Il mondo dei concorsi letterari è ramificato, sovrabbondante, tentacolare. Vale la pena per uno scrittore prenderli in considerazione? Sono un’opportunità, una perdita di tempo o una trappola? Questa è una delle domande che mi viene rivolta con maggior frequenza. Da una parte devo dire di essere molto scettica, dall’altra poi devo essere onesta: ho pubblicato il mio romanzo Yogurt-rapinatore innamorato con Demetra Editore, nel 2000, proprio grazie ad un concorso letterario indetto dalla stessa casa editrice.

C’è una cosa da dire: va tenuta presente anche la natura dell’autore, la personalità, il carattere. 

Conosco autori, per lo più esordienti, che non sono attirati dall’idea di partecipare a premi e concorsi letterari:  non fa per loro. Altri invece si tengono aggiornati sui vari concorsi letterari  in atto o in scadenza.

Come? Raccogliendo informazioni dai siti che li organizzano o  che raccolgono le informazioni in merito. Su alcune piattaforme puoi trovare i concorsi letterari classificati per data di scadenza, tipologia, condizioni e modalità di partecipazione.

Per esempio puoi dare un’occhiata a concorsiletterari.it una sorta di agenda con i concorsi in scadenza così come concorsi-letterari.it concorsiletterari.net 

 

Per ogni concorso letterario analizza bene le condizioni

Il vantaggio di consultare siti dedicati ai concorsi letterari sta nel fatto che oltre ad avere facile accesso ad un bacino di informazioni molto ampio, con un immediato colpo d’occhio, si vengono a conoscere le condizioni richieste per partecipare a  ciascun concorso.

Quali aspetti dovresti considerare?

  • Per esempio, è prevista una quota di partecipazione, altrimenti detta tassa di lettura, diritti di segreteria o è gratuito? Che ci sia un minimo da pagare può essere ma deve essere una somma davvero contenuta: i concorsi non devono essere un’occasione per fare introito ma per cercare nuovi autori o celebrare una persona (alla cui memoria il concorso è dedicato) o una ricorrenza.
  • È riservato a una categoria di scrittori precisa come giovani ed esordienti, o non vi sono limiti di età e di precedenti pubblicazioni?
  • Riguarda editi o inediti?
  • È relativo ad un genere letterario specifico, per esempio poesia, racconti brevi, lunghi, romanzi, saggi?
  • È dedicato a generi narrativi particolari come noir, horror, fantasy, fiaba, rosa ecc.?

Con queste indicazioni è possibile selezionare fin da subito i tipi di concorsi letterari più pertinenti e leggere per esteso i bandi soltanto di quelli che si ritengano interessanti.

E qui bisogna stare attenti: il bando deve essere chiaro, rendere noti i nomi dei componenti della giuria e la loro competenza nel settore, prevedere l’inserimento delle opere vincitrici, finaliste o segnalate, in un’antologia pubblicata a spese dell’organizzazione o la pubblicazione del vincitore da parte di una casa editrice senza nessun costo o vincolo di acquisto dell’opera per l’autore.

 

 

i concorsi letterari

Concorsi letterari? Che fare? Dipende dalla serietà del concorso, da quello che c’è in palio, ma anche dalla natura dello scrittore.

 

Concorsi e premi letterari prestigiosi

La questione sull’opportunità o meno di pagare una quota di iscrizione per partecipare ad un concorso letterario è una questione molto dibattuta. In linea di principio io sconsiglio sempre di pagare a meno che non siano cifre basse (tra le 15 e le 30 euro, 50 euro al massimo) oppure nel caso in cui il premio o concorso letterario sia così prestigioso da meritare il sacrificio di un investimento.

Per esempio il Premio Italo Calvino dedicato a opere di narrativa inedite di autori esordienti  è uno di questi: le case editrici che fino a oggi hanno pubblicato i vincitori sono tra le più quotate e a tutti i partecipanti, sia che le loro opere raggiungano la premiazione oppure no, la redazione del premio invia un giudizio di valutazione sul testo che può fornire spunti di riflessione preziosi per il futuro.

Per un esordiente rappresenta un ottimo inizio.

Esistono poi premi dedicati ai soli libri editi, uno fra tutti il famoso Premio Bancarella  in cui sono i librai, in base al loro giudizio e ad un chiaro successo di merito e di vendita, a scegliere l’opera vincitrice tra tutte quelle in concorso. E accanto a questo il non meno rinomato Premio Bancarellino  riservato ai libri editi per ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 13 anni.

Qui le opere inviate dalle case editrici e che posseggano i requisiti richiesti, vengono selezionate da un’apposita commissione che ne sceglie 15/20 da inviare agli Istituti scolastici secondari di primo grado, distribuiti su tutto il territorio nazionale, che ne hanno fatto richiesta, nell’ambito di un’iniziativa denominata “Progetto Lettura”, come si legge nel regolamento. Gli alunni, in collaborazione con gli insegnanti, esprimono i loro giudizi sulle opere. Le prime cinque si aggiudicano il Premio selezione Bancarellino e nel corso della giornata conclusiva a Pontremoli i rappresentanti degli studenti presenti scelgono la vincitrice.

Il mio esordio: un concorso letterario? No un contest

Da qualche anno si sono diffuse anche altre forme di concorsi letterari che preferiscono la definizione di contest o di torneo.

Uno di questi è noto con il titolo di Il mio esordio.

Possono iscriversi gratuitamente tutti, esordienti e non, senza limiti di età, con qualsiasi genere di narrativa, raccolte di poesie, fumetti (anche disegnatori) o perfino opere di saggistica. Bisogna poi pubblicare il proprio libro sul sito, vale a dire creare e stampare una sola copia, al costo di pochi euro.

Il libro viene stampato e inviato a casa dell’autore a conferma della pubblicazione (cit.).

A seconda del genere per il quale si concorre esiste un regolamento specifico con premi diversi. Per esempio, se si concorre per la narrativa il premio per le due opere migliori sarà la pubblicazione da parte degli editori della Newton Compton.

Il contest prevede poi il susseguirsi di una serie di fasi in cui i testi vengono sottoposti al giudizio delle redazioni del concorso e degli utenti della community che leggeranno e voteranno i loro preferiti decretando i finalisti.

Torneo letterario “Lo scrittore”

Altra opportunità per romanzi inediti è fornita dal Torneo letterario Io scrittore

 A promuoverlo è il Gruppo Editoriale Mauri Spagnol (GeMS), che riunisce alcuni dei marchi più prestigiosi del panorama italiano come Corbaccio, Garzanti, Longanesi, Salani, tanto per citarne alcuni.

Come funziona 

La partecipazione è gratuita e anche qui il torneo si svolge su più fasi che prevedono, in prima battuta, l’invio del solo incipit dell’opera che verrà sottoposta al giudizio degli altri scrittori/lettori concorrenti, nell’ordine di circa 10/15 incipit per ciascun lettore. Da questa prima scrematura si otterrà una rosa di testi che verranno letti con le stesse modalità, ma questa volta per intero, dallo stesso pubblico.

Al termine delle varie fasi del torneo saranno individuati dieci finalisti che il Gruppo GeMS premierà con la pubblicazione in formato e-book, mentre il primo classificato si aggiudicherà la pubblicazione in forma cartacea da parte di una delle case editrici del Gruppo.

Sono previsti premi, come selezioni di titoli pubblicati dal Gruppo editoriale Mauri Spagnol ed un e-reader per il vincitore, anche per i lettori che sono riusciti a riconoscere il talento letterario e la potenzialità commerciale delle opere in gara.

 

 

 

 

 

 

 

 

scrivere e pubblicare un romanzo

Partecipare ad un concorso letterario serio può entrare a far parte della formazione di uno scrittore. Perché non provare?

 

Nomi illustri che hanno partecipato a concorsi letterari

Ci sono, nella storia della letteratura, nomi illustri che hanno partecipato ai concorsi letterari.

Vassalli con La Chimera al premio Strega

La Chimera di Sebastiano Vassalli, scomparso nel luglio 2015 e che i novaresi ricordano con affetto perché scelse le loro risaie come fonte di ispirazione e luogo dove condurre l’ultima parte della sua vita sobria e riservata. Vassalli con La chimera si aggiudicò il Premio Strega nel 1990.

Nel 2007 invece lo scrittore tedesco Frank Schätzing ottenne il Premio Bancarella con il suo intrigante e corposo romanzo storico Il diavolo nella cattedrale.

Mentre tra le voci femminili del Premio Campiello troviamo Donatella Di Pietrantonio con l’intenso L’Arminuta, che vinse nel 2017.

 

Non resta che leggere, formarsi e scrivere, ma in fondo anche l’esperienza di partecipare ad un concorso letterario serio può entrare a far parte della formazione di uno scrittore.

Perché non provare?

 

 

 

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