
I generi letterari: è importante conoscerli ed effettuare una scelta consapevole quando decidiamo di intraprendere la scrittura di un libro.
Si tratta di quelle classificazioni a cui ascriviamo i testi per poterne parlare facendo riferimento a caratteristiche comuni. Per dare ai lettori dei punti di riferimento e all’editoria delle classificazioni che diventano specializzazioni di produzione.
“In che genere letterario s’inserisce il suo testo?”
Quante volte vi hanno fatto questa domanda? Molti di voi avranno anche percepito la difficoltà di inserire in un “genere” la propria opera.
Negli anni, come editore e anche come editor, ho sentito le risposte più disparate, creative e – lasciatemelo dire – anche divertenti.
Ammetto però che ci possano essere testi difficili da definire o perché sono così innovativi che non esiste ancora il genere letterario di riferimento – anzi, potrebbero inaugurarlo – o perché sono davvero tanto confusi anche agli occhi dell’autore da non riuscire a dare una definizione più o meno pertinente.

Generi letterari: Si tratta di quelle classificazioni a cui ascriviamo i testi per poterne parlare facendo riferimento a caratteristiche comuni. Per dare ai lettori dei punti di riferimento e all’editoria delle classificazioni che diventano specializzazioni di produzione.
Generi letterari: quali sono?
Può essere utile un breve viaggio attraverso i generi letterari.
Dalla poesia al racconto
Prosa e poesia sono le due categorie principali e generali sulle quali è più facile trovarsi d’accordo. C’è una differenza oggettiva, addirittura grafica, tra un testo scritto in prosa e uno scritto in versi.
Un discorso a parte meritano i testi teatrali che, sia in prosa che in poesia, nascono per essere messi in scena e sfociano della drammatizzazione (tragedia o commedia per dare riferimenti sempre di ampio respiro) o nell’opera lirica o nei moderni musical.
La questione, invece, si complica quando parliamo di generi narrativi in relazione a romanzi e racconti, nonostante questi siano già una sottosezione della categoria “prosa”.
È difficile intendersi: la letteratura non è scienza esatta e tende a sfuggire alle catalogazioni rigide.
Ma quando scegliamo di leggere un libro e, tanto più, se vogliamo scriverne uno, dobbiamo domandarci a quale genere appartenga.
Scrivere un thriller richiede capacità di creare suspense e tensione dall’inizio alla fine, se lo aspetta il lettore che sceglie questo tipo di libri, così come il genere rosa non può prescindere dall’intreccio romantico amoroso, il giallo dal crimine e dall’indagine poliziesca, il noir dalle atmosfere cupe e inquietanti. Il romanzo di formazione poi deve raccontare un percorso di vita e di crescita.
A volte la linea di demarcazione tra un genere e l’altro è sottile ed è facile che avvengano commistioni e sconfinamenti. Il giallo può assumere i tratti del thriller o del noir, ma l’area di appartenenza rimane sempre la stessa.
Se invece si sceglie di scrivere per bambini i temi dovranno adattarsi all’età dei destinatari, stimolare la loro fantasia, lo spirito d’avventura, ammantarsi di divertimento.
Il romanzo e le sue sottocategorie
- Storico: opera narrativa che si immerge nel passato con l’intento di riproporne usi, costumi e atmosfere, facendo riferimento a situazioni ed eventi reali che possono essere arricchiti da personaggi e accadimenti di fantasia.
- Di formazione: romanzo che si propone di evidenziare il viaggio di crescita interiore del protagonista, attraverso un vissuto o esperienze in grado di trasmettere l’emotività e l’evoluzione del personaggio.
- Autobiografico: è il racconto dei momenti più significativi della vita di un individuo visti da dentro. L’autore racconta di sé ciò che ritiene importante comunicare ed esplorare.
- Fantasy: il fattore centrale di questo genere è la presenza di elementi fantastici che permettono ai personaggi di vivere atmosfere e compiere azioni che non trovano alcun fondamento scientifico ma sono alla base dello svolgimento degli accadimenti.
- Fantascienza: ancora una volta la fantasia ha un ruolo centrale, ma in questo caso è richiesto che ci sia anche un qualche plausibile collegamento di tipo scientifico che accompagna la trama.
- Fantascienza tecnologica: viene definita anche Fantascienza Hard e si distingue per la particolare enfasi e attenzione che riserva ai dettagli scientifici di cui si serve per dar vita agli eventi.
- Apocalittico e post-apocalittico: entrambi sottogeneri della fantascienza, si distinguono tra loro per la cronologia degli eventi. Il primo si svolge all’approssimarsi di un evento catastrofico che minaccia la sopravvivenza della specie umana o della sua cultura; il secondo si ambienta in un mondo già devastato da qualche tragedia di proporzioni planetarie.
- Fantapolitica: spesso ambientato in un prossimo futuro o in una realtà parallela, racconta un sistema o una situazione politici alternativi.
- Avventura: il tema centrale è il viaggio alla scoperta di terre lontane e sconosciute di cui vengono esaltati o criticati i valori, le usanze e le caratteristiche.
- Psicologico: in questo genere gli accadimenti hanno un ruolo secondario, perché l’attenzione è puntata sull’introspezione dei personaggi; il loro mondo interiore, i meccanismi mentali, le emozioni consapevoli e quelle che affioreranno solo nell’evolversi del racconto.
- Thriller: si tratta di un genere abbastanza giovane e può essere declinato in altre sottocategorie come il thriller d’azione, tecnologico e legale. In tutti, la tensione è una costante della narrazione.
- Horror: suscita sensazioni di orrore, paura e ribrezzo attraverso una commistione di realtà, fantasia, elementi soprannaturali e colpi di scena che sfidano la razionalità e le sicurezze del lettore.
- Spy story: più popolare tra il pubblico che tra i critici letterari, vede lo spionaggio al centro della storia narrata.
- Poliziesco: spesso contaminato da altri generi come il giallo e il thriller, impernia il racconto sullo svolgimento delle indagini relative ad uno o più crimini.
- Giallo: a differenza del poliziesco, il giallo, che allo stesso modo si sviluppa intorno a un crimine, rivolge maggiore attenzione ai personaggi, siano essi criminali, investigatori, testimoni o altri.
- Giallo poliziesco: definito anche solo Poliziesco, si sviluppa intorno a crimini, indagini e investigatori.
- Giallo medico: è un sottogenere del giallo che si caratterizza per l’importanza che attribuisce agli aspetti biologici e scientifici dei crimini; assumono quindi particolare rilevanza la scena del delitto e gli investigatori della polizia scientifica.
- Noir: definito anche Romanzo nero, ma da non confondere con il Romanzo gotico, è un sottogenere del poliziesco che mette in particolare risalto le atmosfere cupe e misteriose dell’ambientazione.
- Noir metropolitano: si tratta di una variante del noir ambientata appunto in una metropoli descritta attraverso crimini, violenza e degrado urbano.
- Hard e soft boiled: ulteriore sottocategoria del giallo che si distingue dalle precedenti per la maggiore o minore crudezza con cui vengono descritti, pur sempre nel realismo, crimini, violenza e sesso.
- Rosa: caratterizzato da una struttura ricorrente e simile a quella di una fiaba – di cui il lieto fine è parte integrante -, in genere si sviluppano seguendo intrecci amorosi che si sciolgono giusto in tempo per la conclusione.
- Erotico: affronta il tema della sessualità e dell’amore fisico in maniera esplicita, non mancando di aggiungere, in genere, contenuti di tipo più filosofico e spunti relativi a temi in genere considerati un tabù.
- Umoristico: l’utilizzo dell’umorismo in questo caso non serve solo per divertire il lettore ma anche per farlo riflettere su quegli aspetti della realtà che enfatizza attraverso il racconto. Si distingue dal genere comico perché quest’ultimo ha il solo scopo di far divertire.
- Romanzo per ragazzi: rientrano nella categoria le opere pensate per i ragazzi, quelle da loro apprezzate e quelle ritenute educative da un’autorità competente. Questo genere di approccio comporta che non sempre le opere per ragazzi siano in effetti nate per quel pubblico e viceversa. Oggi si parla di Young Adult.
Il racconto
Può avere contenuti realistici o fantastici e si posiziona, per lunghezza, tra la novella e il romanzo. In genere, ma non necessariamente, fa parte di una raccolta che in qualche modo unisce tra loro tutti i racconti che vi appartengono, seppur ognuno di loro mantenga una propria autonomia narrativa.
La fiaba
Nata dalla tradizione popolare, è caratterizzata da una lunghezza limitata, personaggi e accadimenti fantastici e un sottinteso che ha lo scopo di trasmettere un insegnamento morale.
Il diario
Che racconti episodi reali o di fantasia, il diario racchiude annotazioni personali che riguardano eventi significativi espressi in ordine cronologico e con cadenza più o meno regolare; in genere giornaliera.
La biografia e l’autobiografia
Può assumere la forma di romanzo o di saggio e racconta la vita di un personaggio diverso dall’autore. Quando autore e protagonista coincidono si parla di autobiografia.
Il saggio
Si tratta di un testo divulgativo scritto in maniera non formale che si propone di informare riguardo ad un determinato argomento; ne sono un esempio le trattazioni di tipo scientifico, legale, storico o politico.
Il manuale
Anch’esso orientato alla divulgazione, si distingue dal saggio per la particolare connotazione pratica delle informazioni contenute e declinate in modo da risultare ben comprensibili per il target di riferimento.
A ogni genere le proprie regole
Ogni genere letterario è connotato da una serie di regole che gli sono congeniali.
Per esempio i romanzi rosa utilizzano immagini ricche di particolari, prestano maggiore attenzione ai colori e alle manifestazioni della natura: il linguaggio è più ricco rispetto a quello utilizzato in un giallo. La scelta dei termini è differente. In un giallo non ti aspetti di trovare espressioni come: “I colori del tramonto accesero nel suo cuore il ricordo di lei”. Piuttosto: “I colori del tramonto quella sera erano rosso sangue”.
Il consiglio è: leggi generi diversi, studia i linguaggi, le parole utilizzate nei diversi testi e comprendi quello che ti è più congeniale; analizza anche il fraseggio e i costrutti della tua comunicazione per trovare il tuo registro.
Così come hai scelto il linguaggio della tua opera, scegli il linguaggio della tua comunicazione tenendo conto delle persone a cui ti rivolgi, ossia del tuo pubblico.
Se scrivi libri per ragazzi, i tuoi lettori saranno ragazzi quindi, nel momento in cui vuoi incontrarli, per entrare in relazione con loro ti sintonizzerai sulla stessa lunghezza d’onda. Perché se tu avessi scritto un libro d’avventura per un target tra i 10 e i 13 anni ma poi nell’ambito della promozione del libro parlassi e scrivessi come un accademico, ti allontaneresti subito dai tuoi lettori.
Scegliere linguaggi significa creare mondi, dimensioni e relazioni.
Quale sarà il linguaggio della tua comunicazione? Come ti racconterai? Che percezione di te offrirà il linguaggio che ti appartiene?
Presentare il testo all’editore
E quando presentiamo ad altri il nostro testo bisogna avere ben chiaro a quale genere narrativo possa essere ascritto, tanto più se lo stiamo proponendo ad un editore perché ne valuti la pubblicazione.
La casa editrice dovrà inserirlo in una delle collane che fanno parte del proprio catalogo, associarlo a libri che gli siano affini per temi e contenuti, proporlo ai lettori attribuendogli una connotazione precisa.
Il lettore ha il diritto di conoscere fin da subito quale sia il genere narrativo del libro che incontra per caso, così come deve poter subito trovare il libro giusto nel contesto giusto se conduce una ricerca mirata all’interno di un determinato genere. Chi scrive racconti o romanzi deve avere ben chiaro quali siano i canoni del genere narrativo che ha scelto di praticare.
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Vi consiglio quindi di andare in profondità, di imparare a riconoscere i sapori diversi dei testi che appartengono a generi differenti.
Ogni genere ha i propri maestri
Ogni genere narrativo ha i propri esponenti di spicco. È da lì che dovete partire: leggete gli autori che sono considerati i padri e le madri del genere che vi piace di più.
Edgar Allan Poe maestro del racconto poliziesco, del giallo psicologico e persino dell’orrore, Arthur Conan Doyle, Agatha Christie, George Simenon autori classici del romanzo giallo.
Storie d’amore indimenticabili come Cime tempestose di Emily Bronte, Orgoglio e pregiudizio di Jane Austin, ma anche classici senza tempo come Romeo e Giulietta di William Shakespeare e Anna Karenina di Lev Tolstoj.
Da Carroll a Rodari
Se invece vi attira la letteratura per l’infanzia avvicinatevi ai classici Lewis Carroll, Gianni Rodari, Astrid Lindgren ma anche a tanti altri autori italiani e stranieri meno conosciuti al grande pubblico eppure di gran talento. Consultate i cataloghi degli editori online, frequentate le librerie. Per esempio, sul sito di Nati per leggere si può trovare una vera e propria guida stilata dall’Osservatorio editoriale che monitora e consiglia i migliori libri per bambini.
Quando scrivete fermatevi a guardare dall’esterno l’opera che state per iniziare.
Prendetevi del tempo per definirne i contorni, le caratteristiche.
Certo, lo so bene, la scrittura ha da sempre in sé una parte indefinibile e insondabile ma il successo di un testo è dato anche dal lavoro capace e competente del suo autore.
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