romanzi di storie familiari

Che cosa sono i romanzi familiari 

I romanzi familiari sono quelli che raccontano storie di intere famiglie e che si svolgono spesso in un arco di tempo lungo in grado di coinvolgere più generazioni.

Per definire questo genere di vicende si usa talvolta il termine “saga” che fa subito pensare a una narrazione estesa, a intrecci articolati, che vedono coinvolti parecchi personaggi.

Non a caso il termine saga deriva dal tedesco sage, racconto, e sta a indicare soprattutto il poema epico delle letterature nordiche, come ad esempio la saga dei Nibelunghi.

 

Romanzi e saghe familiari: una tendenza culturale 

Il gusto per le epopee familiari però non è prerogativa esclusiva della letteratura nordica. Si può dire, anzi, che sia una tendenza che accomuna tutte le culture, a qualsiasi latitudine appartengano, e che da sempre affascinano il pubblico.

La cosa non stupisce perché si sa, ad appassionare non sono tanto le vicende in sé quanto piuttosto i personaggi che le vivono.

I personaggi, poi, si relazionano, interagiscono, sono legati fra loro spesso da vincoli parentali e anche quando la storia non parla necessariamente di questo, l’appartenenza ad un determinato contesto familiare incide molto sulla loro personalità e destino.

In fondo tutte le grandi storie sono storie familiari. Pensiamo anche ai poemi epici greci. L’Iliade, per esempio, si apre con il celebre incipit:

Cantami, o Diva, del pelide Achille

l’ira funesta…

e già nel primo verso, in quel “pelide” che accompagna il nome di Achille, troviamo un aggettivo patronimico che definisce cioè il personaggio in base al suo essere figlio di Peleo. Come se l’appartenenza familiare fosse un elemento determinante non solo per inquadrare il personaggio, ma anche per definirne contorni e personalità.

 

Perché le storie familiari piacciono tanto

 Uno dei processi più comuni che s’innesca quando leggiamo o ascoltiamo un racconto è quello dell’immedesimazione. Tendiamo a confrontare le storie degli altri con la nostra, a metterci nei loro panni.

Ci affezioniamo oppure detestiamo gli attori delle vicende che seguiamo, ma in ogni caso siamo coinvolti emotivamente. E spesso abbiamo voglia di conoscere meglio i personaggi che si muovono tra le scene, sapere dove vivono, da che ambienti provengano, che tipi di bambini siano stati.

Le storie familiari soddisfano questa curiosità, perché prendono in considerazione l’intero contesto e le diverse personalità che creano i presupposti delle vicende dei singoli.

E quando impariamo a conoscere i personaggi allora è un po’ come se entrassimo nelle loro vite.

Lo sanno bene gli autori delle soap opera e delle serie televisive, ma anche di molte pellicole cinematografiche. Basti pensare a casi come Beautiful, in onda in Italia dal 1990, la cui trama è tutta incentrata sulle diramazioni e gli intrecci inerenti ai membri della famiglia Forrester o a serie famose come La famiglia Bradford, dove già dal titolo si evince il soggetto che sta al centro delle vicende narrate.

Tra i film invece si può ricordare Il gigante con James Dean, Rock Hudson ed Elizabeth Taylor, tratto peraltro dall’omonimo romanzo di Eda Ferber, in cui la trama si articola e va di pari passo con la storia generazionale della famiglia Benedict.

 

Storie familiari e letteratura

 In ambito letterario gli esempi di storie familiari sono davvero numerosi e se ne possono annoverare diversi all’interno dei vari generi letterari.

Sì, perché i romanzi familiari non sono un genere letterario in sé, ma testi la cui trama parla di famiglie e che quindi può essere raccontata attribuendole tagli diversi: storico, fantasy, romantico, ma anche mainstream, ovvero non di genere.

 

 Il sogno della camera rossa

Un esempio datato che viene anche da molto lontano è Il sogno della camera rossa  di Cao Xueqin, uno dei romanzi considerato tra i capolavori classici della letteratura cinese, risalente al 1792. Centoventi capitoli e un’infinità di personaggi che entrano in relazione in qualche modo con la vera protagonista del libro: l’aristocratica famiglia Chia. Nel raccontarne le vicende di palazzo l’autore fornisce anche interessanti informazioni sulla situazione socio-economica, culturale e religiosa della Cina dell’epoca.

 

I Malavoglia e I Viceré

Venendo a noi, in Italia, non posso non ricordare l’opera di Giovanni Verga, I Malavoglia,  del 1881, romanzo corale incentrato sulle sfortunate sorti dell’omonima famiglia di pescatori; o ancora, qualche anno più tardi, la pubblicazione nel 1894 de I Viceré, di Federico De Roberto che mantenendo sullo sfondo le vicende del Risorgimento meridionale, narra le vicissitudini della famiglia catanese degli Uzeda di Francalanza, discendente dei Viceré spagnoli ai tempi di Carlo V.

 

 

i romanzi familiari non sono un genere letterario in sé, ma testi la cui trama parla di famiglie e che quindi può essere raccontata attribuendole tagli diversi: storico, fantasy, romantico, ma anche mainstream, ovvero non di genere.

i romanzi familiari

 Il Gattopardo

A I Vicerè si è soliti affiancare spesso anche un altro romanzo familiare, Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, pubblicato postumo nel 1958, ugualmente ambientato in Sicilia e nello stesso periodo storico risorgimentale. Qui la famiglia protagonista è quella dei Salina, aristocratici decadenti che assistono impotenti all’avanzare di una nuova era e della moderna borghesia.

 

I Fratelli Karamazov

Spostandoci in ambito russo troviamo I Fratelli Karamazov di Fëdor Dostoevskij, 1880, dove i conflitti padre-figli fanno da sfondo al dibattito etico, filosofico e religioso, su cui è intessuta l’intera storia.

 

I Buddenbrook. Decadenza di una famiglia 

Al territorio tedesco invece è ascrivibile il romanzo d’esordio di Thomas Mann I Buddenbrook. Decadenza di una famiglia, risalente al 1901 e che racconta la progressiva rovina di un’agiata famiglia borghese di Lubecca del XIX secolo, nel corso di quattro generazioni.

 

Furore

Appartiene agli Stati Uniti invece il romanzo Furore di John Steinbeck, scritto in cinque mesi, tra la fine di maggio e la fine di ottobre del 1938, considerato il capolavoro dello scrittore, che ricevette il Nobel per la letteratura nel 1962. È la storia della famiglia Joad, costretta ad abbandonare la propria fattoria nell’Oklahoma a causa della depressione degli anni Trenta.

 

La famiglia Karnoswki

Anche la letteratura yiddish ha da dire la sua con il romanzo La famiglia Karnoswki di Israel Joshua Singer, pubblicato nel 1943 che segue le vicende familiari dei Karnoswki per tre generazioni. Parte dalla scelta del capostipite David di lasciare il piccolo villaggio polacco dove è nato per trasferirsi con i congiunti a Berlino, pieno di speranze; passa a raccontare la vita del figlio Georg che si smarca dalle tradizioni e dalla cultura ebraica di origine per sposare una gentile e diventare un medico di successo; arriva al giovane figlio di Georg, Joachim, che vive sulla propria pelle la discriminazione nazista e sarà costretto a trasferirsi con tutta la famiglia a New York per ricominciare da capo.

 

Romanzi familiari più recenti

 Tra gli anni ’60 e ’80 sono ancora parecchi gli esempi di romanzi familiari degni di nota: si va da Lessico famigliare  di Natalia Ginzburg (1963) a Cent’anni di solitudine  di Gabriel Garcìa Marquez (1967), da Radici di Alex Haley (1976) alla Casa degli spiriti di Isabel Allende (1982).

E ancora si può ricordare Il colore viola di Alice Walker (1882) o Sorgo Rosso dello scrittore cinese Mo Yan (1986).

 

Saghe familiari di generi diversi

Le saghe familiari possono essere raccontate anche in chiavi narrative diverse, magari inserendole nell’ambito del genere fantasy, fantascientifico o distopico.

Allora va ricordato Il ciclo di Shannara dell’autore statunitense Terry Brooks, composto, a oggi, da 34 opere scritte tra il 1977 e il 2020, incentrate sulle vicende della famiglia Ohmsford, erede dell’antica stirpe di Shannara. I romanzi sono ambientati in un mondo post apocalittico sconvolto da Grandi Guerre, dove però si fanno strada forze ancestrali, demoni, umani, nani, gnomi, elfi e troll.

Non meno famosi sono i romanzi fantasy del ciclo Il Trono di Spade , che sarebbe meglio chiamare le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, dello statunitense George R.R. Martin, che hanno acquisito una straordinaria popolarità soprattutto dopo la trasposizione televisiva a cui si deve il titolo che li ha resi popolari. Qui a dominare sono le lotte dinastiche tra casate diverse, a capo di altrettanti regni di un mondo inventato, che ricorda vagamente l’Europa medievale.

 

Romanzi familiari degli ultimi anni

Gli esempi di romanzi familiari potrebbero continuare, includendo anche titoli recenti come I formidabili Frank (2020), storia vera di una famiglia di sceneggiatori nella Hollywood tra gli anni ‘60 e ’70, raccontata e scritta dal loro stesso figlio, Michael Frank; o ancora I Goldbaum (2019) di Natasha Solomons, racconto di una potente famiglia di banchieri ebrei nella Vienna dei primi del Novecento; ma per tornare in Italia, potrei citare anche le vicende della famiglia Florio, calabrese, sbarcata in Sicilia nel 1799 e narrate da Stefania Auci nel suo romanzo I leoni di Sicilia del 2019; oppure il libro di Giorgio Fontana del 2020, intitolato Prima di noi che narra l’epopea dei Sartori, famiglia del Nord Italia, tra il 1917 e il 2012. Quattro generazioni che affrontano due guerre mondiali, la ricostruzione, la ricerca del successo e la voglia di riscatto.

 

I romanzi familiari raccontano la vita, quella dei protagonisti come anche la nostra e tra i vari caratteri che si incontrano e scontrano sullo sfondo degli scenari più diversi, riconosciamo noi stessi e quello delle persone a noi più prossime.

 

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