la scrittura autobiografica non mente mai
Se vuoi fare un test su te stesso, scrivi. Se hai bisogno di andare a fondo, non esitare e mettiti alla prova.

Scrivi di te, della tua vita; scrivi la tua storia: racconta della tua infanzia, delle persone che hai incontrato e che cosa abbiano rappresentato per te. 

Vai più a fondo e narra delle tue paure, di quelle antiche che ancora tornano a farti visita tanto che a volte non riesci a sostenere il silenzio e lo spazio vuoto. Riporta alla luce e rendi con le parole scritte i sogni: quelli che avevi dimenticato e quelli che ancora pulsano di vita e reclamano di essere realizzati. 

Scrivi delle lotte, di quelle battaglie che ti hanno visto perdente e poi delle altre in cui rilucevi di vittoria.

Riserva alcune pagine per le delusioni, scrivi degli amici che se ne sono andati senza neppure salutare, di quelli che hanno tradito nell’ombra affondando il colpo senza pietà. E tu, certo. Anche dei tuoi tradimenti racconta, delle mancanze, di quando dovevi esserci e non c’eri. Di quelle lacrime che non hai asciugato e di quelle che hai pianto.

Dell’ultimo saluto che non hai dato e della nascita a cui non hai assistito.

la scrittura autobiografica non mente mai
Se vuoi fare un test su te stesso, scrivi. Scrivi di te, della tua vita; scrivi la tua storia: racconta della tua infanzia, delle persone che hai incontrato e che cosa abbiano rappresentato per te. 

Scrivere di sé è pratica che rivela chi siamo

Solo dopo rileggi. Sarà questo il momento della verità. 

Leggi. Con coraggio. Bisbigliando nella mente o con la sfrontatezza della voce alta. 

Capirai. In quel momento sarà chiaro se hai narrato verità o storia che le tue orecchie volevano sentire, storia per compiacere, storia per illudere come canto di sirena menzognero.

La scrittura autobiografica non mente mai.

E quando mente lo senti, lo sai. Se hai usato parole come maschere strideranno sul foglio. 

A volte non ci accorgiamo neppure di che storia stiamo raccontando. Perché spesso avviene in modalità inconscia. Raccontiamo una storia che in qualche modo ci appaga, che interpretiamo in modo rassicurante ma la scrittura come uno specchio impietoso rivela tutto ciò che non è vero poi possiamo comunque convincerci che sia così, possiamo mettere a tacere i dubbi e le voci contrarie: è una scelta. 

La forza di ricominciare

A questo punto è una questione di coraggio. Se vuoi comprendere la tua vita allora narrala: la scrittura rivelerà anche il più piccolo artificio e poi non ti resterà che ricominciare tutto da capo.

Quando ho scritto la mia storia è andata così: la prima stesura era bella, ben strutturata, ben narrata. Ma che storia è? Ho pensato ascoltandola. Qualcosa non funzionava. Ma non era la mia solita deformazione professionale che ricercava l’errore sintattico o strutturale, la stonatura della frase, l’estetica delle parole. Non era neppure un questione di emozione. Le emozioni c’erano ma avevo la sensazione che non fossero del tutto mie. Riflettendo e rileggendo ho avuto la sensazione di dover andare più a fondo, di affidarmi senza paura alla scrittura. 

Così è stato e quello che ho scritto (Ti aspetto qui) si è rivelata ben altra storia: più sofferta, certo, più forte ma davvero mia.

 

La scrittura autobiografia consente uno sguardo libero

Scrivere la propria storia significa addentrarsi in un labirinto. Strade intricate da percorrere, senza una mappa, senza un traguardo certo.
La magia però accade.
Scrivendo la strada si rivela, i muri cadono e del labirinto inizi ad intravedere l’uscita. Non solo. Ti troverai su di una collina, dove soffia il vento che pulisce l’orizzonte.
Vedrai dispiegarsi da lontano la tua vita, ti osserverai vivere: scrivendo.

SCRITTURA AUTOBIOGRAFICA EMOZIONALE

Vai alla pagina dedicata per scoprire un evento meraviglioso che ti porterà, attraverso la scrittura, a ritrovare le tue emozioni più profonde.

Guarda il video e scopri la magia

Share This