linkedin il social garbato

Nel 2002 erano solo un gruppo di ragazzi – Reid Hoffman, Allen Blue, Konstantin Guericke, Eric Ly e Jean-Luc Vaillant in un soggiorno (questa volta non in garage) a Mountain View, in California con l’idea di creare una piattaforma in cui le  persone potessero pubblicare il proprio curriculum vitae e i progetti a cui si stavano dedicando o a cui avrebbero voluto dedicarsi. Dopo 10 anni erano già in 3700 dipendenti (dovettero lasciare il soggiorno perché erano in troppi). Il 2008 segnò  il salto internazionale con l’apertura di una sede a Londra e la versione in lingua francese e spagnolo. Nel 2011 un’altra tappa fondamentale: la collocazione in Borsa del titolo a Wall Street.

Sto parlando di Linkedin che nel 2016 è stato acquistato da Microsoft per 26,2 miliardi di dollari.

 

 

 

profilo su linkedin

Sì ho un profilo su Linkedin e devo dire che è un social che mi piace perché è garbato.

Sì ho un profilo su Linkedin e devo dire  che è un social che mi piace, che sento congeniale in modo particolare, dopo l’acquisto da parte di Microsoft, si è fatto un ottimo restyling.

Mi piace perché è un social garbato. Non ha i toni sopra le righe di fb, non è stringato come twitter o veloce come Telegram. Linkedin è educato, si prende i suoi tempi, le persone che lo abitano sono gentili e di certo c’è molto più confronto professionale rispetto ad altri social.

Ecco la parola: professionale. Ma non ingessato.  Formale quel tanto che basta per sapere che non siamo nell’arena di fb ma che stiamo trattando, comunicando a dun altro livello. 

Un luogo in cui si valutino le rispettive competenze

Avere un profilo linkedin significa avere una professione, un’attività di cui parlare, da far conoscere. Ma non solo. La piattaforma è utile anche per mettere in contatto aziende e figure professionali. Un luogo in cui si valutano le rispettive competenze, si individuano i candidati o i possibili riferimenti aziendali. Trovo però che sia molto interessante anche per chi, come me, vuol trasmettere un aspetto della propria attività diretto ai professionisti e alle aziende.

 

Comunicare e apprendere

La scrittura ha davvero tante implicazioni: è tecnica da applicare nella comunicazione, è studio della parola, è via e strumento di crescita personale. Pensiamo per esempio a qualie quante  implicazioni abbia la narrazione di se stessi nella valutazione del proprio presente professionale, per analizzare se quello che stiamo facendo ci corrisponde e quanto possiamo potenziare la nostra attività.

 

Ecco, credo che la piattaforma di Linkedin si presti per affrontare le mie tematiche da questo punto di vista.

Inoltre, lo trovo anche interessante per la qualità degli articoli pubblicati. Perché poi, se ci pensiamo, un social oltre a permettere di diffondere le nostre conoscenze e competenze in modo da offrire un valore agli altri deve anche essere per noi fonte di apprendimento.

 

Potete visitare il mio profilo linkedin qui. Se ci sono argomenti che ci accomunano, se ti interessi di comunicazione, di scrittura e di crescita personale attraverso la conoscenza e la narrazione di sé collegati al mio profilo, avremo di certo molte cose da raccontarci. E voi ci siete già o ci state pensando?

Facebook Comments
Share This