la lettura espressiva fa bene agli scrittori

Ci sono persone che scrivono ma non leggono: incredibile ma è così. La lettura è fondamentale per chi scrive perché permette di allargare gli orizzonti culturali, di confrontarsi con altri autori e valutare il proprio stile. Non sono di quelli che sostengono che si debbano leggere sessanta libri all’anno ma una lettura costante e fatta in modo attento: valutando le scelte stilistiche dell’autore, l’uso della punteggiatura, l’impianto narrativo, la struttura della storia, l’efficacia dei personaggi e dei dialoghi, il ritmo narrativo, le parole e il linguaggio, la creatività dell’idea.

Ma non è solo la lettura fatta in questo modo che aiuta a scrivere meglio.

La lettura espressiva, professionale, permette agli scrittori di entrare davvero nel ritmo narrativo, di cogliere la bellezza di un testo.

Per questo, con la collaborazione di esperti di dizione, organizzo per gli scrittori che seguo corsi di lettura espressiva perché ho avuto modo di sperimentare quanto i partecipanti possano apprendere e migliorare.

la lettura espressiva fa bene agli scrittori
La lettura espressiva permette agli scrittori di entrare nel ritmo narrativo, di cogliere la bellezza di un testo.

Leggere bene è un’arte che non dovrebbe essere lasciata solo ai lettori o agli  attori di professione. Capita di dover leggere a voce alta di fronte ad ascoltatori occasionali, per i propri figli, studenti, o per sentire come “suona” quello che abbiamo scritto.

Usiamo la voce per trasformare le parole in musica, viene coinvolto il senso dell’udito. Il suono amplifica il significato delle parole e accende l’immaginazione di chi ascolta, si instaura un legame forte tra il lettore e l’ascoltatore. La lettura ben condotta, che rispetti la forma dello scritto esalta il contenuto, ci rivela l’autore. Non solo: permette di cogliere le stonature, quello che richiede una revisione.

Non è cosa da poco.

Hai mai sentito leggere bene il tuo testo?

Una delle emozioni più intense per chi scrive è sentire leggere il proprio testo da altri, è come se il lavoro di scrittura, di scelta verbale, di ricerca stilistica trovasse in quella voce la  sua massima espressione.

Lo scrittore dovrebbe preoccuparsi di quale sia il livello della propria lettura, gioverebbe al suo lavoro, lo aiuterebbe a sentire non solo il senso, ma anche il tono delle parole, comprenderebbe gli accorgimenti tecnici necessari. Allenare l’orecchio aiuta a sviluppare la sensibilità critica e a migliorare la scrittura.

 

Leggere crea un legame indissolubile

L’amore per i libri e la scrittura passa anche attraverso l’uso consapevole della voce di chi legge.

L’insegnante che padroneggia le tecniche della lettura espressiva può servirsene a scuola per calamitare l’attenzione e trasmettere il gusto della narrazione ai propri studenti.

Le storie acquistano spessore quando diventano racconto e si trasformano in legame. Lo sanno bene le mamme che leggono per i propri bambini, anche molto piccoli e ancora incapaci di comprendere il significato delle parole, perché per loro è il suono della voce della mamma a fare la differenza, che rasserena e tranquillizza. Il momento della storia viene associato a uno stato di benessere e la lettura a una coccola. lo ricorderanno e il libro diventerà un amico a cui accostarsi con piacere anche da parte degli adulti.

C’è un libro bellissimo che consiglio sempre perché fa comprendere questo aspetto: Leggimi forte di Bruno Tognolini e Rita Merletti. Se avete occasione leggetelo, vi darà una nuova visione della lettura. 

 

la lettura espressiva fa bene agli scrittori
Non c’è alcun dubbio che leggere bene, conoscendo le regole, migliori di scrittura.

Per emozionare è necessario sapere leggere con competenza. Entrano in gioco le regole di dizione, il controllo del respiro, la mimica, il tono, le pause, la  comprensione del testo.

È vero, esistono doti innate e voci carezzevoli per natura, ma imparare a leggere bene  aiuta  a migliorare la voce, ad accordarla ma in modo particolare aiuta anche a  scrivere bene.

Frequentare un corso di lettura espressiva è una bella opportunità per tutti, sia per quelli che lavorano con le parole sia per chi crede nella forza della comunicazione verbale, fatta di voce, sguardi, relazione.

Per questo ho voluto che al Writing Way Lab – la casa della scrittura – che ho fondato a Novara (ma che ha un programma itinerante) fossero previsti corsi di lettura espressiva, per saperne di più potete visionare il  sito del Writing Way. 

 

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