Quando iniziamo a scrivere una storia, dobbiamo sempre metterci dalla parte del lettore: quello che abbiamo da raccontare lo interesserà? Detto e appurato questo non ci resta che scrivere bene.  

Scrivere bene non vuol dire solo esprimere il nostro talento, ma potenziarlo grazie ad un  insieme di tecniche e accorgimenti che ci aiuteranno a migliorare la nostra espressività. La creatività è una fase misteriosa e indispensabile per produrre un lavoro unico e autentico, ma deve essere sostenuta dal metodo. Lo scrittore deve comprendere quale possa essere il metodo più adatto alla sua scrittura e direi anche all’idea di che ha di scrittura.

Tra gli scopi principali dei corsi di scrittura creativa c’è questo: aiutare chi scrive a capire quale sia il metodo più congeniale, la tecnica che consenta al talento di emergere.

corsi di scrittura creativa

Il lavoro dello scrittore deve essere sempre messo alla prova. L’autocritica e il confronto fanno crescere la scrittura.

Il nostro lavoro, per quanto possa sembrare perfetto ai nostri occhi, ma deve essere messo alla prova. Per cercare di ottenere buoni risultati è essenziale avere  volontà e capacità di autocritica. Sapersi mettere in discussione è sempre un buon inizio per chi vuole condividere storie. Nei corsi di scrittura creativa si studia l’importanza della parola, l’espressività, la struttura di una storia. Abbiamo un bagaglio di parole nella nostra vita quotidiana. La creatività consiste nel trovarne di nuove, nell’accostarle creando varie forme di espressione che alleggeriscano il testo o rendano più originale il nostro stile.

Ogni parte della nostra storia è importante. A partire dall’incipit.  Le prime frasi, anzi le prime parole, sono fondamentali per catturare la curiosità del lettore e instaurare quel “patto” che lo terrà incollato, pagina dopo pagina, alla nostra narrazione.

L’incipit è il biglietto da visita. Deve essere originale, accattivante, creare curiosità e aspettativa. Se vogliamo iniziare con un dialogo, decidiamo di catapultare il lettore subito dentro una scena e dobbiamo farlo al meglio. Se iniziamo con una descrizione, cerchiamo di non cadere nella trappola della retorica utilizzando espressioni ormai abusate.

 

Trama e personaggi

La trama della nostra storia deve poi scorrere, pagina dopo pagina, senza intoppi, senza cadute narrative. Evitare, ad esempio, che Il lettore si ponga dei dubbi sulla veridicità di un accadimento, di una data, di un’azione del personaggio o che senta venir meno l’attenzione. Imparare a scrivere bene significa anche studiare alla perfezione i personaggi, in modo che il lettore faccia conoscenza con loro e li senta veri in ogni loro azione o pensiero. Nei corsi di scrittura creativa lavoro molto sui personaggi perché dalla loro riuscita dipende la tenuta della storia.

 

E il finale?

Il finale deve lasciare il lettore soddisfatto, che sia aperto ad un seguito o chiuso, che sia a lieto fine o meno, non importa. Deve, comunque, lasciare il lettore soddisfatto. Il patto con il  lettore è anche questo: lasciargli un vero finale. Fargli sentire che il tempo che ha dedicato alla lettura delle nostre pagine, non è stato sprecato.

Penso che da un corso di scrittura si debba uscire con un sentimento di amore per il lettore. Bisogna volere bene a chi ci legge e per questo si ha una grande responsabilità, quella di tenere alto il livello del nostro volto per dare storie emozionanti, coinvolgenti.

scrivere belle storie

Qual è il compito di chi scrive? Uno solo: narrare belle storie che tengano compagnia ai lettori.

La scrittura creativa è tutto questo e molto di più. Gli elementi per la buona riuscita di una storia sono davvero tanti, ma il talento e un buon metodo posso portare ad ottimi risultati. L’importante è trovare quello che si adatti di più alle nostre esigenze. Nessun metodo va applicato in modo acritico, anzi, ad un certo punto forse abbandoneremo ogni metodo, ne avremo creato uno nostro, originale, autentico. Come un abito su misura. Ma prima dobbiamo conoscere,sperimentare.

Leggere è, senza dubbio, una grande scuola e un’ottima palestra. Studiare le tecniche utilizzate dai nostri autori preferiti. Scoprire come molti le abbiamo, addirittura, sovvertite con risultati eccellenti. Tutto questo fa parte della peculiarità delle arti in generale: il rapporto tra tecnica e originalità.

Durante i corsi di scrittura e di lettura espressiva ha molta importanza la condivisione tra i partecipanti. Entrare in contatto con generi diversi, ascoltare stili lontani dal nostro, prestare attenzione ai diversi commenti. Ogni lezione è un arricchimento anche per me.

La fase finale, ma anche la più importante, è l’editing. Che si tratti di un post, di una email, di un articolo, di un racconto breve o di un vero romanzo, è sempre necessaria una revisione completa. A partire dalla grammatica, l’ortografia per poi passare alla struttura della storia e alla veridicità del contenuto. Nessun testo, anche se scritto bene, andrebbe sottratto a questa fase. Ricordatevi che un bravo lettore  riconosce sempre se un testo ha avuto un buon editing o meno.

Se siamo scrittori esordienti e puntiamo alla pubblicazione, dobbiamo prendere in considerazione tutto questo. Che il nostro sogno sia partecipare ad un concorso o inviare il nostro lavoro ad una casa editrice, la presentazione deve essere la migliore possibile. Non possiamo accontentarci. Pubblicare un libro è un grosso investimento per un editore, sia in termini di costi che di tempo. Presentare una bella storia, su cui si troverà a lavorare meno del previsto, è già un primo passo verso la pubblicazione.

 

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