
Tra gli 8 e 11 anni di età Sebastiano, il mio primo figlio, aveva ricorrenti dolori addominali di cui non si trovava la causa. Abbiamo passato un periodo di grande apprensione a causa di episodi di dolori non identificati peregrinando per vari ospedali, cercando la spiegazione per poterli curare. Facevamo esami su esami, passavamo giornate ad aspettare un esito. Lui non voleva andare via senza di noi per paura di stare male e noi, in effetti, preferivamo che restasse sempre con noi.
Una volta la degenza fu piuttosto lunga e Sebastiano – di solito impavido e combattivo – era stanco, demoralizzato e molto annoiato.
“Scriviamo una storia Sebastiano, scriviamo una storia trasformando quello che vediamo qui dentro”, gli dissi. Mi guardò con quella sua tipica espressione sarcastica e non disse nulla. Ma io lo capisco, ancora oggi, dagli occhi e da una tipica piega che prende la sua bocca. Gli piaceva l’idea, non c’era dubbio.
La scriviamo a mano, dai. Ero decisa ad andar giù pesante. Così ci possiamo mettere anche dei disegni, delle vignette che puoi fare tu.
Ho preso dei fogli e ho iniziato a scrivere.
In poco tempo siamo diventati due prigionieri. O meglio lui l’eroe e io il suo scribano. L’ eroe – Sebastiano, mezzo cavaliere mezzo supereroe, un Ironman a cavallo – era tenuto prigioniero nella famosa Prigione Pedriatica Verde Marcio (l’ispirazione ci venne dai camici di medici e infermieri) e nella sua cella si avvicendavano varie persone. C’ era la Strega Dentona che arrivava con siringhe di sonnifero a cui era meglio fingere di abbandonarsi, il Dottor Confusor che oggi diceva una cosa e domani la smentiva ed era nostro compito, tra una storia e l’ altra, carpirgli la verità. Intanto cercavamo la mappa per uscire da quella prigione. Quando riuscivano amici e parenti – tra cui la nostra spia, il babbo – ci portavano notizie e generi di conforto. Sua sorella Anita venne poche volte ma era meglio che stesse in salvo dai nonni.
Così passavano i giorni.
Una mattina dissi a Sebastiano che per quel pomeriggio mi avrebbe sostituita la nonna, avevo un incontro di lavoro e prima volevo farmi una vera doccia, ma sarei tornata per sera. Lui annuì ma mi disse: “torna presto, mamma, abbiamo la storia da portare avanti”.
Avevamo la storia.
Vivevamo nella nostra storia. Ci distraeva, ci difendeva, si innalzava come un muro tra noi e la noia, le cure, le iniezioni di quei giorni. Ha persino esorcizzato i timori, le apprensioni. Un guerriero così coraggioso e il suo fedele scrivano se la sarebbero cavata di certo. Poteva andare diversamente? Oggi con l’esperienza maturata sia nella scrittura terapeutica che nella scrittura della Visione posso dire che scrivemmo il nostro futuro. Il pensiero è potente e quando si fa scrittura e si radica in noi è inarrestabile.
Così fu.
Trovammo ed eliminammo la causa dei suoi malesseri. Per lui fu una rinascita. E anche per noi.
Sebastiano oggi ha sedici anni e vuole la moto: che storia dovrò inventarmi ora per distrarlo?
Scarica la risorsa gratuita che ti ricorda quanto sia importante e perché leggere e scrivere con i bambini.
La lettura e la scrittura sono fondamentali per crescere e migliorare.
Scarica questa risorsa, l’ho scritta per ricordarti tutti gli aspetti che rendono utile leggere e scrivere con i bambini.
LEGGI ANCHE

Romanzo di formazione: caratteristiche ed esempi
Amiamo i romanzi di formazione, vero? Forse perché raccontano di noi, dei nostri percorsi di vita e di crescita. Ma ne conosciamo le caratteristiche?

Infodump: trappola insidiosa per chi scrive
Infodump: tecnica narrativa o trappola per chi scrive? Entrambe. Dipende da come sappiamo gestire alcuni passaggi importanti della scrittura

Editing dei romanzi: la guida su metodo, costi, obiettivi
Editing romanzi: un mondo a parte. Editare un romanzo è una pratica che richiede visione, flessibilità e anche conflitto costruttivo tra editor e che l’ha scritto

Letteratura giapponese: libri belli da leggere
Letteratura giapponese? Sì, mi piace molto e devo dire che molte delle sue caratteristiche possono diventare fonte di apprendimento per chi scrive

10 libri da leggere davvero imperdibili
10 libri da leggere che considero imperdibili per vari motivi: lo stile, la storia, i personaggi, la capacità di far pensare o di comprendere meglio la realtà

Frasi con il punto esclamativo: usale bene
Le frasi con il punto esclamativo sono utili per esprimere emozioni, ma attenzione a non esagerare perché il rischio è di imprimere un tono artificioso alla propria scrittura