La scrittura consapevole ecco cos'è
Mi dedico alla scrittura da che ne ho memoria. Ancora bambina mi affascinavano le storie e la parola. Scrivere è da sempre la voce espressiva che rende al meglio quello che penso, sento, osservo. Riesce a rendere la sfumatura che il linguaggio a volte frantuma.

Eppure mi stupiscono ancora gli orizzonti infiniti che scrivere rivela. Quando pensi di aver compreso, ecco, ancora l’atto di imprimere parole, di dar loro una forma visibile e concreta, sa stupirti.

La scrittura creativa è quella che consente di raccontare storie, di narrare. Imastire romanzi in cui i lettori possano avventurarsi e quindi offrire loro un tempo prezioso, ricambiando così la fiducia di abbandonarsi tra le pagine.

L’editoria è stata la mia formazione, quindi la scrittura vista e portata nella sua praticità: idea che si fa libro (carta, colore, copertina, scelta della font, confezione incollata o cucita, prezzo di vendita, contratti editoriali, distribuzione, librerie, presentazioni, pubblico). Come editor entro nelle storie degli scrittori, li aiuto a far emergere la loro voce migliore.

 

la scrittura autobiografica
La scrittura autobiografica ci permette una visione esterna: rivediamo la nostra vita da un punto di vista differente.

Da anni però ho “sentito” un’altra scrittura, con altre potenzialità.

Mi sono dedicata alla scrittura autobiografica studiandone la storia, non solo, frequentando la Libera Università dell’Autobiografia e incamminandomi su una strada che consiglio a tutti: scrivere la propria storia.

Perché?

Perché la scrittura autobiografica ci permette una visione esterna: rivediamo la nostra vita da un punto di vista differente. Scrivere la mia storia è stata una sorta di rinascita, di comprensione. All’inizio di questo percorso le persone hanno quasi timore di rituffarsi un un passato che è stato magari doloroso, difficile. Ma tutto viene rivisto attraverso il ricordo, da una visuale che si è già allontanata dal contingente. Si apprende e si comprende.

Il tempo trascorso permette inoltre di sentire gli accadimenti su altre frequenze.

Perché la scrittura autobiografica ci aiuta?

Perché la scrittura autobiografica ci permette una visione esterna: rivediamo la nostra vita da un punto di vista differente. Scrivere la mia storia è stata una sorta di rinascita, di comprensione. All’inizio di questo percorso le persone hanno quasi timore di rituffarsi un un passato che è stato magari doloroso, difficile. Ma tutto viene rivisto attraverso il ricordo, da una visuale che si è già allontanata dal contingente. Si apprende e si comprende.

Il tempo trascorso permette inoltre di sentire gli accadimenti su altre frequenze.

La scrittura è terapeutica: non c’è alcun dubbio

C’è poi un’altra scrittura che viene definita terapeutica: serve a fare delle parole la valvola di sfogo di un disagio, per alleggerire un dolore.

Ne ho parlato in modo approfondito in un articolo che ti segnalo: scrittura terapeutica, perché funziona.

Questa è quella che io definisco una pratica salvavita. Pensiamo a quali scenari abbia aperto la medicina narrativa, a quanto la storia del paziente (scritta o raccolta da altri) possa gettare luce non solo sul rapporto medico paziente ma anche sull’approccio alla malattia, riconoscendone spesso l’origine, il fattore scatenante.

perle e storie a venezia

Scrivere per andare in profondità. Entrare in connessione con noi stessi, senza timori, lasciarsi andare in modo che le parole possano risalire in superficie.

A volte non percepiamo particolari stati d’animo ma dedicarsi alla scrittura consapevole può sempre essere utile per fare chiarezza su noi stessi.

Di che cosa si tratta?

Scrivere per entrare in profondità. Entrare in connessione con noi stessi, senza timori, lasciarsi andare in modo che le parole possano risalire in superficie restituendoci immagini, sensazioni, ricordi, intuizioni utili per comprendere chi siamo, quali siano le nostre vere radici e le strada da intraprendere.

Laboratorio di scrittura consapevole

In questi giorni sto sperimentando sul gruppo fb VIsion-narra te stesso scrivi il tuo futuro un mini laboratorio di 5 giorni di scrittura consapevole guidata: i risultati sono soprendenti. Esercizi di stimolo alla riflessione, di sollecitazione della memoria involontaria donano tante, numerose indicazioni a cui le persone possono fare riferimento per valutare quello che stanno vivendo, farsi domande, cambiare rotta. Preceduta da un momento di introspezione, quasi meditativo questa scrittura libera pensieri ed emozioni.

Scrivete di quello che la calma porta di fronte allo schermo della vostra mente. Lanciate delle domande prima di iniziare, interrogativi che vi stanno a cuore. Immergetevi in voi e poi scrivete anche di ciò che in un primo momento vi pare inspiegabile.

La scrittura può davvero fare la differenza.

Diventare – come spesso dice Duccio Demetrio, maestro di narrazione di sé – casa da abitare, luogo sicuro e intimo in cui ritrovare se stessi e nello stesso tempo saper guardare all’esterno con occhi nuovi.

 

 

 

 

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