a che cosa servono i bollini SIAE?

A che cosa servono i bollini SIAE? Avete presente quel rettangolo color argento che trovate su alcuni libri sui cd e dvd? Ecco, è il bollino SIAE (Società Italiana degli Autori e degli Editori) . Viene definito così ““Il contrassegno SIAE è uno strumento di autenticazione e di garanzia, ad uso sia delle Forze dell’Ordine che del consumatore, che può così distinguere il prodotto legittimo da quello pirata, e permette di individuare chi lo produce o commercializza.”

Ad essa la legge ha affidato in monopolio la gestione e la protezione del diritto d’autore non senza, soprattutto negli ultimi tempi, polemiche e rimostranze ma non ci addentreremo in questo discorso. Diciamo solo che  a regolare i diritti d’autore – seppur con varie ma poco incisive modifiche – è una legge che risale al 1941, la n. 633. Dei bollini ne tratta l’articolo 181bis. La SIAE fu fondata, pensate, nel 1882.

Il bollino SIAE apposto ai libri – oltre a dimostrare l’autenticità che è comunque garantita anche dall’indicazione del copyright e da un contratto tra le parti, autore ed editore – consente all’autore di avere la certezza del numero delle copie che vengono stampate e vendute. Per i cd e i dvd il bollino è obbligatorio (a meno che si tratti di una singola copia ad uso privato).  Invece per i libri non esiste l’obbligatorietà e l’apposizione dei bollini viene concordata all’atto della stipula del contratto editoriale. In genere è l’autore a chiederla e in questo caso spesso le spese d’acquisto vengono messe a suo carico.

In mancanza del bollino come si possono vidimare le copie?

Nel contratto l’autore può chiedere che venga inserita la possibilità che gli spetta di firmare (o meglio siglare) le copie in modo da poterle sempre identificare (con un numero progressivo seguito per esempio dalle iniziali). Molti autori lo fanno e gli editori lo concedono. Certo, deve essere una vidimazione discreta magari da apporre dietro l’aletta o in un punto non troppo vivibile in quanto dovrà essere apposta e scritta a mano. Con l’avvento della rete e della pubblicazione dei contenuti on-line appare chiaro un grande vuoto legislativo, una mancanza di tutela a cui speriamo vada data presto risposta non con le solite logiche dei costi ma con soluzioni moderne e d efficaci per tutti.

 

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