Lettera a se stessi

Dell’importanza dello scrivere una lettera a se stessi ne ho già parlato affrontando la tematica delle lettere d’amore nell’articolo Scrivere lettere d’amore: una pratica da non trascurareInfatti la lettera a se stessi, quando presenta determinate caratteristiche, è senza alcun dubbio una lettera d’amore a tutti gli effetti.

Scrivere una lettera a se stessi: perché?

Ma perché mai dovremmo scrivere una lettera a noi stessi? La cosa sembra un poco bizzarra. Non basta il pensiero? Cioè, potrebbe bastare riflettere, pensare a sé e alla propria vita, fare una passeggiate e considerare che cosa funzioni e che cosa no nella nostra esistenza. Ma non è la stessa cosa. Sappiamo bene quanto solo il fatto di scrivere ci sia di grande aiuto per portare chiarezza nella mente e negli obiettivi. Unito al fatto di rivolgere l’attenzione a noi stessi ne potenzia l’effetto.

Vediamo i motivi per cui dovremmo dedicarci a questa pratica.

  • Tra scrittura e pensiero c’è un abisso: non è la stessa cosa pensare e scrivere. Il mondo dei pensieri è spesso indefinibile. Pensiamo una cosa e poi, poco dopo, perde i propri contorni netti per divenire nebulosa e magari scomparire. Invece scrivere è un atto che ci permette di chiarire i nostri stessi pensieri e vederli in maniera trasparente e rafforzata.
  • Portare il focus su di noi è utile come pratica di auto analisi: facciamo mille cose ma abbiamo poco tempo da dedicare a noi stessi, a come ci sentiamo.
  • Rivedere il percorso compiuto ci permette di comprendere meglio le scelte fatte, le situazioni in cui ci siamo trovati a vivere.
  • Comprendere con più comprensione gli atteggiamenti nostri e degli altri con cui cui abbiamo condiviso vari momenti. 
  • Premiarsi: nel momento in cui pensiamo alla strada cje siamo riusciti a fare spesso si arriva alla giusta conclusione di riconoscere i nostri meriti.

Come scrivere una lettera a se stessi

Se vuoi cimentarti con questa pratica che arriva dalla psicologia e della psicoterapia e che ho messo a punto con alcuni suggerimenti ecco i passaggi che ti consiglio di seguire.

  • Scrivi come se ti guardassi dall’esterno rivolgendoti a te stesso come se stessi scrivendo ad un’altra persona.
  • Prosegui con una riflessione sullo stato d’animo, esempio “so che in questo periodo sei molto sotto pressione perché il lavoro ti sta stancando” oppure “so che c’è una relazione che non va come vorresti”. Descrivi meglio che puoi questo stato d’animo. 
  • Se lo stato d’animo è negativo suggerisci i motivi per cui non ci si dovrebbe crogiolare in queste sensazioni. Se vuoi te ne posso anche anticipare qualcuno: c’è il rischio di abituarsi alla situazione per cui prima reagiamo meglio è; a volte può essere un alibi; di certo non fa bene alla nostra salute né mentale né fisica. Ma sono certa che troverai anche altri motivi per dissuaderti da rimanere nella palude dei sentimenti negativi. 
  • Porta l’attenzione sul percorso che hai fatto ricordando i traguardi superati e le battaglie vinte. Non prestiamo mai abbastanza attenzione a quanto di buono abbiamo compiuto.
  • Dedica qualche riga a ricordare il bene che hai fatto agli altri e quello che hai ricevuto dalle persone.
  • Concludi facendo un augurio a te stesso, a te stessa.

Questi sono i principali suggerimenti che ti possono essere d’aiuto per scrivere la tua prima lettera a te stesso ma vedrai che potrà diventare un’abitudine di benessere.

Scrittura a mano: ecco perché è consigliata

Quando scriviamo dobbiamo sentirci a nostro agio. Non ci sono regole che sia meglio usare alcuni strumenti piuttosto che altri. Ma se posso darti un suggerimento, la lettera a se stessi dovremmo scriverla a mano. Con la matita che amiamo e il quaderno preferito oppure con la penna stilografica che corre fluida sul foglio. Come detto, però se preferisci la tastiera del tuo amato pc o tablet, non ci sono problemi. Devi solo essere a tuo agio.

Va anche sottolineato come negli ultimi anni si siano ribaditi i benefici della scrittura a mano, le neuroscienze ci hanno ricordato: la mano che scrive si collega nell’immediato con il cervello che riconosce un gesto antico e percepiamo con maggiore facilità le nostre emozioni. Proprio questo rapporto mano-cervello agevola la concentrazione, l’attenzione su di sé, su quello che proviamo. Se vuoi approfondire ti consiglio la lettura dell’articolo Scrittura a mano: i benefici di una pratica antica.

Lettera d’amore a se stessi

Sì, la lettera a se stessi dovrebbe essere una vera e propria lettera d’amore.  Lo scopo è proprio quello di ritrovare, attraverso la lettera, vera attenzione e affetto per se stessi. Siamo sempre proiettati sugli altri. Se siamo genitori i nostri figli costituiscono la priorità, insieme al benessere del nostro compagno o compagna. In qualità di figli ci sentiamo di non dover trascurare i nostri genitori magari anziani e non più in buona salute. Poi ci sono gli amici a cui non vorremmo mai negare un favore o un sostegno. 

E noi?

Anche tu cadi nella trappola che pensare a te sia un atto di egoismo? Già. Ma non è così. Come possiamo dare il meglio di noi agli altri se non stiamo bene o se non abbiamo realizzato i nostri desideri? Una persona che dedica del tempo a se stessa, che fa quello che ama o ama quello che fa, è una persona piena di energia buona da donare agli altri, è intrisa di entusiamo, fiducia e autostima. 

Allora, scrivi la più bella lettera d’amore per te: elenca i motivi per cui meriti che ti si voglia bene, guarda con orgoglio a tutto quello che hai fatto per i tuoi genitori, fratelli o sorelle, figli e nipoti, marito o moglie, colleghi e amici. Osserva come tu possa essere un punto di riferimento, una persona pronta ad ascoltare o comunque a fare il meglio che può.

Riconosciti i tuoi meriti.

 

Scrivere una lettera a se stessi è un atto di scrittura terapeutica. Non solo: è un vero e proprio atto d’amore e di cura. E quando prestiamo attenzione a noi, al nostro sentire produciamo buona e feconda energia da donare agli altri.

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Scrittura terapeutica

La lettera a se stessi è una vera e propria scrittura terapeutica. Se poi viene praticata con una certa regolarità ne vedremmo i costanti benefici.

In che senso la possiamo definire una scrittura terapeutica? Intanto ti consiglio di leggere l’articolo Scrittura terapeutica che cosa significa e perché funziona in cui troverai molte indicazioni utili. 

La lettera è terapeutica prima di tutto perché esterniamo un sentire: scrivendo esprimiamo uno stato d’animo. Prendere consapevolezza di come ci sentiamo è un passo importante a cui ne seguiranno di sicuro altri.

Inoltre, rivedere quanto cose belle e importante abbiamo fatto, quanto siamo stati di sostegno agli altri, i traguardi raggiunti ci consente di sviluppare fiducia in noi stessi e nel futuro. Ecco perché è tanto importante: riguardando quelli che siamo stati e che siamo oggi ci rendiamo conto delle importanti risorse che possediamo per affrontare i giorni a venire.

Lettera a se stessi: un esempio

Riporto uno stralcio di una delle ultime lettere che ho scritto a me stessa.

Cara Alessandra

ora ti dovresti fermarenun attimo, se non altro per leggere la mia lettera che non può certo aspettare.

Volevo complimentarmi con te per il lavoro che stai facendo e per l’impegno che ci metti. Nello stesso tempo hi un suggerimento da darti: dovresti cercare di prenderti più tempo per riposare perché la stanchezza pesa e toglie lucidità. 

Sei stata di grande supporto ai tuoi figli in questo periodo e come hai visto loro ne sono felici. Ora puoi riprendere a leggere un po’ di più rispetto alle settimane passate.

…”

Questo è uno dei modi attraverso cui dedico tempo a me stessa, negli anni mi è stato davvero molto utile, ti consiglio di provare e sono certa che non abbandonerai più questa pratica.

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