Sapete tutto sui podcast?

Sapete tutto sui podcast? Parliamo di podcast, trasmettiamo, invitiamo le persone ad ascoltarci. Un’amica che mi segue, dopo un post in cui pubblicizzavo il mio canale podcast sulla piattaforma Spreaker, mi scrive: ma come funziona, comesi fa ad ascoltarlo? La ringrazio molto perché mi ha fatto pensare che a volte diamo la tecnologia per scontata mentre l’efficacia di un mezzo sta nel fatto che le persone lo conoscano e  che si diano loro le indicazioni per la fruizione. 

Potremmo definire il podcast la trasmissione radio diffusa via Internet, scaricabile e archiviabile in un lettore Mp3. Fare un podcast è creare un file audio, è come trasmettere alla radio.Piattaforme come Spreaker ci danno poi la possibilità di creare dei veri e propri canali in cui archiviare i nostri episodi. Queste piattaforme forniscono uno studio di registrazione online in cui puoi archiviare musiche (che userai come sigla e sottofondo, per esempio), utilizzare effetti speciali (applauso, pioggia, campane, ecc.). Volendo – io lo faccio per una migliore qualità del suono – puoi collegare un microfono (ne trovi a prezzi accessibili di buona qualità). Prima di partire con le registrazioni consiglio di ascoltare podcast di altri, magari quelli che hanno più ascolti, nell’ambito dei nostri stessi argomenti: il confronto aiuta sempre, poi troveremo la nostra voce e la nostra originalità espressiva.

Come si fa ad ascoltare un podcast? Se siamo all’interno della piattaforma (oltre a Spreaker c’è la famosa Itune e tante altre considerando che molte emittenti radiofoniche trasmettono i podcast scaricabili) basta accedere al file audio e l’ascolto parte; se il podcast è condiviso su un social che frequentiamo, potremmo accedervi tramite il  link che viene indicato e in automatico saremo portati al file audio. L’ascolto può avvenire online o possiamo effettuare il download del file, archiviarlo come con qualsiasi file audio e ascoltarlo in seguito. Vi segnalo il sito Audiocast in cui potrete ricercare i podcast (la maggior parte dei podcast) pubblicati in Italia. Inoltre, non posso non citare il network Quertyquesto caso vi segnalo il podcast radiofonico Senza Rossetto (di cui vi parlerò nei prossimi giorni  in un articolo perché il progetto merita una trattazione a sé) in cui due bravissime professioniste, Giulia Cuter e Giulia Perona (potete sentirle anche su Spreaker e Itune) affrontano temi legati all’universo femminile conversando con le scrittrici italiane. Il podcast secondo me è un modo colloquiale per essere vicino alle persone. Si può ascoltare in auto, in ufficio e appunto, se scaricato, non richiede una connessione internet. Se volete ascoltarmi (sto parlando in questi giorni di un tema che mi è molto caro, la scrittura terapeutica) mi trovate sul mio canale spreaker. Vi aspetto.

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