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gatto nero, gatto bianco
Per me il film indimenticabile è stato “Gatto nero, gatto bianco” di Emil Kusturiza. Il film è paradossale surreale, ai confini del mondo. Questo film ha influenzato la scrittura del mio romanzo “Yogurt, rapinatore innamorato”.

La trama è grottesca, fitta di personaggi gitani caratteristici, vari simboli metaforici ed episodi espressivi pieni di allegria. Il filo delle vicende è il desiderio di quattro giovani di fuggire il promesso matrimonio, rincorrendo l’anima gemella attraverso un carosello di avventure surreali.

Grga Pitic, un magnate delle discariche, e Zarije, orgoglioso proprietario di una cava, sono grandi amici pur non vedendosi da oltre venticinque anni. Il figlio di Zarije, Matko è un buono a nulla; incapace di chiedere aiuto a suo padre si rivolge a Grga per farsi prestare del denaro e concludere un affare.  Coinvolge anche Dadan Karambolo, il boss dei gangster gitani che  lo raggira. Il piano fallisce e Matko deve pagare un pegno a Dadan: suo figlio Zare, deve sposare la sorella di Dadan, Afrodita, quando invece è innamorato di Ida.

Il film è ambientato sul fiume Danubio, nei pressi del confine con la Bulgaria, ed è stato girato per la maggior parte nella località di Taras, in Vojvodina. Le riprese hanno avuto luogo durante due estati, per riuscire ad avere sempre una buona luce in un periodo di eccezionale maltempo.

La traduzione letterale del titolo è Gatta nera, gatto bianco; i due gatti compaiono in alcune scene, simboli del contrasto tra i personaggi: la coppia Zare-Ida, uno bruno e sognatore, l’altra bionda e pratica, ma anche la coppia Afrodita-Grga, una piccola coraggiosa, l’altro grosso e idealista. E poi ci sono le musiche di Bregović che adoro e che riesce a rendere al meglio, anzi a sublimare, le atmosfere del film.

Mi è venuto facile poi narrare in Yogurt una parte di quel mondo. L’ho solo sfiorata ma avevo ben chiare le ambientazioni che volevo descrivere: erano le stesse del mio film cult.

Scrivere si alimenta del guardare film, di entrare nei meccanismi del cinema, coglierne le atmosfere, le suggestioni. Per cui, scrittori siate golosi di cinema, guardate, entrate nel film. Studiate i dialoghi, i personaggi, ogni cosa. anche questo sarà un passo in più, utile a far crescere la vostra scrittura.

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