esercizi di scrittura creativa

Prima di entrare in dettaglio e ragionare su come scrivere una articolo per il blog, vale la pena dire due parole sull’importanza di avere un blog, al di là di voci che lo danno per morto. Ma è più vivo che mai.

Devo davvero tanto al mio blog, mi ha permesso di farmi conoscere, di raggiungere clienti, di espandere la mia attività. Chi scrive, chi comunica, chi ha una passione che vuole condividere, secondo me, non può non avere un blog. Per quanto riguarda i canali attraverso cui i clienti mi raggiungono, il blog è al primo posto. 

 

Scrivere un blog: i vantaggi 

Innanzitutto, un blog offre una piattaforma dove esprimere le proprie idee, condividere esperienze e fornire valore ai lettori. È uno spazio personale o aziendale dove è possibile costruire un dialogo diretto con il proprio pubblico, creando una connessione autentica e duratura.

Un blog aiuta a migliorare la visibilità online attraverso l’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO). Pubblicare regolarmente contenuti di qualità con parole chiave pertinenti aumenta la possibilità che il blog venga trovato dai potenziali lettori tramite le ricerche online. 

Inoltre, un blog permette di posizionarsi come punto riferimento autorevole. Come dicevo, devo tanto al mio blog e sono molte le persone che mi dicono: “dopo che ho visto il tuo blog, ho deciso di contattarti”. 

Un blog può essere un potente strumento di marketing, sia per i singoli professionisti che per le aziende. Attraverso contenuti strategici, è possibile farsi conoscere dai clienti, promuovere prodotti o servizi e, in definitiva, aumentare le vendite.

 

Perché scrivere un articolo per il blog e ogni quanto scriverlo 

Scrivere un articolo per il blog non è solo un esercizio di scrittura, ma un modo per comunicare con il proprio pubblico, fornire valore e mantenere viva la propria presenza online. Ma perché è così importante scrivere regolarmente e quanto spesso dovremmo farlo?

La coerenza e la continuità nella pubblicazione sono essenziali per mantenere l’interesse dei lettori. Un blog aggiornato regolarmente piace a Google, dimostra impegno e professionalità, mentre un blog abbandonato non ci farà certo crescere in posizionamento. È importante trovare un equilibrio: pubblicare troppo può risultare pesante (da gestire, soprattutto), mentre pubblicare poco può far perdere l’attenzione dei lettori.

La frequenza ideale dipende dal tipo di blog e dal pubblico di riferimento. Per un blog personale, una pubblicazione settimanale può essere sufficiente. Io cerco di rimanere costante pubblicando almeno un articolo a settimana, massimo ogni due. Certo, ci sono stati dei periodi in cui è stato più complicato e difficile mantenermi su queste tempistiche, ma ho sempre cercato di farlo.

Per blog aziendali o professionali, potrebbe essere utile pubblicare anche due o tre volte alla settimana per mantenere alta la visibilità e l’engagement. 

 

Il calendario editoriale

Mi raccomando: va creato un calendario editoriale perché aiuta a pianificare i contenuti e a mantenere la disciplina nella pubblicazione. 

Senza averne uno è facile, come si dice, navigarea vista e ogni giorno domandarsi: “che cosa pubblico?”. Anzi, dovrebbe essere preceduto e poi affiancato da un piano editoriale in cui abbiamo evidenziato i macroargomenti che intendiamo affrontare.

Io creo un calendario annuale, lasciando però molti spazi vuoti che andrò a riempire nella programmazione mensile. Questo strumento permette di organizzare gli argomenti, definire le scadenze e assicurarsi che tutti i contenuti siano allineati con gli obiettivi del blog.

 

Identifica il tuo pubblico di riferimento

 Se vuoi sapere come scrivere un articolo nel modo migliore, non puoi prescindere dalla conoscenza del tuo pubblico di riferimento.

  • Chi sono i tuoi lettori ideali? 
  • Quali sono i loro interessi, bisogni e problemi? 
  • Come puoi aiutarli?

Rispondere a queste domande ti aiuterà a scrivere articoli che parlino direttamente al tuo pubblico. Prendi questo articolo che stai leggendo, per esempio: ha lo scopo di fornire informazioni utili a chi sta pensando se iniziare o meno a scrivere per il blog e a come scrivere nel modo migliore un articolo.

 Inizia con una ricerca demografica: età, sesso, professione, localizzazione geografica. Poi, approfondisci i loro interessi e comportamenti. 

  • Cosa cercano online? 
  • Quali problemi vogliono risolvere? 
  • Quali sono i loro valori e obiettivi? 

Utilizza strumenti come Google Analytics, sondaggi e interazioni sui social media per raccogliere queste informazioni.

 Una volta identificato il pubblico, adatta il tono e lo stile di scrittura di conseguenza.  Se ti rivolgi a professionisti, usa un linguaggio formale e tecnico. Se il tuo pubblico è più informale, adotta un tono colloquiale. In ogni caso, cerca di mostrare che comprendi le loro esigenze e sei lì per aiutarli. Che senso avrebbe se no tutta questa scrittura?

 

La scelta degli argomenti: il piano editoriale

Oltre al calendario editoriale, come ho detto prima, dovresti, dedicare attenzione al piano editoriale. Vediamolo più in dettaglio.

Scegliere l’argomento giusto è cruciale per attirare e mantenere l’attenzione dei lettori. L’argomento deve essere non solo rilevante per il tuo pubblico, ma anche interessante e stimolante. 

Come fare? 

Io ho individuato i miei 4 macroargomenti che hanno a che fare con la scrittura, l’editing, la comunicazione, il writing coaching e per ogni macroargomento ho individuato i sotto argomenti che tratterò (ovvio che ogni sotto argomento contiene altri sotto argomenti). 

 

 

Mi raccomando: va creato un calendario editoriale perché aiuta a pianificare i contenuti e a mantenere la disciplina nella pubblicazione. 

Senza averne uno è facile, come si dice, navigarea vista e ogni giorno domandarsi: “che cosa pubblico?”. Anzi, dovrebbe essere preceduto e poi affiancato da un piano editoriale in cui abbiamo evidenziato i macroargomenti che intendiamo affrontare.

sequenze narrative

La ricerca della keyword 

Poi si passa alla preziosa ricerca della keyword, la parola, anzi, le parole chiave.

Puoi utilizzare strumenti come Google Keyword Planner o Ubersuggest per identificare gli argomenti di tendenza nel tuo settore. Cerca parole chiave con un alto volume di ricerca, ma con una concorrenza gestibile (della serie: meglio una parola chiave cercata da 200 persone che da 10.000, non è facile, all’inizio, risalire la china; in alcuni casi mi sono orientata su keyword ricercate solo da 30/40 persone al mese, ma poi sono cresciute, con il risultato che mi ero già ben posizionata e ora sono keyword ricercate da 1500/2000 persone al mese e io mi ritrovo ai primi posti di Google, evviva). 

 Un’altra fonte di ispirazione sono i tuoi lettori. Ascolta i loro feedback, leggi i commenti sui tuoi articoli e interagisci con loro sui social media. Chiedi direttamente cosa vorrebbero leggere e prendi spunto dalle loro domande e suggerimenti. Inoltre, tieni d’occhio i blog concorrenti e le pubblicazioni di settore. Non per copiare, ma per capire quali argomenti stanno attirando l’attenzione e come puoi offrirne una prospettiva unica.

 Infine, scegli argomenti che ti appassionano. La passione e l’entusiasmo si riflettono nella scrittura e rendono i tuoi articoli più coinvolgenti. Ricorda, scrivere di ciò che ami ti aiuterà a mantenere la motivazione e a produrre contenuti di alta qualità.

 

Creare un buon titolo 

Il titolo è la prima cosa che i lettori vedono e spesso determina se leggeranno l’articolo o meno. Un titolo accattivante deve essere chiaro, interessante e ottimizzato per i motori di ricerca. Inizia inserendo parole chiave rilevanti per migliorare la SEO e aumentare la probabilità che l’articolo venga trovato online.

 Se sei all’inizio, utilizza tecniche collaudate per creare titoli efficaci. Poi, con il tempo potrai sperimentare di più e lavorare sull’originalità.

I numeri, ad esempio, sono molto potenti: 

“10 modi per…”, “5 consigli per…”. 

Le domande possono suscitare curiosità: 

“Sai come…?”, “Perché dovresti…?”. 

Anche l’uso di aggettivi potenti può rendere un titolo più attraente: 

“semplice”, “essenziale”, “incredibile”.

 

Mantieni il titolo breve e diretto.  Evita tecnicismi o parole complicate che potrebbero confondere i lettori. Soprattutto, assicurati che il titolo rispecchi il contenuto dell’articolo. Un titolo definito clickbait potrebbe attirare clic, ma se l’articolo non mantiene le promesse, rischi di perdere la fiducia dei lettori.

Ti consiglio la lettura dell’articolo “Come scrivere titoli efficaci e coinvolgenti”.

 

Cura l’incipit, è importante 

L’introduzione, l’incipit, è la parte dell’articolo che cattura l’attenzione del lettore e lo incoraggia a continuare a leggere. 

Un’introduzione efficace deve essere coinvolgente e informativa. 

Inizia con un aneddoto, una citazione interessante o una domanda che stimoli la curiosità (non abusare di domande retoriche, mi raccomando). Questo approccio non solo attira l’attenzione, ma crea anche una connessione emotiva con il lettore.

 Presenta l’argomento dell’articolo e spiega perché è importante. Sottolinea come l’articolo risponderà a una domanda principale, risolverà un problema o fornirà informazioni preziose. Questo aiuta a creare aspettative e a motivare il lettore a continuare. Infine, anticipa brevemente cosa si potrà trovare nel resto dell’articolo. La panoramica iniziale aiuta a guidare il lettore attraverso il contenuto.

Importanter fonte di ricerca delle keyword e d’ispirazione sono i tuoi lettori. Ascolta i loro feedback, leggi i commenti sui tuoi articoli e interagisci con loro sui social media. Chiedi direttamente cosa vorrebbero leggere e prendi spunto dalle loro domande e suggerimenti. Inoltre, tieni d’occhio i blog concorrenti e le pubblicazioni di settore. 

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Struttura dell’articolo 

La struttura? Super importante, da non sottovalutare mai.

Una buona struttura è fondamentale per rendere un articolo leggibile e facile da seguire. Ti intendi di SEO? Dovresti o comunque affidati a qualcuno che ne sappia e ti possa affiancare. 

Utilizza sottotitoli (H2, H3) per suddividere il contenuto in sezioni chiare e organizzate. Come puoi vedere questo articolo – se analizzi il sommario – ha una sua propria suddivisione, semplice ma organica.

Poi, tieni conto anche dei seguenti suggerimenti.

  • Mantieni i paragrafi brevi.
  • I blocchi di testo lunghi possono essere scoraggianti e difficili da leggere online. 
  • Alterna il testo con elenchi puntati o numerati (come questo) per evidenziare i punti chiave. Gli elenchi rendono il contenuto più scansionabile e aiutano i lettori a individuare le informazioni più importanti. 
  • Includi immagini, infografiche e altri elementi visivi per rendere l’articolo più interessante e interattivo. Gli elementi visivi non solo attirano l’attenzione, ma possono anche aiutare a spiegare concetti complessi in modo più efficace. 
  • Assicurati che ogni sezione sia coesa e che le transizioni tra le sezioni siano fluide e ben chiare.

 

Contenuto di valore 

Sai che ti dico? Il contenuto è imprescindibile. Puoi organizzare la struttura più efficace del mondo, ma se poi il contenuto è debole perderai i lettori

Il cuore di ogni articolo di blog è il contenuto. 

Per fornire valore ai lettori, devi offrire informazioni utili, consigli pratici e soluzioni ai problemi. Utilizza dati, statistiche e citazioni per supportare i tuoi punti e dare credibilità alle tue affermazioni. Devi dare valore: non mi stancherò mai di ripeterlo.

 Offri esempi concreti e casi di studio per illustrare i tuoi argomenti. Gli esempi rendono il contenuto più tangibile e aiutano i lettori a vedere come le informazioni possono essere applicate nella pratica. Molti lettori mi ringraziano spesso per aver inserito nel testo degli esempi. Se possibile, includi esperienze personali che rendano il contenuto più autentico e relazionabile.

 Evita il gergo e i tecnicismi, a meno che non siano necessari e, se li usi, assicurati di spiegare i termini complessi. Il tuo obiettivo è rendere il contenuto accessibile e comprensibile per tutti.

 

Ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO)

 Ho già parlato di SEO ma va ribadito quanto sia importante, quando è ben fatta e non è un puro tecnicismo acchiappalettori.

L’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) è fondamentale per aumentare la visibilità del tuo blog. 

Integra le parole chiave in modo naturale nel testo, senza forzature. Le parole chiave principali dovrebbero apparire nel titolo, nei sottotitoli e sparsi nel corpo dell’articolo. Ma, come dicono gli esperti, senza esagerare. Utilizza sinonimi e variazioni delle parole chiave per evitare la ripetitività.

 Scrivi meta descrizioni efficaci che riassumano il contenuto dell’articolo in modo accattivante. La meta descrizione appare nei risultati di ricerca e può influenzare la decisione degli utenti di cliccare sul tuo articolo. Mantieni la descrizione breve (circa 150-160 caratteri) e includi sempre la parola chiave principale. 

Ecco come e dove si vede: 

 

Questa è la meta descrizione di un mio articolo, come vedi è una sorta di breve ma mirato riassunto. Viene ripetuta nel testo la parola chiave e cioè “Scrivere un manuale”. 

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Dai sempre un nome alle immagini.

Assicurati che le immagini abbiano tag alt pertinenti. I tag alt descrivono il contenuto delle immagini ai motori di ricerca, migliorando la SEO e rendendo il contenuto accessibile agli utenti con disabilità visive. Infine, crea link interni ed esterni. 

Collega gli articoli correlati all’interno del tuo blog per migliorare la navigazione e il tempo di permanenza sul sito. Includi anche link a fonti esterne autorevoli per dare credibilità al tuo contenuto. In questo articolo ho rimandato, per esempio, a un mio articolo e anche a Treccani e Wikipedia.

 

Inserire Chiamate all’Azione (CTA)… ma non sempre 

La Chiamata all’Azione (CTA) significa indurre il lettore a compiere un’azione che, intendiamoci, deve avere un’utilità concreta per il lettore stesso. Alla fine di ogni articolo, invita i lettori a commentare, condividere l’articolo o iscriversi alla Newsletter. Un invito chiaro e diretto può aumentare significativamente l’engagement. 

 Offri risorse gratuite, come e-book o webinar, in cambio dell’iscrizione alla newsletter. Questo non solo aumenta la tua lista di contatti, ma offre anche un valore aggiunto ai lettori. Le CTA possono essere inserite anche all’interno dell’articolo, ad esempio, suggerendo di seguire il blog sui social media per ulteriori aggiornamenti.

 Assicurati che le CTA siano visibili e ben posizionate. 

Utilizza pulsanti colorati o link evidenti per attirare l’attenzione. Spiega chiaramente cosa guadagneranno i lettori seguendo la tua CTA.

 

Revisione e correzione 

Lo dico sempre, lo so: il successo di un testo sta nella sua revisione e, a volte, riscrittura.

La revisione è un passo cruciale nella scrittura di un articolo. Rileggi (o fai rileggere) con attenzione per individuare errori grammaticali, di sintassi e di punteggiatura. Gli errori possono compromettere la credibilità e la professionalità del tuo blog. Possono sfuggire? Certo. Ma non stancarti di rileggere, anche dopo un certo tempo, i tuoi articoli: se scopri un refuso, potrai subito correggerlo.

 Controlla anche i link per assicurarti che siano corretti e funzionanti.

 

Promozione dell’articolo 

 Una volta pubblicato, è fondamentale promuovere il tuo articolo per raggiungere il maggior numero di lettori possibile. 

  • Condividi l’articolo sui tuoi canali social.
  •  Invia una Newsletter ai tuoi iscritti per informarli del nuovo contenuto. Una breve descrizione e un link diretto all’articolo possono incentivare i lettori a visitare il blog.
  • Collabora con altri blogger o influencer per amplificare la portata. Le collaborazioni possono includere guest post, interviste o semplicemente condividere reciprocamente i contenuti sui social media. Queste partnership non solo aumentano la visibilità, ma offrono anche opportunità di networking.

 Monitora le prestazioni del tuo articolo utilizzando strumenti di analisi come Google Analytics. Analizza le metriche come il traffico, il tempo di permanenza e l’engagement per capire cosa funziona e cosa può essere migliorato. Utilizza questi dati per ottimizzare i tuoi futuri articoli e strategie di promozione.

 Tanto lavoro vero? Lo so, credimi, lo sperimento di continuo ma ti posso dire che il lavoro sul blog, sul lungo termine, ha un grande ritorno. 

 

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