Dalle storie di Sherlock Holmes e dal modo in cui questo personaggio vive, parla e risolve misteri possiamo trarre principi molto utili per chi scrive.

Il più famoso e suggestivo detective del mondo nacque dalla fantasia di Arthur Conan Doyle nel 1887.  Doyle nasceva proprio il 22 maggio del 1859 e a lui va il merito di aver creato uno dei caracter più stimolanti della letteratura, del cinema e della fantasia dei lettori. Ne parla oggi il sito Writers write e se avete una buona conoscenza dell’inglese potete approfondire l’argomento.

  1. Sarà un suggerimento già sentito ma pur sempre vero. Gli autori devono conoscere bene le regole per poterle infrangere. Holmes è un maestro della deduzione ma lavora costantemente mettendo alla prova le sue deduzioni. Lo scrittore non può essere superficiale, scrivere senza preoccuparsi (certo, lo farà nella prima fase della stesura) della grammatica e della forma.
  2. Attenzione ai dettagli. I grandi scrittori sono osservatori, essi vedono le cose che agli altri sfuggono. Grande spirito di osservazione è necessario per scrivere; io lo chiamerei anche sensibilità verso quello che ci circonda. Bisogna stare svegli con la mente e tenere il cuore allerta.
  3. Lavorare assiduamente. Sherlock Holmes è sempre all’opera, nel senso che non si stanca mai di approfondire il proprio lavoro e le indagini in corso. Si configura quasi un’ossessione per il proprio lavoro. Se devo dare una testimonianza personale posso dire che per me è così.
  4. Prendersi del tempo per pensare, in solitudine e quiete. Chi scrive ha bisogno di momenti di solitudine in cui ritrovare la propria voce.
  5. Usare tutti i sensi: i buoni scrittori usano tutti i loro sensi, ascoltano annusano, toccano, guardano. Per entrare nel vivo di un personaggio o di una narrazione dobbiamo essere in grado di sviluppare tutte le nostre percezioni.
  6. Stare attenti al linguaggio dei gesti. Holmes non si lasciava scappare nulla. La sua mente immagazzinava ogni piccolo gesto che potesse rivelare un’abitudine, una provenienza e quindi un indizio.
  7. Basare sempre la teoria sui fatti. La fantasia aiuta, certo ma qualsiasi assunto va basato su fatti concreti. A maggior ragione quando scriviamo: verifichiamo sempre quello che affermiamo.
  8. Il nemico spesso è affascinante, intelligente, brillante. E alla sua creazione va data tutta l’attenzione che dedichiamo al protagonista. Mortimer, l’avversario più agguerrito del nostro detective, è scaltro e intelligente quasi quanto Holmes. Del resto se creiamo antagonisti deboli andiamo ad indebolire anche i nostri personaggi.
  9. Chiedere aiuto se si ha bisogno di consigli: verificare, a volte, può voler dire chiedere un parere esperto. Quando tocchiamo certi campi che richiedono competenze particolari non esitiamo a chiedere un consulto e un consiglio.
  10. Usare l’immaginazione. Sviluppate e incrementare il potere del vostro immaginario, non ponete limiti.

Tutto questo ci migliora, alza il livello della nostra scrittura. Confrontatevi sempre con i migliori, con la più alta qualità: come disse Sherlock Holmes in una delle sue storie “la mediocrità non conosce nulla di più elevato che se stessa, ma il talento sa riconoscere il genio.”

 

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