correzione testi

Bisogna sempre praticare la correzione testi quando si scrive? Certo.

Ci sono testi che nascono già perfetti e che non presentino la necessità di essere rivisti? No, in genere no. Forse in qualche raro caso potrebbe capitare ma quando scriviamo entrano in gioco meccanismi tali per cui una rilettura e una correzione sono sempre indispensabili. Molte cose sfuggono all’autore. Può, per esempio, non conoscere bene le regole della grammatica o della sintassi; può anche dare per scontati alcuni concetti che, nella sua mente, sono chiari ma non altrettanto in quella dei lettori.

 

Correzione testi in italiano: da dove iniziare? 

Viene naturale domandarsi da dove iniziare per procedere a una buona correzione dei testi. Parliamo di testi in italiano, pensati e scritti nella nostra lingua.

Non mi riferisco ad un’attività di editing professionale in senso stretto – a quella che pratico io come editor e altri professionisti che fanno il mio mestiere – ma agli step basilari della correzione testi che ogni autore dovrebbe intraprendere prima di diffondere la propria opera o pubblicare un articolo, un post.

Ti consiglio in ogni caso la lettura dell’articolo Correzione bozze: migliora i testi e impara un mestiere.

Ora vedremo alcuni passaggi chiave della revisione di un testo ma il principio base che ti voglio suggerire è questo: dopo aver scritto, lascia decantare le tue scritture, non passare subito all’attività di correzione. Quando scriviamo siamo immersi nel flusso creativo e abbiamo attivato la parte corrispondente del nostro cervello. Se invece leggiamo un testo per correggerlo e applicare delle regole, ragioniamo in una modalità diversa. Teniamo separate le due attività cerebrali.

 

Conservare o tagliare? 

Quando procederai alla revisione e quindi alla rilettura del testo che hai scritto, devi porti subito una domanda: è tutto da conservare o ci sono parti superflue che posso tagliare? Vediamo alcune situazioni in cui le potature sono necessarie. 

  • I tagli sono necessari se, scrivendo, si è andati fuori contesto divagando su argomentazioni che non rientrano strettamente nella tematica che stiamo trattando. 
  • Se ci sono passaggi ripetitivi in cui abbiamo ribadito lo stesso concetto più volte, conviene tagliare il superfluo.
  • In certi casi, vanno tagliati paragrafi troppo lenti. Se proprio non si vogliono tagliare, meglio riscriverli rendendoli più essenziali. 
  • Ragiona sempre secondo il principio dell’economia del testo, o meglio, dell’armonia: niente di più, niente di meno.

 

Revisione grammaticale e sintattica 

Dopo che avrai ottenuto il testo definitivo, ripulito e potato dove necessario, potrai passare alla revisione grammaticale e sintattica.

Ti consiglio, in realtà, anche un buon controllo ortografico. Il correttore di word o di drive è un primo passaggio molto utile ma non ti limitare a questo. Come avrai avuto modo di sperimentare, tali correttori automatici non riescono a individuare tutti gli errori ortografici. 

Se stai pensando di far leggere il tuo testo a qualcuno, credimi, è davvero una buona idea. Un occhio diverso – che non ha mai letto il testo prima – è in grado di trovare gli errori con più facilità. Suggerisco sempre un metodo molto efficace: la lettura ad alta voce. Può essere praticata dall’autore stesso ma, meglio ancora, da altre persone. In questo modo, ascoltando, ci si rende più conto di errori o passaggi che non funzionano a livello sintattico.

 

Norme redazionali: le hai applicate? 

Ho scritto un articolo dal titolo Norme redazionali: che cosa sono e quando applicarle proprio perché si tratta di un aspetto basilare nella stesura di testi e , di conseguenza, nella revisione. Non significa che ci sia qualcosa da inventare: le norme redazionali corrispondono a regole della nostra lingua ma sono anche scelte di gusto e di stile.

Per esempio, se scrivi romanzi, potresti decidere di non usare le virgolette nei dialoghi ma il trattino; oppure, al contrario, di usare un segno grafico importante come i caporali (<<  >>). Potresti scegliere di non inserire mai parentesi tonde nel testo ma gli incisivi trattini. Le norme redazionali corrispondono anche al tipo di stile che hai intenzione di imprimere alle tue pagine.

Va detto che se scrivi per un editore o per altre realtà, come potrebbe essere uno studio editoriale, in genere dovrebbero passare il loro vademecum di norme redazionali a cui attenersi. Mi capita spesso di trovarmi di fronte a diverse interpretazioni delle regole e qualche volta sorgono anche discussioni. Certo, la grammatica è la grammatica ma non sempre c’è una sola interpretazione di una regola. O meglio, ci sono regole che hanno margini di interpretazione. Devo dire: mai come in questi ultimi tempi.

Allo stesso modo, se ci pensi, ci sono diverse modalità di scrivere le bibliografie dei testi citati. La cosa importante però è l’uniformità: quando fai delle scelte mantienile con coerenza. 

 

Non ci devono essere barriere per la libertà di indagine. Non c’è posto per i dogmi nella scienza. Lo scienziato è libero, e deve essere libero di porre qualsiasi domanda, di dubitare ogni affermazione, di cercare qualsiasi prova, di correggere qualsiasi errore.

J. Robert Oppenheimer

correzione testi in italiano

Controllo di congruenza e consequenzialità 

Controllare se c’è congruenza nella tua trattazione – sia un post, un articolo, un romanzo – è fondamentale perché stiamo parlando di tenuta narrativa: se manca, non solo ci si presenta come autori poco esperti, ma la narrazione crolla.

Che cosa vuol dire congruenza? Che tutto deve corrispondere. 

Faccio un esempio concreto.

Se nella prima fase della storia o di un post si fa riferimento a un personaggio e lo si definisce, che so, “cuoco, chef” ma poi diventa “lavapiatti” senza ragione: qualcosa non quadra nella definizione del personaggio. C’è incongruenza tra una presentazione e l’altra.

Se nella prima fase il fatto che ha colpito e turbato il narratore è successo da poco, tanto da indurlo a un’accorata riflessione, stona che, magari poche pagine dopo, descriva il fatto come lontano nel tempo e  di poco conto, raccontato anche con diverse definizioni. La congruenza temporale è perduta. E anche quella della pregnanza dell’accaduto.

Va poi verificata la consequenzialità.

Ogni passaggio non è mai avulso e determinate azioni generano precise conseguenze. Tutte le frasi del tuo testo sono legate tra loro in un rapporto logico che le riferisce a ciò che precede e le protende a ciò che segue. Tra l’altro – pensa al genere giallo e, in particolare, al giallo psicologico – la consequenzialità che viene rivelata alla fine di una storia, svelando numerosi misteri, è uno degli aspetti che affascina il lettore.

 

L’utilizzo del linguaggio 

Puoi fare una verifica sull’utilizzo del linguaggio più che altro per averne consapevolezza. Come diceva il grande Vincenzo Cerami nel suo libro Consigli a un giovane scrittore: 

“una lingua serve a comunicare e un linguaggio serve a esprimere. Qual è la differenza? Comunicare significa trasmettere informazioni; esprimere significa trasmettere emozioni”.

Il linguaggio che hai utilizzato, oltre a comunicare, è in grado di esprimere emozioni? Verifica anche che non sia troppo consuetudinario ma originale, nel senso che sappia manifestare il tuo stile.

Rispondi, se vuoi, a questa domanda: quali sono gli elementi che caratterizzano il tuo linguaggio? Perché è riconoscibile?

 

La verifica nel merito 

Correzione testi? Non fare l’errore di pensare che sia solo una questione di revisione formale: non è così. Non sarebbe una correzione vera se non affrontassi anche la questione del merito dei contenuti e nessuno può farlo meglio dell’autore.

Entrare nel merito: quante volte l’abbiamo sentito dire in vari contesti. In quello della revisione significa valutare la portata del contenuto, se abbia un senso compiuto, se possieda coerenza storica per esempio, se non sia lesiva della reputazione di qualcuno. 

Questo tipo di controllo prevede anche una verifica delle fonti da cui hai tratto parte dei dati citati.

Ricorda che le fonti devono essere sempre affidabili. Ecco che cosa devi considerare per l’attendibilità di una fonte. 

  • Autorevolezza dell’autore o dell’editore.
  • Fonte riconducibile a istituzione o associazioni di indiscusso prestigio.
  • Argomentazione scientifica.
  • Informazione completa. 

Consigli di lettura 

Ci sono alcuni consigli di lettura che voglio passarti e che ti saranno utili nella correzione dei tuoi testi perché aumenteranno la tua competenza.

 

A scuola di editing

Se vuoi imparare le regole di una vera e propria revisione professionale o hai un testo che intendi inviare a un editore ma deve essere prima rivisto, allora, visita la mia pagina dedicata all’editing.

 

 

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