cultura popolare che nella letteratura. La traduzione di questo volume è un’impresa in cui si sono cimentati molti autori italiani. Giochi di parole, figure retoriche e riferimenti alla cultura inglese hanno significati così particolari e vari da rendere ogni traduzione un libro a sé.

 

Le cronache di Narnia 

Le cronache di Narnia di Clive Staples Lewis racconta le avventure di un gruppo di bambini che, per puro caso, scoprono l’esistenza del reame di Narnia, un luogo popolato da animali in grado di parlare e dove il bene è in lotta contro il male.

È il periodo della Seconda Guerra Mondiale, quando i quattro fratelli inglesi Peter, Edmund, Susan e Lucy vengono mandati dai genitori fuori Londra, da alcuni parenti, per essere al sicuro dai bombardamenti. Entrano per gioco in un armadio e trovano un mondo incredibile e  tutto da scoprire, stringeranno amicizie con animali fantastici e affronteranno tremende maledizioni per salvare Narnia.

 

Il genere fantastico: che cosa rivela?

Il genere fantastico potrebbe sembrare un genere destinato solo a bambini e ragazzi. Sappiamo bene che non è così. Molti di noi sono appassionati di storie fantastiche. Io adoro questo genere, quando è ben ideato e scritto con maestria. Certo, senza dubbio si tratta anche di una fuga dalla realtà, che però nasconde significati ben più profondi.

Le storie diventano spesso metafore del nostro mondo: gli autori, descrivendo dimensioni parallele, parlano di se stessi, della società in cui vivono e delle sue storture. L’eroe del fantasy non è un personaggio senza macchia ma, nonostante questo, affronta i propri demoni interiori per fare del bene. Individui potenti o malvagi possono essere combattuti e sconfitti da persone all’apparenza insignificanti, le cui capacità vengono sempre sottovalutate.

Anche l’uso della magia è un mezzo per riscoprire i propri valori. Se l’utilizzo di poteri e incantesimi può aiutare a superare con facilità qualsiasi problema, ciò implica anche che debba essere utilizzata con grande responsabilità.

Gli universi fantastici non sono solo luoghi lontani in cui rinchiudersi per scappare dalla realtà che ci circonda ma, anzi, offrono un modo per ragionare sulle questioni che interrogano la nostra coscienza. Per spingerci a ragionare su ideologie e scelte di vita, su principi da cui possiamo sempre attingere, come coraggio, integrità, umiltà e lealtà.

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