Lettera a se stessi

Oggi, con sempre più insistenza, si parla di crowdfunding libri. Che cosa significa? Possiamo dire che, insieme all’editoria tradizionale e al self publishing, il crowdfunding sia diventata a tutti gli effetti la terza via di pubblicazione di libri, a mio avviso una grande opportunià che, tra l’altro, sto sperimentando di persona con il testo “Come promuovere un libro” che proprio in questi giorni sta attraverso la piena campagna di lancio. Certo, si basa su logiche e meccanismi particolari che è bene conoscere.

Crowdfunding significato

Il crowdfunding è uno strumento finanziario la cui natura è rintracciabile nella parola stessa: crowd, folla, e funding, finanziamento. Si tratta quindi di un processo di microfinanziamento dal basso attraverso il quale, grazie a un’attività di social networking, le persone decidono di sostenere una raccolta fondi online finalizzata alla creazione o sviluppo di un progetto bisognoso di risorse, talvolta in cambio di una ricompensa. 

La quasi totalità dei progetti di crowdfunding trovano il loro punto di partenza all’interno di una piattaforma online attraverso la quale un utente può proporre il proprio progetto. Le piattaforme si sono rivelate più efficienti rispetto ai siti creati ad hoc per un singolo progetto, poiché hanno permesso la creazione di vere e proprie comunità online utili allo scambio di idee, donazioni, studi di mercato e raccolte dati.

Crowdfunding libri: che cosa intendiamo?

Che cosa intendiamo quindi per crowdfunding libri?

Prima di tutto la scelta dell’autore di mettere nelle mani dei lettori la possibilità o meno di pubblicare un libro. Saranno i lettori – prenotando in anticipo la loro copia – a decidere le sorti del libro.

Gli editori che pubblicano in crowdfunding sono editori a tutti gli effetti, con una distribuzione capillare che funziona. Inoltre, viene operato un vaglio critico prima di accettare l’opera e di far partire il meccanismo di campagna di crowdfunding. Per mia esperienza, posso dire anche che l’organizzazione di queste case editrici è ottima.

Crowdfunding come funziona

Il crowdfunding libri si struttura in una serie di fasi. O meglio di goals.  La prima è la fase cosiddetta di pre-lancio quando l’autore inizia a preparare il terreno per diffondere e presentare il proprio libro. In questo deve essere molto abile a promuovere il proprio libro (ti consiglio la lettura dell’articolo Come promuovere un libro) chiamando in causa i suoi follower o comunque le persone che già lo seguono, ma non solo, più si estende la comunicazione del progetto meglio è.

Inizia poi la fase di vero e proprio lancio: in 100 giorni è necessario raggiungere il primo goal che consiste in un dato numero di copie. Questo traguardo è la firma alla pubblicazione. Raggiunto questo si sa che il testo andrà in stampa. Poi ci saranno ulteriori passaggi e fasi successive. Per quanto mi riguarda, sto sperimentando questo percorso con l’editore BookaBookinsieme al coautore del libro Fulvio Julita, esperto di storytelling e digital strategist,  stiamo gestendo la nostra campagna di lancio e devo dire che è impegnativa ma si ha davvero molto da apprendere. 

 

Possiamo dire, senza dubbio, che il crowdfunding libri si sta imponendo come terza via per pubblicare. Oltre all’editoria tradizionale e il self publishing, c’è l’opportunità di giocarsi la partita, come scrittori, in presa diretta con i lettori.

crowdfunding significato

Crowdfunding per pubblicare un libro: è una buona scelta?

 Editoria e crowdfunding è un binomio che ultimamente si sta concretizzando, stuzzicando dibattiti e opinioni controverse. Se fino a qualche tempo fa solo le case editrici detenevano il potere decisionale in merito a cosa pubblicare e come farlo, oggi lo scrittore ha un’opzione in più. In realtà ricorrere al crowdfunding, detto anche crowdpublishing, non è solo un’alternativa alla strada più consuetudinaria, ma una scelta. Una strategia editoriale che permette allo scrittore di esaminare l’interesse e l’opinione del pubblico prima ancora che il manoscritto venga messo sul mercato. Nessuna intermediazione tra i lettori e lo scrittore se non la qualità dell’opera e la sua attrattiva sul pubblico. Questa strategia infatti permette all’autore di annullare quasi del tutto i termini di rischio: se il testo non piace, non sarà pubblicato. 

Nel dettaglio, per la maggior parte delle piattaforme che si occupano dell’editoria, le regole sono le medesime. Lo scrittore, in seguito ad una presentazione di sé e della propria opera, ha la possibilità di interagire con gli utenti della community di riferimento condividendo informazioni utili, anteprime, accettando consigli e, se possibile, lavorando insieme alla bozza del manoscritto. Le donazioni si traducono in pre-ordini: il lettore che desidera leggere un libro ancora inedito, può pre-ordinarlo contribuendo in tal modo al finanziamento della sua produzione e pubblicazione. 

Saper fare storytelling

Lo storytelling è uno strumento di persuasione utilizzato da sempre in molteplici ambiti. È l’arte di saper raccontare una storia ad un pubblico mirato attraverso una strategia comunicativa capace di attirare la sua attenzione ed influenzarlo sensibilmente. Ecco perché uno storytelling efficace è imprescindibile per chiunque ricorra al crowdfunding.

In un contesto digital, in cui le informazioni e le opinioni mutano in maniera repentina, non basta proporre un progetto attraverso una piattaforma ed aspettare che le donazioni arrivino senza fare alcuno sforzo. Per ottenere un buon risultato, il progettista deve instaurare un rapporto con il potenziale donatore e futuro consumatore, ottenere la sua fiducia e soprattutto convincerlo. Nello specifico, le piattaforme di crowdfunding consentono agli utenti di poter divulgare video di presentazione del progetto, business plan, documentazioni e proiezioni di mercato. Tutto ciò, con lo scopo di accorciare le distanze tra ideatore e finanziatore, e rendere più tangibile un’idea ancora in fase embrionale. 

Credo che il crowdfunding sia la più democratica delle forme di editoria e di pubblicazione di un libro. In questo modo si può evitare di pubblicare testi che nessuno leggerà o di investire in un self publishing  che manca di qualità e di supporto da parte dei lettori.

crowdfunding come funziona

Crowfunding italiani

Come dicevamo, il fenomeno crowdfunding libri è molto più diffuso all’estero e meno in Italia ma non possiamo negare che negli ultimi anni abbiamo assistito alla nascita di numerose piattaforme e di editori dedicati che si dedicano a questa specialità editoriale. Vediamone alcune tra le più conosciute e strutturate.

Bookabook

È una piattaforma esclusivamente finalizzata alla produzione editoriale. Ideale per scrittori e lettori, accompagna l’autore dalla fase della raccolta fondi fino alla distribuzione online e nei negozi. Pertanto è possibile definirla una vera e propria casa editrice. Lo è anche a livello di una buona rete distributiva, degna dell’editoria tradizionale. 

Il team editoriale del sito seleziona i titoli più idonei da proporre alla community, dopodiché sarà lanciata la campagna di crowdfunding con l’obbiettivo di raggiungere le 200 copie pre-ordinate. Superato il traguardo, l’opera sarà pronta per essere pubblicata e distribuita sul mercato ed i suoi sostenitori riceveranno la loro copia.

La piattaforma prevede altresì una stretta collaborazione tra il suo team di advisor e l’autore, fornendo a quest’ultimo una strategia ad hoc relativa sia alla fase pubblicitaria della campagna che alla fase di editing del testo. 

 

Flacowski

Enrico Flaccovio ha fondato questa piattaforma nel 2017, con l’intento di diversificarsi dagli altri siti di crowdpublishing. Si distingue per numerosi aspetti, innanzitutto per la rigida selezione dei testi proposti dagli autori e per la scelta di non distribuire i propri libri altrove se non sul sito di Flacowski; inoltre non permette di proporre eBook ma solo cartaceo. 

 

Crowdbooks

Si tratta di una piattaforma italiana specializzata nella pubblicazione di libri illustrati. Applica lo stesso modus operandi delle altre piattaforme di crowdpublishing, accompagnando l’autore durante e dopo la fase di progettazione e raccolta fondi. Dispone di una sezione di e-commerce e fornisce servizi di distribuzione e spedizione in tutto il mondo. 

 

Produzioni dal basso

Con Produzioni dal basso, siamo di fronte a dei pionieri del crowdfunding nel mondo. Dal 2005 questa piattaforma raccoglie progetti di qualsiasi genere e senza alcun filtro di ingresso, applicando il modello reward/donation based. 

Ingloba quattro tipologie di raccolta fondi a seconda delle esigenze e delle caratteristiche dell’iniziativa:

  • Raccogli tutto: prevede che il progettista, pur non raggiungendo il traguardo fissato, possa riscuotere la somma accumulata. È obbligato a prevedere una ricompensa per tutti i sostenitori, inoltre a lasciare una piccola percentuale delle transazioni effettuate alla piattaforma. 
  • Donazione semplice: utilizzata per lo più per scopi di carattere sociale, non richiede di stabilire un budget e nemmeno una ricompensa. 
  • Donazione ricorrente: si ricorre a questa modalità per progetti che necessitano in maniera continuativa di fondi, senza limiti di tempo e di budget. 

Tutto o niente: in questo caso, se il progettista non conquista la meta, perde tutti i fondi accumulati fino a quel momento.

Patreon: che cos’è?

Patreon è una piattaforma americana dedicata al mondo dei creativi. 

Si tratta di uno strumento efficace per chiunque crei contenuti online regolarmente e abbia bisogno di sostegno economico, come scrittori, musicisti, video maker e youtuber. I patron, ossia i donatori, possono scegliere di finanziare in maniera continuativa o eccezionale un artista in cambio di una ricompensa. 

Un elemento essenziale, per questa piattaforma, è il rapporto di fedeltà che si instaura tra il creativo ed i suoi fans: il primo può decidere come ricompensare i suoi sostenitori, interagire con loro e studiare il mercato di riferimento per mezzo di strumenti offerti dalla piattaforma stessa.  

Si tratta di un’iniziativa del tutto innovativa poiché consente agli artisti di ottenere un reddito regolare e continuativo che permetta loro di investire in modo concreto in un progetto a lungo termine. 

Crowdfunding libri: le prospettive future

I trend indicano una crescita positiva e costante di questo fenomeno, ciò fa presupporre che nel futuro si verificheranno sviluppi interessanti, soprattutto per quanto riguarda una più amplia applicazione settoriale. 

Può essere definito come uno strumento finanziario democratico, flessibile ed inclusivo; lontano dalle forme di finanziamento più classiche, le quali prevedono clausole che spesso le imprese e i progettisti non possono accettare. Per questo motivo le aziende, in particolar modo le start-up, trovano un grande slancio attraverso il crowdfunding, e l’equity-based sta producendo ottimi risultati. 

L’ambito sociale, culturale e artistico continua ad accogliere con entusiasmo e concretezza la pratica della raccolta fondi, fornendo un amplio ventaglio di possibilità agli artisti. I creativi, come scrittori, musicisti e video maker, oggi posso avvalersi dell’opportunità di lavorare senza vincoli economici e senza intermediazioni editoriali, raggiungere grossi numeri di persone, realizzare una propria immagine brandizzata ed ottenere guadagni traducibili sia in termini economici che di feedback. 

Il crowdfunding offre un’opportunità di innovazione economica, sociale e culturale capace di abbattere barriere e compromessi. Insegna che le risorse economiche non sono una prerogativa ma un mezzo attraverso il quale concretizzare un obiettivo.

Bookabook crowdfunding: il mio libro

Vuoi scoprire il mio progetto e sostenerlo? Ti invito intanto a scoprire qualche notizia in più sul libro che ho scritto con Fulvio Julita, storyteller ed esperto digitalist, dal titolo “Come promuovere un libro”.

Nella pagina dedicata, troverai anche una breve anticipazione.

LEGGI ANCHE

Pin It on Pinterest

Share This